Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Video sulla Fertilità

Video sulla Fertilità

Descrizione Video
A una coppia infertile che deve decidere se intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita bisognerebbe prospettare con trasparenza le probabilità di successo che ha, con un parametro attendibile. Andrea Borini ginecologo, grande esperto di PMA e Responsabile della rete dei Centri 9.baby, diffusa in tutta Italia, spiega quale è questa variabile.
Anche se sembra che la procreazione medicalmente assistita sia indietro dal punto di vista tecnologico, non è proprio così. Questo è ciò che ci ha detto la Dott.ssa Laura Sosa Fernandez del Centro Embryos in un’intervista alla Fondazione Cesare Serono sul futuro dell’ICSI.
L’empatia è una delle competenze principali che deve avere un ginecologo, soprattutto per quelli che operano nel mondo della medicina riproduttiva. La capacità di comunicare alla coppia è fondamentale soprattutto per via della delicatezza di una situazione nella quale una coppia potrebbe sentirsi vulnerabile. Questo è quanto ci ha detto il Prof. Nicola Colacurci, Direttore del Dipartimento Universitario di Scienze Ginecologiche, Ostetriche e della Riproduzione della Seconda Università di Napoli.
Le cellule staminali sono in grado di sostituire le cellule specializzate del nostro corpo, quando queste sono fisiologicamente consumate o danneggiate. Inoltre possiedono la particolare caratteristica di produrre sia copie di loro stesse (auto rinnovamento) che precursori specializzati (differenziamento) ad ogni divisione cellulare.
Le cause di infertilità sono molte e spesso la ragione dell'impossibilità di una coppia di concepire resta sconosciuta. Nell'uomo le cause di infertilità possono essere un basso numero di spermatozoi o la loro scarsa mobilità; nella donna possono dipendere da molti fattori, come la mancata ovulazione o la chiusura delle tube di Falloppio. La diagnosi e la terapia di uno specialista può risolvere questo problema della coppia.
Negli ultimi decenni, il progresso tecnologico ha supportato, e talvolta orientato, l’espansione e lo sviluppo delle discipline biomediche. Anche la procreazione medicalmente assistita (PMA) è stata interessata da tale evoluzione.
Valerio Pisaturo, Embriologo dell’ospedale Evangelico Internazionale di Genova, espone il suo punto di vista circa l’interazione fra operatori sanitari dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e coppie. Laura Privitera, medico del Centro di PMA dell’Ospedale San Raffaele di Milano, spiega che comunicare alla coppia informazioni “critiche” come quelle relative all’insuccesso di un ciclo di PMA o quelle che illustrano una procedura di laboratorio può essere molto difficile.
Francesco Lombardo, Endocrinologo e Andrologo dell’Università La Sapienza di Roma, parla, nella sua intervista, del ruolo degli antiossidanti nel trattamento dell’infertilità maschile. C’è un razionale che supporta il loro impiego, perché gli antiossidanti contrastano l’effetto dei radicali liberi. Queste sostanze possono alterare composizione e funzionalità dello sperma, riducendo il potenziale procreativo del maschio. I maschi che hanno questo tipo di problemi potrebbero ovviare alle loro conseguenze negative sul liquido seminale assumendo antiossidanti, sotto la guida di un esperto.
Elisabetta Coccia, Professore Associato di Ginecologia dell’Università di Firenze e Direttore del Centro pubblico di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Ospedale Careggi, parla di endometrosi, una patologia che si presenta in età riproduttiva ed è causa frequente di infertilità.
L'endometriosi è una condizione anomala, in cui le cellule endometriali si attaccano anche ai tessuti che circondano l'utero, come le tube di Falloppio, le ovaie o il piccolo e grande intestino. L'endometriosi può condizionare la fertilità di una donna. Il medico è in grado di diagnosticare e trattare la malattia.
Nella classica tecnica di fecondazione in vitro, la donna viene dapprima curata con farmaci anti-sterilità, in modo da stimolare la produzione di numerose cellule uovo. Poi, quando queste sono mature, viene inserito un ago nella vagina, per prelevarle e metterle in speciali contenitori preparati in laboratorio. Dopo un particolare procedimento chiamato lavaggio degli spermatozoi, gli spermatozoi vengono mescolati con le cellule uovo prelevate dalla donna. Quando le cellule uovo iniziano a dividersi in numerose cellule, significa che è avvenuta la fecondazione. Poi, gli embrioni vengono inseriti nell'utero della donna circa 72 ore dopo la fecondazione.
