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Effetti del l’epidemia da COVID-19 sui malati di sclerosi sistemica italiani

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Effetti del l’epidemia da COVID-19 sui malati di sclerosi sistemica italiani

Una ricerca eseguita in Italia ha valutato l’impatto dell’epidemia da SARS-CoV-2 sui malati di sclerosi sistemica seguiti presso un Centro di reumatologia italiano. I risultati hanno indicato che, nonostante questi malati possano avere danni ai polmoni e assumano spesso trattamenti a rischio, non hanno subito un impatto grave dall’epidemia, anche perché il Centro di riferimento ha mantenuto la sua piena efficienza.

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La frequenza di decessi delle persone che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2, e che hanno sviluppato una forma grave di sindrome respiratoria acuta, è dipesa anche dalla presenza di malattie associate come diabete, patologie cardiovascolari e malattie dei polmoni. Pochi dati esistono, invece, sull’effetto dell’infezione da SARS-CoV-2 sulle persone con malattie reumatiche e, in particolare, su quelle con coinvolgimento dei polmoni e in trattamento con farmaci immunosoppressori. Per valutare l’effetto dell’epidemia su tali soggetti, Del Papa e colleghi hanno eseguito interviste telefoniche a persone con sclerosi sistemica che, durante la prima fase dell’epidemia, erano seguite in un Centro di reumatologia. Ai soggetti intervistati è stato chiesto se avevano contratto l’infezione da SARS-CoV-2, se avevano i sintomi che essa determina e se avevano modificato le cure assunte per la sclerosi sistemica. In totale sono stati contattati e intervistati 526 malati. Di essi, 270 avevano una forma di sclerosi localizzata alla pelle e 256 una forma diffusa a tutto l’organismo. Un coinvolgimento del tessuto interstiziale dei polmoni da parte della malattia era presente nel 45% dei soggetti e la maggior parte (68.2%) di questi era in cura con farmaci immunosoppressori. Solo 2 sono stati ricoverati con una polmonite dovuta all’infezione da SARS-CoV-2 e 1 di essi è deceduto, nonostante fosse stato intubato e avesse ricevuto un supporto per la funzione respiratoria. Undici hanno riferito sintomi simili a quelli dell’influenza, compatibili con una forma lieve di infezione da SARS-CoV-2. Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che, nonostante l’ampia diffusione della polmonite interstiziale da SARS-CoV-2 e delle terapie immunosoppressive fra le persone intervistate, l’impatto del virus, in termini di frequenza di decessi e di aggravamento dei quadri clinici, non è stato particolarmente grave in questa ampia casistica di malati di sclerosi sistemica. Fra i fattori che hanno condizionato positivamente il conseguimento di questi risultati c’è stato il fatto che il Centro dedicato alla sclerosi sistemica è rimasto aperto e ha garantito assistenza ai malati che presentavano complicanze proprie della sclerosi sistemica o potenzialmente correlate all’infezione.                           

Tommaso Sacco

Fonte: Impact of COVID-19 outbreak in an Italian cohort of patients with systemic sclerosis. Therapeutic Advances in Musculoskeletal Disease, 2020, Vol. 12: 1–8.