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Diagnosi di Atassia

Diagnosi di Atassia

La diagnosi di atassia si basa su un’accurata raccolta della storia del soggetto, completata dalle informazioni sulle malattie che si sono presentate nella famiglia. L’esame obiettivo non può prescindere da specifiche valutazioni neurologiche, per evidenziare i problemi di coordinazione del cammino o dei movimenti delle braccia o delle dita. Si possono osservare anche difficoltà nel parlare e movimenti anomali degli occhi. Per definire la localizzazione delle lesioni che provocano l’atassia, nel corso della visita si può valutare il cosiddetto segno di Romberg. Esso consiste nel far assumere al soggetto la posizione eretta con le punte dei piedi unite e ad occhi aperti e si valuta se la persona tende ad oscillare e l’oscillazione si modifica poi chiudendo gli occhi. Se oscilla già a occhi aperti e tale oscillazione non si modifica chiudendoli, si può pensare a lesioni del cervelletto. Se invece oscilla solo a occhi chiusi, si può ipotizzare una lesione a carico di strutture denominate cordoni posteriori del midollo spinale o dell’organo dell’equilibrio presente nell’orecchio. Per precisare la diagnosi si possono eseguire esami del sangue utili a escludere che l’atassia derivi da cause diverse da quelle delle atassie ereditarie. Infatti, l’atassia può essere conseguenza di infezioni virali, di infezioni o di lesioni del sistema nervoso centrale, di ingestione di sostanze tossiche e di stupefacenti o di alcool e può derivare da danni da radiazioni.

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Tommaso Sacco

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