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Trattamento della Siringomielia

Trattamento della Siringomielia

La terapia della siringomielia richiede un approccio multidisciplinare al quale contribuiscono neurologi, pediatri, neurochirurghi, chirurghi, oculisti e altri operatori sanitari. Inoltre, gli approcci devono essere personalizzati sulla base delle caratteristiche delle lesioni e dei sintomi presenti nel singolo malato, ponendo particolare attenzione alla funzionalità generale dell’organismo e alla qualità di vita. In termini di compensazione delle alterazioni a carico del midollo, gli obiettivi prioritari sono quelli di ristabilire un normale flusso del liquido cefalorachidiano e di ridurre o abolire la compressione del tessuto del midollo posto intorno alla cisti. Per questo un passaggio fondamentale è la definizione della o delle cause che hanno alterato il flusso del liquido cefalorachidiano. Per i trattamenti della siringomielia dovuti alla Sindrome di Arnold-Chiari, si rimanda alla scheda dedicata. Nei casi in cui si renda necessario un intervento chirurgico, tale opzione va valutata attentamente e discussa fra malato e neurochirurgo, che a sua volta ha studiato il caso con gli altri specialisti che lo seguono. Vantaggi e svantaggi di tale soluzione vanno ponderati accuratamente, prima di prendere la decisione finale, e si deve diffidare della proposta di tecniche d’intervento innovative delle quali non siano state verificate, con rigore scientifico, l’efficacia e la sicurezza. Altre cure che si impiegano sono farmaci per il dolore, fisioterapia e altre tecniche di rieducazione e di compensazione delle disfunzioni del sistema nervoso.

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Tommaso Sacco

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