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Dieta per la fenilchetonuria e intestino: cosa succede al microbiota?

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Dieta per la fenilchetonuria e intestino: cosa succede al microbiota?

Ricercatori italiani hanno valutato le modificazioni che avvengono nell’intestino delle persone che seguono la dieta a basso contenuto di fenilalanina, approccio principale per la gestione della fenilchetonuria o iperfenilalaninemia. Hanno rilevato che il tipo e la quantità degli zuccheri introdotti con questa dieta favoriscono la prevalenza di microrganismi denominati Firmicutes.

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Nonostante l’introduzione di prodotti specifici, la dieta a basso contenuto di fenilalanina è il principale trattamento per la iperfenilalaninemia o fenilchetonuria. Tale dieta ha mostrato di aumentare il carico di zuccheri, modificando la disponibilità di sostanze che danno luogo a processi di fermentazione sviluppati dai microrganismi presenti nell’intestino. Cambiamenti del microbiota intestinale sono stati rilevati in persone con fenilchetonuria, rispetto ai soggetti normali. Bassanini e colleghi hanno confrontato la composizione del microbiota di bambini con fenilchetonuria e con una iperfenilalaninemia lieve e non sottoposti a dieta a basso contenuto di fenilalanina. In ciascun gruppo esaminato hanno arruolato 21 soggetti pediatrici, di età compresa fra 4 e 18 anni, per un totale di 42. Sono stati valutati i componenti dell’alimentazione e le caratteristiche del microbiota. Queste ultime, in particolare, hanno utilizzato un approccio molto raffinato basato sull’analisi dell’RNA dei ribosomi dei micorganismi. È stata analizzata anche la concentrazione nell’intestino degli acidi grassi a catena corta. Le caratteristiche dei soggetti arruolati nei due gruppi di bambini non sono state differenti. L’analisi dei microrganismi presenti nell’intestino ha dimostrato differenze significative, in particolare per quanto riguarda il tipo denominato Firmicutes. I soggetti con iperfenilalaninemia non avevano batteri denominati Faecalibacterium e ne avevano molti delle specie Blautia e Clostridium. In quelli che seguivano la dieta a basso contenuto di fenilalanina si sono osservate modificazioni del microbiota diverse, a seconda di quanto si alterava il metabolismo degli zuccheri. Quanto più era alterato tanto meno si è osservata la presenza nell’intestino di Faecalibacterium Prausntzii, di Ruminococcaceae e, in misura minore, di Roseburia. Nonostante i bambini con fenilchetonuria mangino molte verdure ad alto contenuto di fibre, quasi come nell’alimentazione vegana, la composizione del loro microbiota non assomiglia a quella delle persone che seguono questo tipo di dieta, ma non hanno la fenilchetonuria.

Nelle conclusioni gli autori suggeriscono che si controllino accuratamente tipo e quantità di zuccheri assunti con la dieta dai malati di fenilchetonuria, per prevedere le modificazioni del microbiota.    

Tommaso Sacco

Fonte: Phenylketonuria Diet Promotes Shifts in Firmicutes Populations; Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, 9:101