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Qualità del sonno negli adulti con distrofia muscolare di Duchenne

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Qualità del sonno negli adulti con distrofia muscolare di Duchenne

Un gruppo di esperti italiani ha valutato la qualità del sonno percepita dalle persone con distrofia muscolare di Duchenne. I risultati hanno indicato che la qualità del sonno è bassa e questo influisce negativamente sulla qualità di vita dei malati.

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Nelle persone affette da distrofia muscolare di Duchenne sottoposte a supporto respiratorio a lungo termine con dispositivi di ventilazione non invasiva, la presenza di una ridotta ventilazione cronica, confermata valutando la funzione respiratoria notturna e  l’andamento del sonno, si correla con la qualità del sonno percepita. Crescimanno e colleghi hanno eseguito uno studio mirato a valutare quanto altre variabili, che misurano i sintomi riferiti dai malati, si associassero alla qualità del sonno percepita da soggetti adulti con distrofia muscolare di Duchenne. Si è trattato di un’analisi secondaria di dati raccolti in una ricerca su 48 adulti, sottoposti a ventilazione non invasiva, che mostravano una ridotta ipoventilazione, cioè una diminuita efficienza della funzione respiratoria, nonostante tale trattamento. La qualità del sonno percepita dai malati è stata misurata, in maniera soggettiva, con un indice denominato indice della qualità del sonno di Pittsburgh (Pittsburgh Sleep Quality Index: PSQI). Valori del PSQI superiori a 5 indicano una ridotta qualità del sonno. Sono stati studiati anche i seguenti sintomi: la eccessiva sonnolenza diurna mediante la sdi Epworth (Epworth Sleepiness Scale: ESS), depressione e ansia con le sottoscale delle scale ospedaliere di ansia e depressione (Hospital Anxiety and Depression Scales: HADS-A e HADS-D), i sintomi relativi ad alterazioni del sistema nervoso autonomo con la scala sintomatica 31 (Composite Autonomic Symptom Score 31: COMPASS 31), il dolore con la scala del punteggio numerico del dolore (Numeric Pain Rating Scale: NPRS) e l’astenia con la scala della gravità dell’astenia (Fatigue Severity Scale: FSS). Il valore medio del PSQI è stato di 6.1 ± 2.9, quindi ha confermato una ridotta qualità del sonno. Inoltre, si sono rilevati punteggi anormali dell’NPRS in 40 malati, dell’HADS-A in 10 e dell’FSS in 24. Le alterazioni dell’NPRS, cioè del livello del dolore, dell’HADS-A, vale a dire della gravità dell’ansia, e del FSS, quindi dell’astenia, nonché le caratteristiche dello stadio N3 del sonno notturno, si sono associate, in maniera indipendente, alle modificazioni patologiche dell’indice riferito alla qualità del sonno percepita (coefficiente di regressione lineare R2 = 0.47; p<0.0001).

Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che dolore, astenia e ansia si sono associate, in maniera significativa, alla qualità del sonno percepita. È importante migliorare il sonno dei malati con distrofia muscolare di Duchenne perché ciò influenza positivamente la qualità di vita, riduce il rischio di complicanze cardiovascolari e prolunga la sopravvivenza.   

Tommaso Sacco

Fonte: Subjective sleep quality in adult patients affected by Duchenne muscular dystrophy. Beyond nocturnal hypoventilation; Sleep Medicine, 2020 Feb 4;69:168-171.