Effetti dell’ipnosi sul dolore in persone con drepanocitosi

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Effetti dell’ipnosi sul dolore in persone con drepanocitosi

Uno studio pilota eseguito negli Stati Uniti ha valutato l’efficacia dell’ipnosi sulla percezione del dolore dei malati di drepanocitosi. I risultati hanno indicato che l’impatto del dolore e il sonno possono essere migliorati con approcci che guidino la gestione del rapporto fra mente e corpo, come l’ipnosi.

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La drepanocitosi è provocata dalla produzione di una emoglobina alterata dovuta, a sua volta, a una mutazione genetica. Il risultato di tali alterazioni è una eccessiva rigidità dei globuli rossi, che vanno incontro a rotture e tendono a precipitare in cumuli. Questi e altri meccanismi determinano occlusioni dei vasi che provocano dolore a volte molto intenso. Le persone affette da drepanocitosi spesso riferiscono, oltre al dolore, problemi di funzionalità fisica durante il giorno, difficoltà a dormire e assenze dal lavoro o da scuola. La cura abituale degli episodi di dolore consiste nella somministrazione di antidolorifici potenti, come gli oppioidi. Questa soluzione è efficace, ma può creare problemi nel tempo, in quanto richiede progressivi aumenti delle dosi e, a lungo termine, anche l’aumento dei dosaggi può risultare inefficace. Inoltre, questi approcci non prevengono il dolore e non permettono di gestirlo quando diventa cronico. L’ipnosi è una tecnica che fa parte della psicologia cognitivo-comportamentale e ha dimostrato di essere efficace nella gestione del dolore provocato da malattie acute e croniche. Wallen e colleghi hanno valutato la fattibilità e l’efficacia dell’ipnosi, come cura non farmacologica associata, nell’auto-gestione del dolore cronico delle persone con drepanocitosi. Hanno eseguito uno studio randomizzato, controllato in cross-over in 31 malati seguiti in ambulatorio. Lo schema cross-over ha previsto che alcuni soggetti cominciassero con l’ipnosi e altri senza, per poi invertire l’utilizzo dell’ipnosi fra i due gruppi, dopo un tempo prefissato. All’inizio dello studio e dopo 5 e 12 settimane sono stati compilati questionari per valutare frequenza, intensità e tipo di dolore, ansia, strategie di gestione del dolore, sonno e depressione. Le stesse informazioni sono state raccolte alla 17° e alla 24° settimana nel gruppo di controllo. I punteggi indicativi della gravità del dolore e della qualità del sonno sono migliorati nel tempo in ambedue i trattamenti. Inoltre, una specifica analisi statistica ha dimostrato che il punteggio della scala dell’impatto del dolore si è ridotto significativamente (p=0.01) alla 12 settimana nelle persone trattate con l’ipnosi. Non ci sono stati cambiamenti significativi nel tempo di tutte le variabili considerate nel gruppo di controllo.

Come suggerito, gli autori hanno concluso che, in base ai risultati del loro studio pilota, l’ipnosi può ridurre l’impatto del dolore e i problemi legati al sonno nei malati di drepanocitosi, migliorando il rapporto tra mente e corpo e gli approcci di auto-gestione dei malati.                  

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