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Dolore all’articolazione della mandibola nella malattia di Lyme

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Dolore all’articolazione della mandibola nella malattia di Lyme

Uno studio ha valutato la frequenza, nella malattia di Lyme, del dolore localizzato all’articolazione che mette in relazione mandibola e cranio. I risultati hanno indicato che, per confermare la relazione fra la malattia di Lyme e il sintomo in questione, è opportuno verificare la presenza di bruxismo.

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I sintomi della malattia di Lyme possono coinvolgere molti organi e apparati. In generale, si distinguono una forma, denominata neuroborreliosi di Lyme, che danneggia prevalentemente le strutture del sistema nervoso e un’altra definita artrite di Lyme. Questa si manifesta con leggero gonfiore e con dolore e tende a localizzarsi a una o più delle seguenti articolazioni: spalla, gomito, polso e caviglia. L’articolazione temporo-mandibolare è quella mediante la quale la mandibola si articola a un osso del cranio chiamato osso temporale. Essa permette la masticazione, facendo interagire fra loro l’arcata dentale superiore e quella inferiore. Quello all’articolazione temporo-mandibolare è il dolore più frequente, fra quelli localizzati nell’area compresa fra bocca e faccia, non riferibile ai denti. Nelle persone con artrite di Lyme può essere difficile individuare la causa di un dolore temporo-mandibolare e comprendere se esso dipende da un coinvolgimento dell’articolazione da parte della malattia di Lyme o se ha un’altra origine. Una ricerca ha valutato la frequenza delle alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare nelle persone con malattia di Lyme e ha analizzato i fattori che possono contribuire a identificare la relazione fra le due condizioni. Sono stati confrontati 76 soggetti adulti con malattia di Lyme, di età media 57.6 ± 14.6 anni, e 54 volontari sani di confronto, di età media 56.4 ± 13.5 anni. Si è impiegato un metodo standardizzato per formulare le diagnosi di alterazioni funzionali, escludendo il dolore, localizzate all’articolazione. Criteri specifici sono stati impiegati per misurare il dolore all’articolazione temporo-mandibolare. Non si sono osservate differenze, fra i due gruppi, riguardo alla frequenza di alterazioni della struttura e della funzione dell’articolazione. Nei soggetti con malattia di Lyme si è rilevata una frequenza significativamente maggiore (p<0.001) di infiammazione cronica, cioè di osteoartrosi, dell’articolazione temporo-mandibolare, rispetto al gruppo di controllo. I fattori più importanti, associati alla relazione fra malattia di Lyme e dolore all’articolazione, sono stati: età, bruxismo nel sonno e bruxismo nella veglia. In particolare, l’associazione con questi ultimi due fattori è stata statisticamente significativa, rispettivamente per p=0.002 e p=0.017. Riferendosi ai risultati dello studio della funzione dell’articolazione temporo-mandibolare nei due gruppi, si è osservato che la frequenza delle alterazioni dell’articolazione non è stata superiore nei malati, rispetto ai soggetti sani di controllo.

Sulla base dei risultati della loro ricerca, gli autori hanno concluso che la frequenza delle alterazioni a carico dell’articolazione temporo-mandibolare nelle persone con malattia di Lyme non è superiore in maniera statisticamente significativa a quella rilevata in chi non è affetto dalla malattia. Inoltre, il fattore più strettamente correlato alla comparsa di dolore dovuto ad alterazioni dell’articolazione è il bruxismo.

Tommaso Sacco          

Fonte: Prevalence of Function-Dependent Temporomandibular Joint and masticatory Muscle Pain, and Predictors of Temporomandibular Disorders among Patients with Lyme Disease; Journal of Clinical Medicine 2019, Vol 8, Issue 7.