MENU SEZIONE

Malattia di Lyme

La malattia di Lyme, chiamata anche borreliosi, è considerata una malattia rara da causa infettiva. Essa colpisce in Europa da uno a venti soggetti ogni 20.000 abitanti nelle varie zone del continente. Il nome malattia di Lyme deriva dalla città degli Stati Uniti dove è stata identificata per la prima volta. La denominazione del batterio che provoca la malattia, Borrelia burgdorferi, si riferisce invece allo scopritore del microrganismo che si chiamava Willy Burgdorfer un entomologo medico del laboratorio degli Istituti Nazionali della Salute (National Institutes of Health: NIH) delle Montagne Rocciose negli Stati Uniti. La Borrelia burgdorferi è un batterio a forma di spirale che si riproduce in varie specie animali, come topi, uccelli, cervi e anche lucertole, e viene trasferito all’uomo da un tipo di insetto, denominato zecca, in particolare dalle zecche classificate come Ixodes. In Europa la zecca che più di frequente trasmette l’infezione è l’Ixodes ricinus, mentre negli Stati Uniti prevalgono altre specie di zecche. Proprio per il fatto che il serbatoio dei microganismi è costituito da alcune specie animali, la trasmissione della malattia all’uomo è più frequente nelle aree nelle quali c’è un numero maggiore di quegli animali. In Europa i Paesi a maggior rischio sono Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia e in Italia le regioni nelle quali si registrano più casi sono Friuli, Trentino e Liguria, ma la malattia di Lyme si manifesta in tutte le altre regioni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Gli stadi della malattia di Lyme

La malattia di Lyme si presenta in tre stadi diversi:

  • Stadio 1 o malattia di Lyme precoce localizzata: dopo un periodo compreso fra 3 giorni ed un mese dalla puntura della zecca, della quale di solito il soggetto colpito si accorge, si manifesta una lesione localizzata alla pelle che si chiama eritema migrante. Essa consiste in aree di arrossamento che, come dice il nome, si spostano in diverse zone del corpo. Sintomi caratteristici di questa fase della malattia sono: prurito diffuso, febbre con brividi, mal di testa, dolori muscolari, aumentato tono dei muscoli del collo, malessere generale. A livello della pelle, oltre all’eritema migrante, si può rilevare una lesione caratteristica con un alone di arrossamento che ha una zona più chiara al centro. Questa lesione di solito corrisponde al punto di attacco della zecca.
  • Stadio 2 o malattia di Lyme precoce disseminata: l’infezione si diffonde a vari organi ed apparati. Può colpire il cervello, provocando infiammazione e paralisi dei muscoli della faccia, le articolazioni con comparsa di dolori, il cuore, l’occhio e ancora la pelle. A livello del cuore si possono verificare palpitazioni.
  • Stadio 3 o malattia di Lyme disseminata tardiva: l’infezione a carico di articolazioni, sistema nervoso e pelle diventa cronica. Fra i sintomi di questo stadio si segnalano debolezza muscolare, movimenti anormali dei muscoli, problemi nel parlare, formicolii e intorpidimento in varie aree del corpo.

Fattori di rischio

Fra i fattori di rischio della malattia ci sono lo svolgimento di attività all’aperto che espone al rischio della puntura di zecche, avere un animale domestico colpito da questi insetti e frequentare aree coperte da erba alta in zone nelle quali l’infezione è frequente.

Diagnosi

La diagnosi di malattia di Lyme, nello stadio iniziale, si basa sull’individuazione della Borrelia burgdorferi nel sangue o nel rilievo di anticorpi diretti verso il microrganismo. Valutazioni di secondo livello, da eseguire nei soggetti nei quali si sospetta la malattia, sono elettrocardiogramma, ecocardiogramma (ecografia del cuore), puntura lombare e risonanza magnetica del tessuto cerebrale.

Cure

Riguardo alla cura, non c’è consenso unanime sulla somministrazione immediata di antibiotici nelle persone colpite dal morso di una zecca. Secondo alcuni si dovrebbe tenere sotto osservazione l’individuo colpito per 30 giorni ed eventualmente intervenire in base ai sintomi. In presenza di malattia di Lyme confermata, si somministrano antibiotici per 2-4 settimane, a discrezione del medico e in base allo stadio della malattia. Secondo molti esperti, l’efficacia delle cure è tanto maggiore quanto precoce è la somministrazione.

Fonti: MedilinePlus, Orpha.net