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Effetti positivi dell’FSH ricombinante sulla produzione di ormoni e sulla funzione delle ovaie nelle donne con Sindrome di Kallmann

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Effetti positivi dell’FSH ricombinante sulla produzione di ormoni e sulla funzione delle ovaie nelle donne con Sindrome di Kallmann

Un gruppo internazionale di ricercatori ha valutato l’effetto dell’FSH ricombinante e dell’LH ricombinante in donne con Sindrome di Kallmann. Si è osservato che il trattamento ha un effetto positivo sui livelli di ormone anti-mulleriano e sulla conta dei follicoli antrali.

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La Sindrome di Kallmann, o ipogonadismo ipogonadotropico isolato, è caratterizzata da una carenza di gonadotropine e da un mancato sviluppo della pubertà. Si sa che tale malattia comporta una mancata stimolazione delle ovaie, ma non sono stati valutati i livelli di ormone antimulleriano e la conta dei follicoli antrali. Bry-Gauilard e colleghi hanno arruolato nella ricerca 68 donne con Sindrome di Kallmann e 51 soggetti di sesso femminile comparabili, ma non affetti dalla malattia. Sono stati analizzati: concentrazione nel sangue di LH, FSH, ormoni sessuali, inibina B e ormone anti-mulleriano. Inoltre, con l’ecografia, è stato misurato il volume delle ovaie ed è stata eseguita la conta dei follicoli antrali. Nelle donne con Sindrome di Kallmann è stata confrontata la risposta delle ovaie all’FSH ricombinate da solo, con quella dell’FSH ricombinante associato all’LH ricombinante. Si è rilevato che, nei soggetti con Sindrome di Kallmann, in media, l’inibina B era ridotta ed era significativamente più bassa la concentrazione dell’ormone anti-mulleriano, ma nei due terzi dei malati i valori erano normali. La conta dei follicoli antrali era ridotta nelle persone affette dalla Sindrome, rispetto ai controlli. La stimolazione delle ovaie con FSH ricombinante ha determinato aumenti delle concentrazioni nel sangue di estradiolo e inibina B e del numero dei follicoli antrali di dimensioni maggiori. I livelli di ormone anti-mulleriano sono aumentati all’inizio della somministrazione di FSH ricombinante, ma sono poi diminuiti, nonostante il proseguimento del trattamento. L’impiego dell’associazione di FSH e LH ricombinanti ha indotto un aumento maggiore dell’estradiolo, ma non di inibina B e di ormone anti-mulleriano.

Gli autori hanno concluso che la somministrazione di FSH ricombinante contrasta la riduzione dei livelli di ormone anti-mulleriano e della conta dei follicoli antrali rilevate nelle donne con Sindrome di Kallmann.

Tommaso Sacco

Fonte: Anti-Müllerian Hormone and Ovarian Morphology in Women With Isolated Hypogonadotropic Hypogonadism/Kallmann Syndrome: Effects of Recombinant Human FSH; The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, 2017 Apr 1;102(4):1102-1111.