Allattamento al seno nella fibrosi cistica

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Allattamento al seno nella fibrosi cistica

Una revisione della letteratura eseguita da specialisti italiani ha raccolto le evidenze disponibili in letteratura sugli effetti dell’allattamento al seno dei neonati con fibrosi cistica. Nonostante alcune indicazioni positive emerse su piccole casistiche, mancano dati conclusivi che confermino benefici dell’allattamento al seno dei bambini con fibrosi cistica.

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Per molti anni è stato scoraggiato l’allattamento al seno dei neonati con fibrosi cistica, soprattutto perché lo si è ritenuto all’origine di problemi come ridotti livelli di proteine e di sodio nell’organismo e carenza delle vitamine D ed E. I meccanismi alla base di queste alterazioni riguarderebbero la difficoltà di assorbire i grassi e le molecole solubili nei grassi, come la vitamina D, nell’intestino delle persone con fibrosi cistica. L’allattamento al seno è stato considerato inadeguato anche in termini di introito di calorie, di proteine e di sodio, considerando i fabbisogni aumentati dei bambini con fibrosi cistica, specie di quelli con un’insufficiente funzione del pancreas. D’altra parte, questi problemi non sono dovuti all’allattamento al seno di per sé e oggi è possibile prevenire facilmente le carenze nutrizionali facendo opportuni controlli e somministrando supplementi contenenti sodio, vitamine ed enzimi pancreatici. A partire dagli anni ’90 si sono valorizzati i numerosi benefici dell’allattamento al seno per la salute dei bambini e ciò ha fatto sì che il 77% dei Centri dedicati alla gestione della fibrosi cistica abbia raccomandato l’allattamento al seno, da solo o associato a latte artificiale e a trattamento con enzimi pancreatici, quando richiesto. Solo nel 2002, però, una Conferenza di Consenso della Fondazione CF ha approvato l’allattamento al seno come alimentazione di prima scelta nel primo anno di vita per i bambini con la fibrosi cistica. Coerentemente con tale raccomandazione, un gruppo di Società Scientifiche interessate alla patologia ha ribadito tale indicazione per i nuovi casi di bambini affetti dalla malattia, aggiungendo informazioni riguardanti integrazioni nutrizionali e somministrazione di enzimi pancreatici. Sulla base di queste premesse, Colombo e colleghi hanno eseguito una revisione della letteratura per raccogliere le evidenze pubblicate sull’argomento fino al dicembre 2020. Sono stati individuati 9 studi osservazionali, dei quali 7 retrospettivi, 1 prospettico e 1 in forma di indagine. Analizzando queste pubblicazioni, gli autori hanno rilevato che nei bambini con fibrosi cistica la frequenza dell’allattamento al seno è più bassa rispetto a quella dei soggetti di pari età non affetti dalla malattia, variando dal 50 al 60%. Dalla valutazione dei dati disponibili non sono risultati vantaggi in termini di andamento delle variabili antropometriche, come peso e lunghezza, per periodi di osservazione superiori a due mesi nei bambini con fibrosi cistica. Solo in alcune ricerche su casistiche limitate si sono riscontrati benefici potenziali nel ridurre il rischio di infezioni, ma questa evidenza è stata ritenuta inconsistente dagli autori della revisione.

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che sulla base ai dati disponibili non è possibile trarre conclusioni circa i vantaggi dell’allattamento al seno nei neonati con fibrosi cistica e hanno raccomandato l’esecuzione di studi specifici.                          

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