Emocromatosi e rischio di sviluppo di tumore del pancreas

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Emocromatosi e rischio di sviluppo di tumore del pancreas

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato il rischio di sviluppo del cancro del pancreas nelle persone con emocromatosi e con altre malattie che comportano un sovraccarico di ferro nell’organismo. I risultati hanno indicato che l’emocromatosi non si è associata a una maggiore frequenza di comparsa della neoplasia.

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Il cancro del pancreas rappresenta il 3% di tutte le neoplasie, ma ha una prognosi molto negativa con una sopravvivenza del 10% a 5 anni dalla diagnosi e per questo negli Stati Uniti è il terzo tumore come frequenza di decesso. Studi sperimentali sugli effetti del sovraccarico di ferro hanno suggerito che l’accumulo di questo metallo nelle isole di Langherans del pancreas riduce la secrezione di insulina, altera in generale la funzione delle cellule beta e accelera la loro distruzione. Qualche evidenza ha indicato un’associazione fra elevate concentrazioni nel sangue di ferro e aumentato rischio di sviluppo di cancro del pancreas, ma non c’erano conferme definitive in merito. L’emocromatosi è una malattia caratterizzata da un sovraccarico di ferro nell’organismo. Per questo Julián-Serrano e colleghi hanno valutato l’effetto, sullo sviluppo del cancro del pancreas, dell’emocromatosi e di altre patologie che comportano il sovraccarico di tale metallo come: l’anemia sideroblastica e quella diseritropoietica e la malattia cronica di fegato non da eccessiva assunzione di alcol. Gli autori hanno utilizzato i dati di un programma denominato Sorveglianza, Epidemiologia e Risultati Finali (Surveillance, Epidemiology and End Results: SEER) del sistema assistenziale Medicare. I casi di tumore del pancreas sono stati individuati in adulti di più di 66 anni e sono stati confrontati, con un rapporto numerico di 4 a 1, con quelli rilevati in soggetti non affetti dalla neoplasia, ma comparabili per età, sesso e anno di nascita. La diagnosi dell’emocromatosi o delle altre malattie causa di sovraccarico di ferro doveva essere stata formulata almeno 12 mesi prima di quella del tumore del pancreas, sempre sulla base dei dati del sistema Medicare. Specifici metodi statistici sono stati utilizzati per valutare la relazione fra le sopra citate patologie e la neoplasia. Tra il 1992 e il 2015 nell’archivio di dati analizzato sono stati registrati 80.074 casi di cancro del pancreas e le loro caratteristiche sono state confrontate con quelle di 320.296 casi di persone che non avevano avuto il tumore. L’analisi eseguita ha dimostrato che non c’erano relazioni statisticamente significative fra la presenza di emocromatosi e di alcuni tipi di anemia da una parte e il rischio di sviluppo di tumore del pancreas dall’altra. Invece l’anemia sideroblastica è risultata associata al cancro del pancreas primario tardivo (rapporto di probabilità 1.30; intervallo di confidenza al 95% 1.03-1.64). Inoltre, la malattia cronica di fegato non da assunzione di alcol si è associata con cancro del pancreas precoce (rapporto di probabilità 1.10; intervallo di confidenza al 95% 1.01-1.19), tardivo (rapporto di probabilità 1.17; intervallo di confidenza al 95% 1.02-1.35) e complessivo, a prescindere dal momento della comparsa (rapporto di probabilità 1.12; intervallo di confidenza al 95% 1.04-1.20).

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che nel loro studio l’emocromatosi e alcune anemie che causano sovraccarico di ferro non sono risultate associate a tumore del pancreas.               

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