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Atassie ereditarie più comuni

Atassie ereditarie più comuni

Atassia di Friedreich

Prende il nome da Nicholaus Friedreich, che descrisse per la prima volta i danni provocati dalla malattia. È l’atassia ereditaria più comune, si trasmette per via autosomica recessiva e ha una prevalenza compresa fra 2 e 3.4 su 100.000. La malattia si presenta di solito alla pubertà, ma può comparire dai 2 ai 25 anni di età. Nella maggior parte dei casi, lo sviluppo dell’ atassia di Friedreich è dovuto a una ripetizione anomala della sequenza dei seguenti tre nucleotidi: guanina, alanina, alanina. Tale modificazione si verifica nel primo introne del gene chiamato FXN e questo, a sua volta, provoca una marcata riduzione della produzione della proteina frataxina. La carenza di frataxina crea accumulo di ferro nei mitocondri e difetti di enzimi caratteristici di queste strutture con aumentata sensibilità allo stress ossidativo. Oltre ai meccanismi fisiopatologici che coinvolgono la frataxina, se ne modificherebbero altri, interni alle cellule, che riguardano la regolazione della trascrizione dei geni. In particolare, si ridurrebbero l’espressione e il passaggio nel nucleo della cellula di una proteina denominata NRF2, che è fondamentale per la risposta delle cellule all’accumulo di radicali liberi. All’alterazione dello smaltimento di questi composti dovuta alla carenza di frataxina si aggiungerebbe, quindi, la limitata funzione dei processi di eliminazione dei radicali liberi che dipendono dalla proteina NRF2. L’accumulo dei radicali liberi provoca la morte delle cellule. Fra le manifestazioni cliniche di questa malattia c’è un’atassia progressiva degli arti e del cammino alla quale si accompagnano disartria e areflessia agli arti. Ai sintomi e ai segni neurologici si possono accompagnare complicanze cardiache anche gravi. Per l’atassia di Friedreich sono disponibili esami genetici che permettono di eseguire anche la diagnosi prenatale. Nella cura di questa forma di atassia si impiegano antiossidanti e molecole che supportano il metabolismo a livello dei mitocondri come: vitamina E, coenzima Q10 e acido alfa-lipoico. Si usano anche sostanze che contrastano l’accumulo di ferro nei mitocondri. Fra le soluzioni terapeutiche alle quali si sta lavorando c’è l’utilizzo di molecole in grado di modificare la soppressione o l’espressione dei geni, per ripristinare la sintesi di frataxina e l’impiego di composti che ristabiliscano i meccanismi che dipendono dalla proteina NRF2.

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Atassia teleangectasica

E' un’atassia trasmessa, attraverso i geni, con modalità autosomica recessiva, che comincia nell’infanzia ed è caratterizzata da atassia progressiva cerebellare e teleangectasia della congiuntiva e della pelle. Questa forma di atassia, che è denominata anche sindrome di Louis-Bar, ha una frequenza media stimata di 1 su 100.000 soggetti pediatrici. Il difetto genetico all’origine dell’atassia teleangectasica riguarda il gene ATM e la sua mutazione ha ripercussioni su molti organi e apparati. Fra le altre conseguenze c’è la carenza o l’assenza di immunoglobuline come le IgA, le IgE, le IgG2 e le IgG4. L’atassia teleangectasica provoca gravi danni degenerativi nella corteccia del cervelletto e alterazioni delle cellule dei gangli del sistema nervoso simpatico e di specifiche strutture del midollo spinale. Per quanto riguarda le manifestazioni cliniche, è caratterizzata da un’atassia progressiva del tronco e da incoordinazione del cammino, che compaiono dal primo al terzo anno di età. Si osservano inoltre alterazioni progressive del linguaggio e difficoltà a seguire con gli occhi il movimento degli oggetti. La teleangectasia si presenta entro i 6 anni di età e si sviluppano frequentemente infezioni. Fra il nono e il decimo anno di vita possono comparire anche tremori alle estremità, la maggior parte dei soggetti necessita della sedia a rotelle fra i 10 e gli 11 anni di età e il 35% dei malati sviluppa una neoplasia prima dei 20 anni. Il difetto genetico all’origine dell’atassia teleangectasica riguarda il gene ATM e la sua mutazione ha ripercussioni su molti organi e apparati. La diagnosi si basa sul riscontro dei sintomi caratteristici dell’aumento dell’alfa-fetoproteina, della carenza delle immunoglobuine e su esami genetici utilizzati anche nella diagnosi prenatale. Il trattamento dell’atassia teleangectasica consiste nella cura dei sintomi, delle infezioni e delle complicanze polmonari. Giocano un ruolo importante la fisioterapia e la terapia del linguaggio.

Nella sezione Sindromi atassiche ereditarie vedere anche

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