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Il trattamento chirurgico del varicocele: effetti sui parametri del liquido seminale

Parere degli esperti

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Il trattamento chirurgico del varicocele: effetti sui parametri del liquido seminale
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Il varicocele è una patologia causata da una dilatazione delle vene che costituiscono il plesso pampiniforme [1], struttura venosa normalmente deputata a drenare il sangue dal testicolo. Questa dilatazione comporta un reflusso di sangue dall'alto verso il testicolo provocando un aumento della temperatura e una condizione ambientale sfavorevole per una normale spermatogenesi.

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In base all’entità della patologia, il varicocele si può suddividere in:

  • varicocele subclinico: non riscontrabile all’esame fisico;
  • Grado I: evidenziabile alla palpazione sotto manovra di Valsalva;
  • Grado II: evidenziabile alla palpazione;
  • Grado III: evidenziabile all’ispezione [2].

Il varicocele è la causa più frequente di infertilità maschile: interessa il 15% dei maschi fertili e il 40% dei maschi con problemi di infertilità [3]. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in uno studio su 9034 uomini, ha riportato incidenze del 25,4% in quelli con parametri seminali anormali e dell’11,7% in quelli con liquido seminale nella norma) [4].

Il trattamento ideale del varicocele è ancora oggetto di discussione. Diverse tecniche sono state eseguite fino ad oggi, comprese legatura chirurgica della vena spermatica, scleroterapia retrograda o anterograda, microchirurgica e varicocelectomia laparoscopica, introdotta da Aaberg et al. [5] nel 1991 con metodologia meno invasiva. Ciascuna tecnica ha evidenziato vantaggi e svantaggi, e sono stati ottenuti risultati contrastanti in diversi studi [6,7].

Nonostante il trattamento chirurgico del varicocele sia ampiamente utilizzato per la cura dell’infertilità maschile, l'efficacia rimane ancora un aspetto da chiarire [8] e gli effetti della varicocelectomia sui parametri seminali nei maschi adulti non sono stati ancora esaminati accuratamente [9].

Influenza del trattamento chirurgico del varicocele sull’infertilità maschile

Il varicocele, indipendentemente dall’entità clinica, è in grado di determinare alterazioni della spermatogenesi con vari meccanismi, causando alterazioni del numero, motilità e morfologia degli spermatozoi e, pertanto, una diminuzione della fertilità progressiva e ingravescente nel tempo. Una diagnosi precoce perciò è fondamentale per seguire l’evolversi della patologia a carico della funzione riproduttiva.

La pubertà rappresenta il momento critico per lo sviluppo del varicocele, perché in questo periodo il testicolo si sviluppa rapidamente sotto lo stimolo ormonale e pertanto si genera un iperafflusso di sangue, che consente un adeguato metabolismo testicolare. La coesistenza dei fattori determina la dilatazione della vena gonadica, causando la comparsa del varicocele.

L’infertilità è conseguente a un incremento di temperatura testicolare dovuto al ristagno ematico che danneggia la qualità degli spermatozoi.

L’elevato riscontro di varicocele nei casi di infertilità maschile è la ragione principale che ne giustifica il trattamento, che altrimenti sarebbe limitato ai casi cosiddetti "sintomatici", in cui i pazienti lamentano dolore scrotale.

La varicocelectomia dovrebbe essere considerata in presenza delle seguenti condizioni: (1) varicocele palpabile all'esame fisico, (2) problematiche di infertilità di coppia, (3) quando la partner femminile non è infertile o con infertilità potenzialmente trattabile, (4) il maschio ha parametri seminali anormali [10]. Inoltre, i sintomi connessi al varicocele (dolore, disagio o gonfiore) costituiscono un’altra indicazione chirurgica [11,12]. Nei bambini e negli adolescenti il ritardo di crescita testicolare ha rappresentato l’indicazione più ampiamente accettata per una varicocelectomia [13,14].

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