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La gestione della rino-sinusite nelle persone con fibrosi cistica

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La gestione della rino-sinusite nelle persone con fibrosi cistica

Un gruppo di esperti statunitensi ha pubblicato un documento di consenso per la gestione della rino-sinusite cronica pediatrica, nelle persone con fibrosi cistica. Pur avendo riscontrato una grande variabilità di approcci da parte degli specialisti, si sono condivise dieci raccomandazioni da considerare nel preparare Linee Guida per l’assistenza a persone affette da questa patologia.

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La prevalenza della rino-sinusite cronica nelle persone con fibrosi cistica si avvicina al 100%. La rino-sinusite è un’infiammazione della mucosa del naso e dei seni paranasali, che determina un inspessimento della mucosa stessa, visibile con specifici esami per immagini. La rino-sinusite cronica ha un effetto molto negativo sul quadro clinico delle persone con fibrosi cistica, anche perché può favorire lo sviluppo di recidive di problemi a carico dei polmoni. Di solito viene gestita da pediatri, otorinolaringoiatri e pneumologi. Jayawardena e colleghi hanno eseguito un’indagine per valutare la variabilità degli approcci dei diversi specialisti a questa patologia. Una prima analisi ha verificato l’esperienza di pediatri, otorinolaringoiatri e pneumologi nella gestione della rino-sinusite cronica nella fibrosi cistica. Il documento utilizzato per l’indagine è stato distribuito, fra il settembre e l’ottobre 2019, a 381 medici, dei quali 175 hanno risposto, con una frequenza di riscontro del 45%. Si elencano di seguito dieci, delle 54 raccomandazioni formulate, che hanno ottenuto il consenso del 75% dei partecipanti. Le cifre fra parentesi si riferiscono al numero di specialisti che ha approvato la raccomandazione e alla percentuale di consenso che ha raccolto la stessa.

  • La decisione di usare un approccio chirurgico per la rino-sinusite cronica dei soggetti con fibrosi cistica deve prevedere una valutazione multidisciplinare (94%; n=146).
  • La gestione medica massimale deve includere il lavaggio delle cavità nasali con soluzioni saline (93%; n=142) e corticosteroidi somministrati localmente (75%; n=117), mentre non dovrebbe comprendere corticosteroidi per via endovenosa (79%; n=122).
  • Per gli interventi sui seni frontali (77%; n=43) e per gli approcci chirurgici di revisione (80%; n=45) è necessaria una guida per immagini.
  • La scelta del Centro adeguato per l’esecuzione di interventi chirurgici sui seni paranasali, in persone con fibrosi cistica, dipende dalla presentazione del quadro nel singolo individuo (89%; n=133).
  • Il protocollo di gestione della fase successiva all’intervento chirurgico dovrebbe includere lavaggi nasali con soluzione salina (93%; n=137), ma dipende dalla gravità della malattia rilevata nel corso dell’operazione (84%; n=124).
  • La somministrazione di antibiotici dovrebbe essere indirizzata da esami che prevedano la coltura di eventuali microrganismi individuati in campioni di tessuto o secrezioni (82%; n=121) raccolti durante l’intervento.

Nelle conclusioni gli autori hanno segnalato che c’è una grande variabilità di approccio della rino-sinusite cronica delle persone con fibrosi cistica. Ciò nonostante, si è raggiunto il consenso su 10 raccomandazioni, da tenere in considerazione quando si formulino Linee Guida per l’assistenza di questi soggetti.             

Tommaso Sacco

Fonte: Working Towards Consensus in the Management of Pediatric Chronic Rhinosinusitis in Cystic Fibrosis; International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology 2020 May 5;135:110047.