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Trattamenti nel dolore pelvico cronico maschile

Parere degli esperti

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Trattamenti nel dolore pelvico cronico maschile
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Il dolore pelvico cronico è una condizione abbastanza frequente nella popolazione maschile, come risulta dagli studi più recenti, in base ai quali poco meno di un uomo su dieci soffre di questi disturbi. Ciò che viene definito dolore pelvico cronico è in realtà un insieme di diversi sintomi, che possono manifestarsi in modi e sedi differenti in ciascun caso, e che possono provocare conseguenze profondamente negative sul benessere psicologico del soggetto colpito. I sintomi possono manifestarsi sotto forma di dolore localizzato al basso ventre, al pene, ai testicoli o al perineo (cioè la zona del corpo situata fra l’ano e i testicoli), oppure sotto forma di disturbi urinari (bruciore, urgenza), in assenza di infezioni o di altre malattie rilevabili dal medico.

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Una componente importante del dolore pelvico cronico è rappresentata dai sintomi psicologici, quali ansia e depressione, che spesso costituiscono una penosa conseguenza dello stato di sofferenza fisica. Va sottolineato come il dolore pelvico cronico rappresenti un difficile banco di prova per il medico che lo affronta, in quanto le cure si rivelano spesso poco efficaci e il decorso della sindrome tende a prolungarsi nel tempo, talvolta per anni. Per questa ragione, gli schemi di cura adottati per combattere il dolore pelvico cronico difficilmente prevedono un singolo provvedimento, ma integrano per lo più un insieme di strumenti di cura.

Nell’ambito dei farmaci comunemente utilizzati nel trattamento del dolore pelvico cronico, quelli più prescritti sono gli antinfiammatori, sia i cortisonici sia i cosiddetti FANS (antinfiammatori non steroidei). Il loro comune impiego non è però giustificato dagli studi clinici condotti su un grande numero di pazienti affetti dalla sindrome, dai quali si evidenzia un’efficacia curativa modesta da parte di tutti i farmaci antinfiammatori. Un altro strumento di cura spesso adottato dai medici è la fitoterapia, ossia l’impiego di integratori alimentari a base di estratti vegetali. Tra questi, il più conosciuto e utilizzato è la Serenoa repens, un estratto ricavato dai frutti di una palma (Saw Palmetto). La Serenoa ha dimostrato una buona efficacia nei confronti delle infiammazioni della ghiandola prostatica ed è pertanto utile nel dolore pelvico cronico causato da prostatite. Altri agenti fitoterapici che hanno dimostrato efficacia in studi clinici sono la Quercetina e il Cernilton (un estratto di polline).

Una seconda strategia di trattamento del dolore pelvico cronico, spesso impiegata in associazione alla somministrazione di farmaci, è la fisioterapia. Questo termine generico comprende in realtà una serie di possibili modalità quali gli esercizi aerobici, l’agopuntura, le onde d’urto, la termo-terapia (riscaldamento della prostata mediante sonda). La fisioterapia mirata ai muscoli del perineo ha l’obiettivo di insegnare al paziente a rilassare tali muscoli quando inizia a manifestarsi il dolore. In questo modo è possibile interrompere il circolo vizioso che dalla contrattura porta al dolore, il quale a sua volta peggiora la contrattura.

Ciascuno di tali trattamenti ha dimostrato di poter aiutare i soggetti colpiti dalla sindrome da dolore pelvico cronico, ma nessuno di essi può, da solo, offrire una risposta certa e completa a una condizione tanto resistente alle cure. Per questa ragione, come detto, si è fatto strada negli ultimi anni il concetto di terapia “multimodale”, che prevede l’utilizzo combinato di due o più provvedimenti farmacologici e fisioterapici, allo scopo di incrementare le possibilità di successo che, lo ripetiamo, difficilmente sono soddisfacenti con un singolo agente. Le reali cause che provocano il dolore pelvico cronico nel maschio rimangono spesso poco riconoscibili alle indagini mediche, ed è questo che spesso rende le cure poco efficaci. La ricerca clinica è attivamente impegnata nel trovare soluzioni mirate, da affiancare a quanto oggi, se correttamente utilizzato, è in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Bruno Giammusso - Responsabile Unità di Andrologia, Policlinico Morgagni, Catania

Letture consigliate

  • Magistro G, Wagenlehner FM, Grabe M, et al. Contemporary management of chronic prostatitis/chronic pelvic pain syndrome. Eur Urol 2016;69:286-97.