Ancora più bello, il sequel del film sulla fibrosi cistica al cinema

Notizia |
Fact checked
Ancora più bello, il sequel del film sulla fibrosi cistica al cinema

Dopo il successo di Sul più bello, arriva al cinema Ancora più bello, il film sulla fibrosi cistica prodotto e distribuito da Eagle Pictures. Ritroviamo la nostra Marta alle prese con un nuovo amore, archiviato Arturo, e la quotidiana lotta con il suo nemico “invisibile”: la Muco, così chiama la mucoviscidosi o fibrosi cistica, è sempre al suo fianco insieme ai due inseparabili amici Federica e Jacopo.

Potrebbe interessarti anche…

Dimenticato Arturo, Marta s’innamora di Gabriele, un artista incontrato per caso, ma il loro amore viene subito messo a dura prova quando il ragazzo ha un’offerta di lavoro che lo porta a Parigi. A complicare la già difficile relazione a distanza, l’arrivo di un nuovo ragazzo attratto da lei. Anche sul fronte della sua salute, Marta affronta qualche momento difficile: la ragazza ha un nuovo specialista che si prende cura di lei e ha un tratto diametralmente opposto dal suo predecessore. A Marta quest’approccio non piace, ma il medico le ha promesso che farà di tutto per trovarle dei nuovi polmoni.

La storia continua dopo lo straordinario successo del primo capitolo Sul più bello (disponibile su Netflix) e lancia anche una nuova operazione: un libro che racconta la versione di Marta (Ancora più bello: Il racconto di Marta edito da Fabbri Editore) e presto seguiremo le avventure della brillante ragazza in una serie TV. Eagle Pictures, infatti, ha già prodotto il terzo capitolo della saga, Sempre più bello, che chiuderà le avventure dei protagonisti.

In Ancora più bello, inoltre, la vita di Marta è affiancata da quella dei suoi amici: Federica, Jacopo, Giacomo e Rebecca. Federica, assunta come ethical hacker, ha qualche problema in ambito lavorativo, mentre la vita di Jacopo è scandita dalle notifiche dell’app Sbavo.

L’alternanza di momenti divertenti e drammatici conferma la struttura di dramedy del film e molto si deve anche alle storie secondarie, come spiega lo sceneggiatore e autore del soggetto Roberto Proia: “Abbiamo avuto la possibilità di raccontare dilemmi e temi caldi della contemporaneità, veicolando ancora una volta messaggi importanti soprattutto per un pubblico giovane che questi problemi li vive sulla propria pelle ogni giorno, dal bullismo e cyber bullismo al mobbing e le molestie sul lavoro, alla gelosia, alla difficoltà di comunicazione quando si vive una relazione a distanza e la gestione della malattia”.

Anche questo film, come il precedente, ha il supporto della FFC Ricerca, la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica fondata fra gli altri da Matteo Marzotto. Creata nel 1997 da Marzotto, Vittoriano Faganelli e dai dottori Gianni Mastella e Michele Romano, ha l’obiettivo di informare sulla fibrosi cistica, altrimenti detta anche mucoviscidosi come la chiama Marta nel film, e promuovere progetti di ricerca sul film. La fibrosi cistica è la malattia genetica più diffusa in Italia (sono 7mila i malati di “muco” su 100mila nel mondo).

Per Marzotto, Ancora più bello è “una grande opportunità di sensibilizzare sull’importanza che la ricerca sulla fibrosi cistica non si fermi nonostante la pandemia”. Nel film, inoltre, recita anche Edoardo Hensemberger, malato di FC che si sta lanciando nella carriera d’attore. Anche il giovane attore e testimonial di FFC Ricerca ha sottolineato l’importanza di film come Ancora più bello: “Vedere sullo schermo un personaggio con la mia malattia che esplora le emozioni che noi malati effettivamente viviamo ogni giorno mi ha toccato nel profondo. La fibrosi cistica è la malattia genetica più diffusa in Italia, ma è ancora troppo poco conosciuta. Il film la rende meno invisibile e farne parte assume per me un valore ancora più significativo”.

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.