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Di obesità si parla tanto, ma è meglio parlarne in modo serio e documentato

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Di obesità si parla tanto, ma è meglio parlarne in modo serio e documentato

Le statistiche, che valutano quali sono gli argomenti medici e scientifici più trattati sui mezzi di comunicazione e in particolare su Internet, producono classifiche che vedono sempre, nei primi posti, l’obesità e disfunzioni sessuali. In particolare, l’eccesso di peso è oggetto di una copertura ampia, ma non sempre seria, equilibrata e documentata, come meriterebbe una condizione che può essere una malattia di per sé e che aumenta il rischio di sviluppare patologie anche gravi. Il sito della Fondazione Cesare Serono ha da anni, come obiettivo prioritario, quello di divulgare argomenti di medicina e scienza attingendo alle fonti più attendibili. Si è quindi deciso di applicare questo approccio anche all’obesità, dedicando a questo argomento una nuova sezione del sito.

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Intorno all’eccesso di peso ruota un mercato di dimensioni enormi. Basti pensare ai prodotti dietetici, ai centri di dimagrimento, alle attività e ai prodotti correlati all’esercizio fisico e a tanti settori che hanno a che fare con l’eccesso di peso. Gli interessi, che ci sono su questo argomento, sono tali da influenzare molta parte della comunicazione che lo riguarda. Inoltre, facendo informazione sull’eccesso di peso, si corrono due rischi: quello dei luoghi comuni e quello di mentire all’utente, pur di compiacerlo. Quante volte si legge che i veri obesi sono negli Stati Uniti e non in Italia o che la dieta mediterranea evita l’eccesso di peso? In realtà le statistiche dicono che in Italia l’obesità è in continua crescita da anni e che in alcune Regioni la frequenza del problema non è di molto inferiore a quella degli Stati Uniti stessi e si tratta proprio delle regioni del sud del paese. Gli abitanti di queste Regioni dovrebbero avere un’alimentazione “mediterranea”, olio e non burro, pesce e non maiale, e godere di un clima che facilità l’attività fisica all’aria aperta. Eppure ingrassano di più.

E’ facile avere successo informando sull’obesità, se si scrive che si può dimagrire senza rinunciare ai cibi preferiti e alle giornate trascorse sul divano con il telecomando in mano. E’ proprio quello che chi ha problemi di peso vuole leggere o sentirsi dire e quindi acquisterà la rivista, visiterà il sito o seguirà il programma televisivo che gli propongono questi messaggi. E le formule magiche, dai sette-chili-in-sette-giorni in su, non possono che trovare consenso. Ma la verità è molto più complessa e, per certi versi, “scomoda”.

La persona con eccesso di peso non va compiaciuta a tutti i costi, né condannata. Il problema che ha non va amplificato, né minimizzato e le soluzioni disponibili non devono essere sminuite, né ingigantite. Per ridurre il peso, e mantenere nel tempo la riduzione ottenuta, bisogna modificare in maniera stabile le abitudini di vita. E’ possibile cambiare abitudini che si sono sviluppate in anni e hanno avuto il tempo di radicarsi nella vita di un individuo, ma solo grazie a una forte motivazione a cambiare. La motivazione non si prescrive e non si impone, può solo maturarla l’individuo che vuole affrontare il cambiamento, grazie a una base solida di informazioni e affidandosi alla guida di un professionista serio e competente.

Un sito non può sostituirsi al medico o allo specialista che trattano l’eccesso di peso e certamente non vuole farlo quello della Fondazione Cesare Serono, che si propone di contribuire a fornire informazioni chiare, serie e documentate sull’argomento, partendo dalla descrizione dei tessuti coinvolti nell’accumulo del grasso nell’organismo, per arrivare a una descrizione degli approcci terapeutici di efficacia documentata.

Tommaso Sacco

Nella nuova sezione del sito troverete:

 

 

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