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Malattia di Cushing in remissione: molto buoni i dati sulla sopravvivenza a lungo termine

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Malattia di Cushing in remissione: molto buoni i dati sulla sopravvivenza a lungo termine

I dati relativi alla sopravvivenza dei soggetti con malattia di Cushing in remissione da oltre 10 anni sono molto buoni, ma inferiori a quelli della popolazione generale, soprattutto a causa delle malattie cardiovascolari e del diabete che si associano alla malattia di Cushing.

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Gli autori dello studio sono partiti dalla premessa che non esistono dati concordi sulla sopravvivenza a lungo termine delle persone con malattia di Cushing. Per questo, Clayton e colleghi hanno condotto uno studio retrospettivo analizzando i dati di 320 soggetti con malattia di Cushing di quattro Paesi: Gran Bretagna, Danimarca, Olanda e Nuova Zelanda.  Sono stati analizzati il tipo e il numero dei trattamenti utilizzati per ottenere la remissione della malattia ed è stato fissato come obiettivo principale dello studio la valutazione della mortalità, rispetto alla popolazione generale. Il periodo di osservazione dei malati è stato di 11,8 anni, in media, ed è stato simile nei quattro Paesi di provenienza dei dati. Le caratteristiche dei soggetti, la durata dell’osservazione, la presenza di malattia associate, il numero e il tipo di trattamenti non differivano tra uomini e donne e, quindi, i dati sono stati raggruppati e non suddivisi per sesso. La sopravvivenza media, dall’entrata nello studio, è stata simile nei due sessi ed è stata di 31 anni per le donne e di 28 anni per gli uomini, mentre quella, stimata, da quando la malattia di Cushing era in remissione, è stata di 40 anni. La frequenza dei decessi è stata, tuttavia, superiore a quella dei soggetti non affetti da malattia di Cushing ed è stata particolarmente elevata nelle persone con malattie cardiovascolari e in quelle con diabete, nelle quali la probabilità di decesso è stata tre volte maggiore. La mortalità si è rivelata più elevata anche nei malati che avevano bisogno di più trattamenti per controllare la malattia di Cushing. Al contrario, nei malati in cui la malattia di Cushing era stata curata con il solo intervento chirurgico sulla ghiandola ipofisi, senza necessità di altri trattamenti, la sopravvivenza è stata simile a quella della popolazione generale.

Secondo gli autori dell’articolo, la terapia chirurgica della malattia di Cushing deve essere considerata la soluzione da preferire per ottenere i migliori risultati, ma l’intervento deve essere eseguito in centri specializzati.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Mortality in patients with Cushing's disease more than 10 years after remission: a multicentre, multinational, retrospective cohort study; The Lancet Diabetes & Endocrinology, 2016 Jul;4(7):569-76