MENU SEZIONE

Sclerodermia localizzata

La prevalenza stimata della sclerodermia localizzata è stimata fra 1 e 9 casi su100.000 soggetti e i danni provocati da questa forma riguardano, di solito, la pelle.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

La fibrosi, come segnalato in precedenza, si localizza nello strato più profondo della pelle, quello sottocutaneo e le alterazioni si manifestano all’inizio ai polpastrelli delle dita delle mani. Questo quadro è chiamato sclerodattilia, ovvero indurimento delle dita. Nella forma di sclerodermia denominata Morphea, nella pelle, oltre ad aree inspessite e indurite, si possono rilevare placche che aumentano o diminuiscono di dimensioni, fino a sparire del tutto. Questa forma si presenta di solito fra i 20 e i 50 anni, ma a volte anche in soggetti più giovani. La sclerodermia localizzata lineare è chiamata così perché si manifesta con lesioni in forma di strisce di pelle indurita agli arti, cioè nelle braccia o nelle gambe. Tali lesioni sono definite “a colpo di sciabola” perché simili a cicatrici provocate da colpi di quest’arma. Le lesioni lineari di questa forma di sclerodermia possono avere come esito difficoltà di movimento e di uso degli arti.