Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Cure per i PANDAS: pubblicata una revisione della letteratura sull’argomento

Notizia |time pubblicato il
Cure per i PANDAS: pubblicata una revisione della letteratura sull’argomento

Una revisione della letteratura sul trattamento dei PANDAS (pediatric autoimmune associated with streptococcal infections; in italiano: disordini neuropsichiatrici autoimmuni pediatrici associati a infezioni streptococciche) ha rilevato che le ricerche eseguite con metodi rigorosi sono poche e non sufficienti a trarne indicazioni conclusive.

Potrebbe interessarti anche…

I PANDAS si manifestano come disordini ossessivi-compulsivi acuti, che conseguirebbero a meccanismi autoimmuni, attivati da infezioni dovute a un microrganismo denominato Streptococco del gruppo A. Prima che causa e processi di sviluppo dei PANDAS fossero definiti, le cure erano dirette esclusivamente sui sintomi psichiatrici e neurologici della malattia, mentre successivamente si è passati ad approcci diversi, come la somministrazione di antibiotici e di farmaci in grado di modulare i fenomeni di autoimmunità. Questo fa sì che la letteratura scientifica sulla cura dei PANDAS sia molto variegata e manchi un consenso sulle terapie più efficaci. Sigra e colleghi hanno eseguito una ricerca sistematica di tutti gli articoli relativi al trattamento dei PANDAS presenti nei maggiori archivi bibliografici. Sono stati individuati dodici studi clinici sulle seguenti terapie: antibiotici, come penicillina e azitromicina, immunoglobuline somministrate per via endovenosa, plasmaferesi, rimozione delle tonsille e terapia cognitivo-comportamentale, FANS e corticosteroidi. Oltre a queste ricerche, sono state raccolte 65 pubblicazioni relative ai casi clinici, su un totale di 240 soggetti, ai quali sono stati somministrati: antibiotici, immunomodulatori e farmaci psichiatrici. Considerando nel loro insieme i dati riguardanti la gestione con antibiotici dei casi clinici pubblicati, questi farmaci sono risultati efficaci in percentuali variabili dall’8% al 52%: un intervallo che rende impossibile trarre conclusioni. Anche i due studi clinici controllati eseguiti con gli antibiotici hanno fornito risultati contrastanti. Sia nelle ricerche eseguite sugli antibiotici, che in quelle su altre cure, era spesso consentita l’assunzione di altre terapie e ciò ha reso ancora più difficile comprendere la quota di effetto sviluppata da ciascun trattamento.

Nelle conclusioni gli autori sottolineano che gli esiti della loro revisione non bocciano definitivamente nessuna cura, ma semplicemente lasciano in sospeso la formulazione di raccomandazioni definitive, fino a quando non verranno impiegati metodi più rigorosi nella raccolta dei riscontri.

Tommaso Sacco

Fonte: Treatment of PANDAS and PANS: a systematic review; Neuroscience and Biobehavioral Reviews 2018; 86: 51–65.