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Pubblicata una metanalisi sugli approcci terapeutici per l’emocromatosi

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Pubblicata una metanalisi sugli approcci terapeutici per l’emocromatosi

Alla flebotomia, o salasso, comunemente eseguita nelle persone con emocromatosi si è affiancato di recente un altro approccio denominato eritrocito-aferesi, che consiste nella rimozione dei soli globuli rossi dal sangue. I risultati della metanalisi indicherebbero un rapporto fra costi e benefici più favorevole al salasso.

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L’emocromatosi ereditaria è una malattia genetica dovuta all’alterazione delle proteine coinvolte nel trasporto del ferro e comporta un anomalo deposito di questo elemento in vari organi e tessuti. Le conseguenze dell’eccessivo accumulo di ferro danneggiano fegato e cuore e favoriscono lo sviluppo di diabete, artrite e impotenza. Buzzetti e colleghi hanno eseguito una metanalisi per confrontare benefici e rischi degli approcci più impiegati nella gestione dell’emocromatosi. È stata eseguita una ricerca di tutti gli articoli pubblicati sull’argomento, fra i quali sono stati selezionati solo quelli più attendibili, in termini di metodi applicati. Gli studi selezionati sono stati 3, per un totale di 146 soggetti valutati. In tutte e tre le ricerche si è confrontato l’eritrocito-aferesi con il salasso, l’età dei soggetti valutati andava a 42 a 55 anni, non si specificava se essi avevano o meno sintomi e due degli studi hanno considerato persone mai curate prima per l’emocromatosi. In due ricerche si indicava la percentuale di soggetti con effetti indesiderati dell’eritrocito-aferesi (20.4%) e del salasso (21.6%). Non si sono registrate differenze fra i due trattamenti in termini di livello della qualità di vita dei malati che vi si sono sottoposti.

Nelle conclusioni gli autori sottolineano che le evidenze disponibili non permettono di determinare se il rapporto fra rischi e benefici dell’eritrocito-aferesi sia migliore o peggiore di quello del salasso. Quest’ultimo trattamento, che richiede un’attrezzatura meno sofisticata, resta l’approccio di prima scelta per le persone con emocromatosi ereditaria che richiedono la rimozione di determinati volumi di sangue in qualche modo. Buzzetti e colleghi ricordano anche che non ci sono studi randomizzati che dimostrino che la rimozione del sangue comporti benefici, ma è anche difficile farli perché non sarebbe etico confrontare tale terapia con un trattamento placebo. Essi auspicano che, in futuro, si confrontino direttamente, su casistiche sufficientemente ampie, l’efficacia di salasso e eritrocito-aferesi.

Tommaso Sacco

Fonte: Interventions for hereditary haemochromatosis: an attempted network meta-analysis; Cochrane Database of Systematic Reviews, 2017 Mar 8.