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La tecnologia del time-lapse a servizio della procreazione medicalmente assistita

Parere degli esperti |time pubblicato il
La tecnologia del time-lapse a servizio della procreazione medicalmente assistita

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Nei laboratori di procreazione medicalmente assistita la scelta dell'embrione da trasferire nell’utero della paziente è una della fasi cruciali del trattamento di fecondazione in vitro.

La procedura di valutazione standard della qualità embrionaria consiste nell’osservare gli embrioni al microscopio a orari prestabiliti, a partire dal giorno dopo la fertilizzazione fino al momento del transfer. Nella scelta dell’embrione da trasferire il biologo valuta principalmente la morfologia, il numero di cellule che costituiscono gli embrioni, la presenza del nucleo in ogni cellula e la presenza eventuale di frammenti.

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Il tempo trascorso dagli embrioni fuori dall’incubatore al fine di poter essere valutati dal biologo inevitabilmente comporta una variazione, seppur momentanea, delle condizioni di coltura che potrebbe incidere negativamente sullo sviluppo embrionario.

Per ovviare a questa problematica alcuni laboratori di procreazione medicalmente assistita utilizzano degli incubatori di ultima generazione dotati della tecnologia del time-lapse. Tale tecnologia (dall’inglese time = tempo e lapse = intervallo) è molto utilizzata per la realizzazione di documentari naturalistici poiché consente di osservare l’evoluzione di un evento che l’occhio umano non è in grado di percepire, come ad esempio lo sbocciare di un fiore, attraverso lo scatto di fotogrammi a intervalli di tempo regolari.

In particolare, nei laboratori di fecondazione in vitroil time-lapse consente di osservare lo sviluppo degli embrioni senza modificare le condizioni di coltura poiché gli incubatori hanno al loro interno una microtelecamera che cattura l’immagine dello sviluppo embrionario ogni cinque/dieci minuti.

Il biologo può quindi scegliere l’embrione migliore da trasferire nell’utero della paziente osservando il filmato ottenuto e valutando sia la morfologia sia le modalità di sviluppo cellulare degli embrioni.

L’utilizzo di questa nuova tecnologia nei laboratori di procreazione medicalmente assistita sembra migliorare i risultati ottenuti sia in termini di gravidanza sia di bambini nati [1].

Il filmato dello sviluppo embrionario permette, infatti, al biologo di valutare eventi dello sviluppo cellulare che sembrano essere indicativi di una migliore qualità embrionaria e di una maggiore possibilità di impianto, difficilmente osservabili con l’utilizzo degli incubatori tradizionali [2].

Utilizzando gli incubatori dotati della tecnologia del time-lapse il biologo riesce a ottenere un numero maggiore di informazioni relative allo sviluppo embrionario grazie alle quali potrà scegliere l’embrione migliore da trasferire fra tutti gli embrioni ottenuti della coppia che si è sottoposta al trattamento di fecondazione in vitro.

Nei laboratori di procreazione medicalmente assistita che utilizzano il time-lapse la possibilità di selezionare l’embrione con maggiore probabilità di impianto permette di promuovere sempre di più il trasferimento in utero di un singolo embrione al fine di ridurre il rischio di ottenere una gravidanza gemellare [3].

Le gravidanze gemellari, che spesso si ottengono in seguito al trasferimento in utero di due embrioni, costituiscono infatti il limite principale del ricorso alla tecniche di procreazione medicalmente assistista poiché espongono a maggiori rischi sia la salute della donna sia quella dei nascituri rispetto alle gravidanze singole [4].

Promuovere la politica del singolo embrio-transfer è dunque importante e la tecnologia del time-lapse sembra essere un valido strumento poiché consente al biologo di selezionare e trasferire in utero un singolo embrione senza ridurre le possibilità di successo per la coppia che si è sottoposta a un trattamento di fecondazione in vitro.

Dr.ssa Federica Zullo - Laboratorio FIVET, Ospedale Sant’Anna di Torino

Bibliografia

  1. Pribenszky C, Nilselid AM, Montag M. Time-lapse culture with morphokinetic embryo selection improves pregnancy and live birth chances and reduces early pregnancy loss: a meta-analysis. Reprod Biomed Online 2017;35(5):511-20.
  2. Coticchio G, Mignini Renzini M, Novara PV, et al.Focused time-lapse analysis reveals novel aspects of human fertilization and suggests new parameters of embryo viability. Hum Reprod 2018;33(1):23-31.
  3. Haikin Herzberger E, Ghetler Y, Tamir Yaniv R, et al. Time lapse microscopy is useful for elective single-embryo transfer. GynecolEndocrinol 2016;32(10):816-8.
  4. Sazonova A, Källen K, Thurin-Kjellberg A, et al. Neonatal and maternal outcomes comparing women undergoing two in vitro fertilization (IVF) singleton pregnancies and women undergoing one IVF twin pregnancy. Fertil Steril 2013;99(3):731-7.