Andrea Borini è uno dei massimi esperti di Procreazione Medicalmente Assistita e a pieno titolo può fare chiarezza sull’effetto che ha l’età sui risultati della PMA. Il messaggio di fondo è: non rimandiamo troppo il ricorso alla PMA, perché i dati evidenziano che già dai 40 anni i risultati peggiorano, se non con la donazione degli ovociti.
Alberto Revelli, Professore Associato dell’Università di Torino e Responsabile del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) della stessa Università, spiega quanto importante sia la comunicazione fra operatori sanitari e coppie che si rivolgono a un Centro per la PMA.
La scelta di un centro di procreazione medicalmente assistita non è facile. Spesso si sceglie il centro più vicino casa, altre volte uno raccomandato da amici o per conoscenza diretta del medico che ci lavora. In questa video intervista il Dott. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Gruppo Biogenesi, ci spiega quali sono i criteri che una coppia dovrebbe prendere in considerazione nella scelta del centro.
Alcuni centri di Procreazione Medicalmente Assistita si caratterizzano non solo per la parte prettamente medica dell’attività, ma anche dalla ricerca. Questo è il caso del San Raffaele.
La preservazione della fertilità è un approccio che si sta diffondendo sempre di più, ma non è ancora proposto in tutte le occasioni nelle quali potrebbe essere applicata. Paolo Giovanni Artini, nella sua intervista, spiega come una stretta interazione fra oncologi e Centri di PMA possa estendere la disponibilità della preservazione della fertilità.
Età avanzata e presenza di endometriosi sono due fra i fattori che possono essere all’origine di una ridotta fertilità femminile o di una vera e propria infertilità. In questa intervista, Paolo Giovanni Artini spiega come tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita personalizzate possono permettere di conseguire il concepimento.
In questa videointervista, la Dott.ssa Maria Grazia Torelli del Centro Palmer di Reggio Emilia, parla del ruolo degli psicologi all’interno del viaggio della coppia e fornisce spiegazioni su cosa significa “percentuale di probabilità di gravidanza con la PMA”.
Come si valutano gli embrioni più adatti a essere trasferiti nell’utero e quali sono le loro caratteristiche che aumentano la probabilità di ottenere una gravidanza?
Dopo che una cellula uovo è stata liberata da un'ovaia ed è fecondata, si sposta lentamente dalle tube di Falloppio verso l'utero. Nel frattempo, essa comincia a dividersi fino a quando non ha sviluppato circa 100 cellule. La cellula uovo a questo punto è detta blastocisti, e si innesta nel tessuto di rivestimento della parete dell'utero. Poi, l'utero accoglierà e proteggerà lo sviluppo del feto per 38 settimane, o per circa 9 mesi.
Durante la gravidanza l'utero materno nutre e protegge lo sviluppo del feto nella gestazione. La durata della gravidanza è normalmente di circa 40 settimane. Quando il feto è maturo e la nascita si avvicina, il bambino comincia ad effettuare una serie di movimenti che lo aiutano a posizionarsi meglio per la nascita imminente.
La menopausa è un processo naturale nella vita di una donna, e con essa sono implicati importanti cambiamenti ormonali. Indica la fine del ciclo mestruale e la possibilità di concepire. La menopausa si verifica in modo del tutto naturale, in genere attorno ai 50 anni, oppure come conseguenza dell'asportazione delle ovaie in età più giovane.
Nel corso della gravidanza, l'utero della donna accoglie e protegge lo sviluppo del feto per circa 9 mesi. Durante questo periodo, la crescita del feto può essere seguita con esami a ultrasuoni. Si tratta di un procedimento che permette al medico di valutare gli organi interno del piccolo con l'aiuto di onde sonore ad alta frequenza.
Contatta l'esperto

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda
Iscriviti alla newsletter

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi gli aggiornamenti

Iscriviti