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Esito del trapianto di polmone nella fibrosi cistica: la sopravvivenza è migliore negli adulti rispetto ai bambini?

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Esito del trapianto di polmone nella fibrosi cistica: la sopravvivenza è migliore negli adulti rispetto ai bambini?

Il trapianto di polmone è sempre più utilizzato per aumentare la sopravvivenza nella fibrosi cistica, ma, secondo diversi specialisti, gli esiti sarebbero diversi a seconda dell’età in cui viene effettuato. Un’analisi dei risultati di 120 trapianti di polmone in persone con fibrosi cistica conferma che la riuscita dell’intervento è meno soddisfacente quando eseguita in soggetti di meno di 18 anni di età, rispetto agli esiti in persone meno giovani.

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Negli ultimi anni, il trapianto di polmone è diventato una soluzione sempre più importante per aumentare la sopravvivenza delle persone affette da fibrosi cistica. Il beneficio del trapianto di polmone in questa patologia è ormai ben documentato ed è superiore anche a quello che si osserva in altre malattie, ma ci sarebbero delle differenze a seconda che venga effettuato in età adulta o prima dei 18 anni.

Un gruppo di specialisti di chirurgia toracica ha esaminato i dati relativi a numerosi interventi di trapianto di polmone eseguiti, in soggetti con fibrosi cistica, dal 1995 al 2014. Lo scopo è stato quello di verificare se gli esiti, a distanza di tempo, fossero differenti fra chi era stato operato da bambino o da adolescente e chi era stato sottoposto all’intervento da adulto.

I ricercatori hanno diviso 120 casi in due gruppi: un primo gruppo costituito da 70 casi di trapianto eseguito in età pari o superiore a 18 anni e un secondo gruppo costituito da 50 individui operati quando avevano meno di 18 anni. Sono stati quindi controllati i dati riferiti alla condizione clinica al momento del trapianto, alla comparsa di complicanze dopo il trapianto e alla percentuale di sopravvivenza. Sono state considerate complicanze dell’trapianto intervento: il rigetto dell’organo, la comparsa di diabete di tipo 2 e le infezioni a bronchi e polmoni.

I soggetti del gruppo operato prima dei 18 anni hanno presentato un maggior numero di episodi di rigetto nel primo mese, mentre la frequenza di rigetto dopo un periodo più lungo non è stata differente rispetto all’altro gruppo. La comparsa di diabete di tipo 2 è stata, invece, più frequente nei soggetti operati prima dei 18 anni.

La sopravvivenza dopo il trapianto è stata maggiore in chi è stato sottoposto al trapianto in età adulta rispetto a chi è stato operato in età pediatrica, anche se la differenza non è stata ampia. Dopo 5 anni dall’intervento, era del 67% nei primi rispetto al 57% nei secondi. Dopo 10 anni era, rispettivamente, del 55% e del 45%.

I risultati dello studio hanno confermato che, sottoporre i soggetti con fibrosi cistica al trapianto di polmone prima dei 18 anni di età, dà risultati meno soddisfacenti di quelli che si ottengono eseguendo l’intervento in persone meno giovani. Nell’interpretare i risultati, bisogna tener conto del fatto che i soggetti del gruppo pediatrico avevano ricevuto il trapianto in condizioni generali meno buone, che spesso l’intervento era stato effettuato in urgenza e gli organi trapiantati provenivano da donatori che erano in condizioni peggiori.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Lung transplantation for cystic fibrosis: differential characteristics and outcomes between children and adults; European Journal of Cardio-Thoracic Surgery, 2015 Nov 2.

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