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La reazione autoimmunitaria verso un enzima come possibile causa dei sintomi della Malattia di Lyme

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La reazione autoimmunitaria verso un enzima come possibile causa dei sintomi della Malattia di Lyme

Un gruppo di ricercatori italiani ha proposto una reazione autoimmunitaria verso un enzima che induce glicolisi come meccanismo in grado di provocare i sintomi persistenti della Malattia di Lyme.

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Alcuni soggetti affetti dalla Malattia di Lyme, e con una precedente infezione da Borrelia burgdorferi, sviluppano un quadro di sintomi cronici di cui possono far parte astenia, dolore e alterazioni delle funzioni cognitive. Tale quadro, che spesso permane nel tempo nonostante la somministrazione di antibiotici, viene definito come Sindrome post-trattamento della Malattia di Lyme. Da anni si discute sulle cause di questa Sindrome. Alcuni ipotizzano che dipenda da un’infezione persistente, ma difficilmente questa viene confermata dagli esami che si effettuano. Altri ritengono che sia dovuta ad alterazioni del sistema immunitario e del sistema nervoso, che conseguono agli effetti dell’infezione.  Maccallini e colleghi hanno fornito il loro contributo all’individuazione della causa della Sindrome analizzando il caso di un soggetto con evidenza di un precedente contatto con la Borrelia burgdorferi e con una storia prolungata di: astenia grave, alterazioni delle funzioni cognitive e problemi relativi al sistema nervoso autonomo. In questo caso sono stati individuati autoanticorpi diretti verso strutture del sistema nervoso centrale denominate gangli della base. In particolare, l’autoanticorpo ha come obiettivo l’enzima gamma-enolasi o enolasi 2 o enolasi neurone-specifica. Sulla superficie esterna della Borrelia si trova un tipo di enolasi, che però è diversa da quella nei confronti della quale il sistema immunitario produce gli anticorpi sopra menzionati. Per questo motivo, gli autori hanno eseguito analisi più accurate e hanno individuato aspetti comuni all’enolasi della Borrelia e alla gamma-enolasi. Sulla base di tale evidenza hanno formulato l’ipotesi che il sistema immunitario produca anticorpi verso l’enolasi della Borrelia, che diventano, di fatto, auto-anticorpi perché legano anche la gamma-enolasi dei neuroni dei gangli della base. Questo interferirebbe con i processi di glicolisi e provocherebbe la comparsa dei sintomi cronici nelle persone con Sindrome post-trattamento della Malattia di Lyme.

Nelle conclusioni, Maccallini e colleghi segnalano che il meccanismo da loro proposto può essere all’origine del protrarsi dei sintomi, almeno in una parte delle persone con Malattia di Lyme, e auspicano che la ricerca di anticorpi anti-gamma-enolasi venga estesa ad ampie casistiche, per confermare la loro ipotesi. Dal punto di vista dei malati, l’individuazione di una causa specifica dei sintomi che essi presentano sarebbe molto importante perché alcune volte i sintomi stessi vengono sottovalutati e attribuiti a cause psicologiche.

Tommaso Sacco

Fonte: Autoimmunity against a glycolytic enzyme as a possible cause for persistent symptoms in Lyme disease; Medical Hypotheses, 2018 Jan;110:1-8.