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Valutazione dei parametri del liquido seminale dopo la terapia sequenziale di antiossidanti

Parere degli esperti |time pubblicato il
Valutazione dei parametri del liquido seminale dopo la terapia sequenziale di antiossidanti

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Con il termine infertilità maschile [1] si intende la ridotta possibilità di ottenere una gravidanza, che può essere dovuta sia ad alterazioni quantitative (produzione insufficiente di spermatozoi), sia a modificazioni qualitative degli spermatozoi (ridotta motilità, alterazione dell’aspetto, DNA danneggiato).

Mentre per sterilità si intende l’assenza completa (azoospermia) o l’insufficienza grave di spermatozoi (oligospermia) nel liquido seminale. Attualmente [2] le alterazioni del liquido seminale sono state stimate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) intorno al 15-20%. Le cause dell’infertilità possono essere varie.

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Criptorchidismoè la mancata discesa dei testicoli nella loro sede entro il primo anno di età, per cui si deve intervenire chirurgicamente entro i primi anni; può comportare una ridotta funzionalità testicolare
Infezioni uro-genitaligli stati infiammatori e infettivi delle vie seminali possono danneggiare gli spermatozoi e le ghiandole connesse
Febbrepuò interferire con la capacità riproduttiva dai 2 ai 4 mesi
Varicoceleuna dilatazione delle vene testicolari, va trattato chirurgicamente
Disfunzioni erettiliincapacità di avere rapporti sessuali
Malattie sessualmente trasmissibilipapillomavirus, sifilide, gonorrea, clamidia
Farmaciantitumorali, antipertensivi, ipocolesterolizzanti
Fonti di caloreeffetti negativi quali-quantitativi
Traumi 
Inquinamento 
Stili di vita 
Anticorpi anti-spermatozoianticorpi che agiscono contro gli spermatozoi, riducendone la capacità fecondante
Stress ossidativocondizione patologica dovuta dalla rottura dell’equilibrio tra produzione ed eliminazione di sostanze chimiche dette ossidanti con capacità di alterare il DNA

La spermatogenesi, il processo di produzione e maturazione degli spermatozoi, è un processo molto complesso regolato dall’azione sinergica di due ormoni:

La diagnosi d’infertilità [3] viene posta attraverso l’esame del liquido seminale o spermiogramma, che viene eseguito dopo che il paziente ha effettuato 3-7 giorni di astinenza sessuale; vengono valutati una serie di parametri secondo il manuale redatto dall’OMS, ultima edizione nel 2010. I parametri che vengono valutati sono: il volume, il numero di spermatozoi, la motilità, l’aspetto, la presenza di anticorpi anti-spermatozoi e di infezioni in atto.

Trattamenti per l’infertilità maschile

L’infertilità maschile può essere trattata come segue.

  • Chirurgicamente: il varicocele (dilatazione patologica delle vene testicolari) ha una chiara correlazione con l’infertilità maschile, dopo la sua correzione c’è un evidente miglioramento dei parametri spermatici e dell’indice di frammentazione del DNA spermatico. Nei pazienti con azoospermia di tipo ostruttivo, attraverso tecniche di prelievo diretto dei gameti maschili dai tubuli seminiferi presenti nel testicolo (TESE).
  • Farmacologicamente, con l’utilizzo di terapie ormonali: se c’è un deficit di entrambi gli ormoni si somministrano preparati con azione simile all’LH con frequenza bisettimanale e di preparati con attività simile all’FSH con frequenza trisettimanale, ottenendo miglioramenti di tutti i parametri seminali. Il successo di tali trattamenti ha incoraggiato l’utilizzo di protocolli simili in pazienti con alterazioni dei parametri seminali ma anche con normali valori plasmatici di FSH, in quanto portatori di alterazioni del gene per la subunità beta dell’FSH o polimorfismi del gene per l’FSH, con un significativo aumento del tasso di gravidanze.
  • Terapie non ormonali: studi recenti mostrano come lo stress ossidativo abbia un ruolo importante nell’insorgere dell’infertilità maschile. L’utilizzo di terapie nutraceutiche è indicato soprattutto nelle condizioni causate da infiammazione oltre che da stress ossidativo. Di solito sono combinazioni di antiossidanti con altre sostanze come acido folico, zinco, selenio. L’effetto sinergico, come ad esempio tra coenzima Q10 e zinco, porta sia a un miglioramento della motilità spermatica sia una riduzione dell’indice di frammentazione.

