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Meccanismi di sviluppo nel trattamento dell'ipertensione nella Sindrome di Cushing

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Meccanismi di sviluppo nel trattamento dell'ipertensione nella Sindrome di Cushing

Un gruppo di endocrinologi dell'Università di Padova ha passato in rassegna i meccanismi di sviluppo e le cure disponibili per l'ipertensione arteriosa che si presenta nella Sindrome di Cushing. La rimozione chirurgica di un eventuale tumore dell'ipofisi resta una soluzione di prima scelta per molti casi, ma poichè non è sempre realizzabile si devono tenere presenti altre possibili soluzioni.

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La Sindrome di Cushing è una malattia grave causata da un prolungato eccesso di secrezione di ormoni glucorticoidi da parte della corteccia delle surreni. L'aumento di produzione di cortisolo endogeno ha un'incidenza stimata di 1.2-2.4 nuovi casi per 1 milione di persone all'anno. La Sindrome di Cushing è difficile da diagnosticare per molti motivi Essa condivide alcune manifestazioni, che si sviluppano gradualmente, con malattie di gran lunga più frequenti. La Sindrome di Cushing vera e propria dipende da una produzione aumentata e incontrollata di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, mentre per malattia di Cushing si intende una condizione nella quale l'incremento della secrezione di cortisolo dipende da un'eccessiva produzione di ACTH da parte dell'ipofisi. L'aumento della pressione arteriosa è il secondo segno clinico più frequente della Sindrome di Cushing dopo l'aumento di peso. Non ci sono relazioni dimostrate fra sesso e sviluppo di questa alterazione e neanche fra concentrazioni di cortisolo nel sangue e valori di pressione raggiunta. In vari studi si è dimostrato che gli aumenti della pressione sistolica e di quella diastolica associati alla Sindrome di Cushing sono simili e che un'altra alterazione caratteristica è quella che consiste nella mancata caduta dei valori di pressione di notte, durante il sonno. Un aspetto potenzialmente critico, riguardo all'ipertensione della Sindrome di Cushing è che, nei casi pediatrici, essa può permanere anche dopo che si è ottenuta la remissione della Sindrome. Nell'articolo si forniscono informazioni dettagliate sui diversi meccanismi che sono alla base dell'aumento della pressione. Un ruolo rilevante viene giocato dai glucorticoidi che si legano, sia ai loro recettori specifici, che a quelli dei mineralcorticoidi. Ciò innesca una serie di processi che aumentano i valori di pressione. Nelle persone con Sindrome di Cushing si è osservata anche una maggiore sensibilità a una molecola denominata angiotensina II, che partecipa al cosiddetto sistema renina-angiotensina, anch'esso importante nel regolare la pressione. L'eccesso di tessuto adiposo, e in particolare di quello localizzato nell'addome, spesso favorisce lo sviluppo delle apnee del sonno e queste, a loro volta, influenzano negativamente i meccanismi di regolazione della pressione. Per quanto riguarda la cura dell'ipertensione nella Sindrome di Cushing, a parte la già citata rimozione chirurgica dell'ipofisi, è necessario porre attenzione alla riduzione del peso, al consumo di alcol, all'abitudine al fumo e all'impegno in un'adeguata attività fisica. Quasi sempre, a tali approcci si devono associare cure farmacologiche specifiche. Si possono impiegare tutti i tipi di prodotto usati nella cura dell'ipertensione, sia da soli che associati fra di loro. In alcuni studi si è osservato che l'associazione fra ACE-inibitori e calcio-antagonisti è stata più efficace di quella fra beta-bloccanti e diuretici nel ridurre la comparsa di eventi cardiovascolari. Possono contribuire a controllare la pressione arteriosa anche terapie mirate a contrastare l'eccessiva secrezione di cortisolo.

Nelle conclusioni gli autori sottolineano che, così come alla base dell'ipertensione ci sono diversi meccanismi, è necessario impiegare al meglio tutte le cure disponibili per trattare efficacemente tale sintomo.

Tommaso Sacco

Fonte: The Pathophysiology and Treatment of Hypertension in Patients With Cushing’s Syndrome; Frontiers in Endocrinology, 2019, 10:321.

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