MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Tecniche e procedure di procreazione medicalmente assistita che possono aumentare le probabilità di impianto

Parere degli esperti

PUBBLICATO

Tecniche e procedure di procreazione medicalmente assistita che possono aumentare le probabilità di impianto
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Le percentuali di successo dei diversi trattamenti di fecondazione assistita sono strettamente legate all’età della donna e alla patologia e possono variare non solo da coppia a coppia, ma persino da ciclo a ciclo. Con l’evoluzione delle tecniche e delle procedure di procreazione medicalmente assistita (PMA) è oggi possibile cercare di aumentare le probabilità di impianto e le percentuali di successo attraverso l’utilizzo di specifiche metodiche di laboratorio.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Valutazione della qualità degli ovociti

Solo ovociti di buona qualità possono dare origine a embrioni vitali e con buone probabilità di impianto in utero. Esistono strumenti sofisticati che permettono di acquisire informazioni dettagliate sulla qualità ovocitaria, quali ad esempio il microscopio a luce polarizzata, o poloscopio, che permette di migliorare sensibilmente la scelta degli ovociti più idonei alla fecondazione in vitro.

Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi morfologicamente selezionati

È una tecnica di selezione degli spermatozoi che si avvale dell’utilizzo di un microscopio ad alta risoluzione indicata sia in caso di ripetuti fallimenti in precedenti cicli di iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (intracytoplasmic sperm injection, ICSI) sia in caso di età materna avanzata, ed è consigliata nei casi di severa oligoastenoteratozoospermia e alto tasso di frammentazione del DNA spermatico. La possibilità di scegliere spermatozoi migliori aumenta la probabilità di ottenere embrioni di ottima qualità e, di conseguenza, le percentuali di impianto embrionario e di gravidanza e riduce le percentuali di aborto.

Assisted hatching (sgusciamento assistito)

Consiste in una micromanipolazione dell’embrione finalizzata a promuovere l’impianto mediante la creazione, per via chimica o fisica, di un’apertura nella zona pellucida subito prima del transfer in utero, così da favorire la fuoriuscita della blastocisti, migliorandone il contatto con la mucosa dell’utero. Quando l’embrione ha raggiunto lo stadio di sviluppo di blastocisti avviene un processo noto come hatching, che consiste nella rottura della membrana pellucida ovocitaria: si crea un varco attraverso il quale la blastocisti sguscia definitivamente dall’involucro più esterno dell’ovocita ed è pronta a interagire con la cavità endometriale in modo da impiantarsi e dare così inizio alla gravidanza. Le possibili indicazioni all’utilizzo di tale tecnica sono:

  • donne in età avanzata (oltre 39 anni);
  • donne con alti livelli di FSH;
  • coppie con embrioni con una zona pellucida particolarmente spessa e coppie che hanno effettuato 3 o più trasferimenti embrionari senza esito di gravidanza;
  • coppie con embrioni con alto grado di frammentazione o che dimostrano una lenta divisione e trasferimento di embrioni congelati.

Coltura embrionaria prolungata

Il trasferimento di blastocisti è una tecnica che, se eseguita in casi selezionati, aumenta notevolmente la percentuale di gravidanza diminuendo nello stesso tempo il rischio di gravidanza multipla. La blastocisti è un embrione che ha continuato a svilupparsi in vitro fino a 5-6 giorni dopo il prelievo ovocitario. La caratteristica di questo embrione è la sua predisposizione all’impianto, che consente di aumentare sensibilmente le percentuali di gravidanza dopo il trasferimento. Solo il 35% degli embrioni riesce però a raggiungere questo stadio di sviluppo: quindi questa “strategia” può essere impiegata in quei casi in cui vi sia disponibilità di un numero accettabile di embrioni di buona qualità al terzo giorno di sviluppo. Questa coltura prolungata non migliora la qualità degli embrioni, ma agisce come meccanismo di selezione trovando limitata applicazione in cicli con embrioni di scarsa qualità o laddove la selezione degli embrioni non sia permessa È sicuramente una valida alternativa per le coppie con precedenti fallimenti di PMA (perché permette la selezione degli embrioni migliori e/o degli embrioni con potenzialità di sviluppo limitate) e per pazienti nelle quali è bene evitare gravidanze multiple (utero con malformazioni o altre patologie ostetriche).

Monica Martinelli - IRCCS Burlo Garofolo, Trieste

Letture consigliate

  • Hammadeh ME, Fischer-Hammadeh C, Ali KR. Assisted hatching in assisted reproduction: a state of the art. J Assist Reprod Genet. 2011;28(2):119-28.
  • Rama Raju GA, Prakash GJ, Krishna KM, et al. Meiotic spindle and zona pellucida characteristics as predictors of embryonic development: a preliminary study using PolScope imaging. Reprod Biomed Online 2007;14(2):166-74.
  • Rienzi L, Ubaldi F, Iacobelli M, et al. Meiotic spindle visualization in living human oocytes. Reprod Biomed Online. 2005;10(2):192-8.
  • Setti AS, Figueira RC, Braga DP, et al. Intracytoplasmic morphologically selected sperm injection is beneficial in cases of advanced maternal age: a prospective randomized study. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol 2013;171(2):286-90.
  • Setti AS, Paes de Almeida Ferreira Braga D, Iaconelli A Jr, et al. Twelve years of MSOME and IMSI: a review. Reprod Biomed Online. 2013;27(4):338-52.