Utilizzo di antiossidanti

Presso il nostro Centro PMA (Procreazione medicalmente assistita), da febbraio 2017 a ottobre 2017, 56 pazienti maschi con età compresa tra i 30 e i 50 anni, sono stati selezionati in base ai parametri del liquido seminale, degli stili di vita, interventi chirurgici e delle condizioni fisiche; per verificare se l’assunzione giornaliera per 3 mesi di antiossidanti, in particolare del coenzima Q10, in diverse concentrazioni, portasse benefici ai pazienti trattati. I pazienti sono stati suddivisi in 3 gruppi:

  1. Il gruppo A, che presentava un quadro clinico di sola astenospermia (ridotta motilità), ha assunto integratori contenenti una miscela di antiossidanti (arginina, vitamina E e vitamina C) e il coenzima Q10 in elevate quantità (200 mg).
  2. Il gruppo B, che presentava un quadro clinico di oligospermia (ridotta quantità) o astenospermia, ha assunto integratori contenenti: una miscela di antiossidanti (arginina, carnitina, coenzima Q, vitamina E) e con un quantitativo di coenzima Q10 inferiore al 30% rispetto all’integratore del gruppo A (60 mg).
  3. Il gruppo C presentava una condizione sia di oligospermia sia di astenospermia ed è stato trattato con entrambi i tipi di integratori, raggiungendo una quantità di coenzima Q10 pari a 260 mg giornalieri.
 ABC
Età38±238±235,6±2
BMI25,829,831,6
Fumo-alcol20%30%25%
Varicocele33%40%35%
Anni infertilità4,7±24,5±23,8±2

Conclusioni

Vari studi dimostrano che dopo l’assunzione di 100 mg di coenzima Q10 per 3 mesi in pazienti con problematiche di astenospermia (ridotta motilità spermatica) si verificava un aumento sia nella concentrazione che nella motilità spermatica. Nel nostro Centro abbiamo trattato i pazienti con integratori che avevano differenti miscele di antiossidanti e in particolare differenti concentrazioni di coenzima Q10. I risultati ottenuti indicano che assumendo una concentrazione di 260 mg di coenzima Q10 nel 35% dei casi si ha un aumento di entrambi i parametri (concentrazione e motilità) e nel 24% dei casi della sola motilità spermatica.

Consigli per migliorare la fertilità

  • Ridurre il consumo di alcol e smettere di fumare: hanno effetti negativi sia sulla quantità sia sulla motilità spermatica, infatti danneggiano il DNA spermatico e aumentano l’incidenza di aborti precoci.
  • Lo stress può avere effetti negati sulla produzione del liquido seminale.
  • Il peso corporeo incide a livello ormonale causando la riduzione sia del numero sia della motilità spermatica.
  • Avere rapporti protetti con partner diversi per il rischio di malattie sessualmente trasmissibili che sono una delle cause principali di infertilità.
  • Eseguire regolarmente visite urologiche/andrologiche per informarsi sulla propria salute generale e riproduttiva.
  • Eseguire un esame del liquido seminale ogni anno.

Nicola M. Iannantuoni - Schipa Medical Center – Napoli già Direttore UOSD Fisiopatologia della Riproduzione Umana P.O. Pozzuoli (NA)

Bibliografia

  1. Hassan MA, Killick SR. Negative lifestyle is associated with a significant reduction in fecundity. Fertil Steril 2004;81:384.
  2. Mazzilli F, Rossi T, Marchesini M, et al. Superoxide anion in human semen related to seminal parameters and clinical aspects. Fertil Steril 1994;62:862.
  3. D’Aniello G, Ronsini S, Notari T, et al. D-Aspartate, a Key :Element for the Improvement of Sperm Quality. Advances in Sexual Medicine 2012;2:47.
  4. Condorelli RA, La Vignera S, Mongioì LM, et al. Myo-inositol as a male fertility molecule: speed them up! Eur Rev Med Pharmacol Sci 2017;21(2 Suppl):30-35.
  5. Giammusso B. Dietary Complements and Phytotherapy. In: Cavallini G, Beretta G. (ed.) Clinical Management of Male Infertility. Springer 2015.