Prolungate cure con antibiotici possono avere gravi effetti indesiderati nelle persone con Malattia di Lyme cronica

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Prolungate cure con antibiotici possono avere gravi effetti indesiderati nelle persone con Malattia di Lyme cronica

Una revisione di dati epidemiologici, relativi a casistiche di soggetti con Malattia di Lyme cronica ha concluso che prolungate somministrazioni di antibiotici, in soggetti con forme croniche di questa patologia, possono avere gravi effetti indesiderati ed esporre a seri rischi.

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La Malattia di Lyme è provocata, come è noto, da un microrganismo denominato Borrelia burgdorferi. La prima fase dell’infezione comporta danni alla pelle e sintomi generalizzati come astenia, febbre e mal di testa. Se non si somministra un trattamento, l’infezione si propaga e può coinvolgere meningi, cuore, nervi e articolazioni. Per questo, di solito si somministrano antibiotici per periodi variabili fra 2 e 4 settimane. La Malattia di Lyme cronica, invece, consiste in un quadro caratterizzato da astenia, dolori diffusi e disturbi neurologici, che possono penalizzare molto chi ne è affetto e non sempre sono gestiti con successo. Negli Stati Uniti, dove questa condizione è abbastanza diffusa, ci sono medici che si propongono come esperti della Malattia di Lyme cronica e fanno ricorso a cure di vario tipo, fra le quali alcune non supportate da adeguate dimostrazioni di efficacia. In questi ambiti clinici, si formulano diagnosi di Malattia di Lyme cronica solo basandosi sulle caratteristiche cliniche apparenti e senza che vi siano conferme con esami di laboratorio dell’infezione da Borrelia burgdorferi né evidenze oggettive di infezioni. Spesso manca anche il ricordo di un contatto con una zecca o della frequentazione di aree a rischio di infezione. Una volta formulata la diagnosi, come si vede con una certa approssimazione, alcuni di questi “esperti” prescrivono trattamenti per i quali non ci sono dimostrazioni di efficacia. Fra questi c’è la somministrazione di antibiotici per durate variabili da alcuni mesi ad alcuni anni. Tutto ciò, nonostante almeno 5 ricerche cliniche controllate con placebo abbiano dimostrato che cure prolungate con antibiotici per via endovenosa non modificano gli esiti a lungo termine della Malattia di Lyme cronica e, invece, possono determinare effetti indesiderati anche fatali.

Tommaso Sacco

Fonte: Serious Bacterial Infections Acquired During Treatment of Patients Given a Diagnosis of Chronic Lyme Disease — United States; MMWR 2017; 66(23): 607-9.

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