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Disfunzioni dei muscoli nella Sindrome di Cushing anche se gli esami sono normali

Notizia |time pubblicato il
Disfunzioni dei muscoli nella Sindrome di Cushing anche se gli esami sono normali

Un gruppo internazionale di specialisti ha valutato l’efficienza della funzione muscolare in malati con la Sindrome di Cushing, cercando eventuali relazioni con le variabili di laboratorio indicative dell’efficacia della terapia. I risultati hanno indicato che le alterazioni dei muscoli non si risolvono dopo aver ottenuto la remissione della Sindrome.

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La Sindrome di Cushing è caratterizzata dalla secrezione eccessiva di ormoni chiamati glucorticoidi, fra i quali c’è il cortisolo. Tali alterazioni ormonali comprendono l’aumento del cortisolo. Fra i meccanismi che si sviluppano nella Sindrome di Cushing, c’è l’alterazione del metabolismo delle proteine che ha come conseguenza una malattia dei muscoli, cioè una miopatia, provocata dalle elevate concentrazioni nel sangue di glucorticoidi. Nell’ambito dello studio prospettico multicentrico tedesco, basato sui dati del Registro del Cushing attivato in quel Paese, Vogel e colleghi hanno misurato la forza muscolare al momento della diagnosi, dopo 6 mesi dalla stessa e, ogni anno, dopo aver ottenuto la remissione delle alterazioni endocrinologiche con un intervento chirurgico. Complessivamente i casi analizzati sono stati seguiti per un totale di 4 anni. I soggetti studiati alla diagnosi sono stati 88, quelli controllati a 6 mesi 69 e quelli rivisti dopo 1, 2, 3 e 4 anni sono stati, rispettivamente, 55, 34, 29 e 22. L’efficienza della funzione muscolare è stata valutata con la prova di forza di presa della mano e con quella di sollevamento dalla sedia. Alla prima verifica, la forza di presa della mano corrispondeva all’83% di quella dei soggetti sani di controllo. Dopo 6 mesi dalla remissione della Sindrome di Cushing, ottenuta con intervento chirurgico, la forza di presa della mano si è ridotta ulteriormente, in maniera statisticamente significativa (p<0.001), al 71% di quella delle persone normali, per poi diminuire ancora ai controlli successivi. La prova di sollevamento dalla sedia è migliorata all’inizio, passando da 8 secondi alla diagnosi a 7 secondi a 6 mesi (p=0.004) dal trattamento chirurgico, ma non ha mostrato ulteriori miglioramenti in occasione dei successivi controlli. Dopo 3 anni di verifiche, il tempo per sollevarsi dalla sedia è stato ancora di 7 secondi nei malati, mentre nei soggetti sani era di 5 secondi. I risultati di una specifica analisi statistica hanno indicato che età, rapporto fra le circonferenze di vita e fianchi e livelli di emoglobina glicata nel sangue all’inizio della ricerca sono stati fattori associati all’andamento della forza muscolare e della qualità della vita ai diversi controlli.

Gli autori hanno concluso che le alterazioni muscolari associate alla Sindrome di Cushing non si risolvono spontaneamente con il ripristino di livelli corretti di glucorticoidi e, quindi, c’è necessità di approcci che contrastino tali disfunzioni.

Tommaso Sacco

Fonte: Persisting muscle dysfunction in Cushing's syndrome despite biochemical remission; Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2020 Sep 3