MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Tecniche e procedure di procreazione medicalmente assistita per migliorare le caratteristiche dello sperma

Parere degli esperti

PUBBLICATO

Tecniche e procedure di procreazione medicalmente assistita per migliorare le caratteristiche dello sperma
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

La fertilità maschile negli ultimi anni è notevolmente diminuita. Secondo molti studi, la percentuale di milioni di spermatozoi per millilitro si sarebbe quasi dimezzata negli ultimi 50 anni; per questo motivo circa il 35% dei casi di infertilità è dovuto a cause maschili. L'infertilità maschile dipende da difetti del liquido seminale, quale scarso numero di nemaspermi, scarsa motilità o elevato numero di spermatozoi morfologicamente alterati. Grazie alle varie procedure di procreazione medicalmente assistita (PMA) per la preparazione del liquido seminale e la selezione di spermatozoi, è possibile ottenere una qualità di spermatozoi idonea a fecondare l'ovocita.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

L'inseminazione intrauterina (IUI) è spesso il primo tipo di trattamento di fertilità tentato dalle coppie, possibile quando i valori dello spermiogramma sono nella norma. In questi casi lo sperma viene lavato e centrifugato e viene messo a contatto con un mezzo di coltura. Gli spermatozoi più vitali risalgono il mezzo di coltura (swim up) mentre quelli morti o poco mobili rimangono sul fondo; in questo modo si ottiene una concentrazione di spermatozoi vitali e teoricamente più fertili.

La tecnica Percoll di lavaggio dello sperma viene utilizzata soprattutto nei casi di elevata viscosità del liquido seminale, in casi di ridotta motilità e soprattutto per eliminare cellule morte dal liquido seminale, quali globuli bianchi o detriti prodotti dallo sperma. La separazione in base al gradiente permette di eliminare detriti cellulari e acellulari e batteri e di recuperare gli spermatozoi mobili, presenti nelle frazioni più concentrate del gradiente, e morfologicamente normali localizzati nel sedimento. Questa metodica trova quindi indicazione nei casi di oligoastenospermia severa.

L’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (intracytoplasmic sperm injection, ICSI) è un metodo di micromanipolazione che consiste nella selezione dello spermatozoo idoneo (spermatozoo di qualità con buona motilità e morfologia). Lo spermatozoo viene ingrandito sotto il microscopio e tramite una micropipetta di vetro viene immobilizzato, prelevato e iniettato nel citoplasma di un ovocita maturo. Talvolta l’utilizzo del metodo ICSI è inevitabile, soprattutto in caso di bassa concentrazione o di insufficiente morfologia e motilità degli spermatozoi.

L’iniezione intracitoplasmatica preselettiva degli spermatozoi (PICSI) è un metodo di micromanipolazione più efficace per la selezione dello spermatozoo adatto alla ICSI. La selezione degli spermatozoi viene eseguita mediante l’acido ialuronico, proteina che è presente nella zona pellucida che circonda l’ovocita: grazie a recettori specifici, soltanto lo spermatozoo abile a fertilizzare l’ovocita viene attratto all’acido ialuronico. Gli spermatozoi non abili alla fertilizzazione non possiedono questi recettori specifici, non sono attratti all’acido ialuronico e quindi non saranno utilizzati per la ICSI. Negli spermatozoi che hanno questa abilità di adesione sono state dimostrate minori anomalie cromosomiche e una migliore integrità del DNA; il vantaggio della tecnica è il fatto che lo spermatozoo può possedere morfologia e motilità normali però non essere abile a fertilizzare l’ovocita. Le indicazioni alla PICSI sono scarsa fertilizzazione dopo ICSI, valori dello spermiogramma ai limiti bassi della norma, sviluppo sfavorevole degli embrioni nei tentativi precedenti, ripetuti aborti ed età della donna oltre i 35 anni.

Di recente è stata sviluppata una tecnica complementare alla ICSI, ossia l’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi morfologicamente selezionati (intracytoplasmic morphologically selected sperm injection, IMSI). La IMSI consiste nell’effettuare, in tempo reale, una selezione degli spermatozoi da microiniettare mediante un microscopio invertito, dotato di molti più livelli di ingrandimento (circa 6000) rispetto a quelli abitualmente utilizzati nel laboratorio di riproduzione (400) per realizzare la ICSI. Questa tecnica è stata sperimentata in persone affette da anomalie spermatiche severe e anche in casi di aborto ripetuto, come pure in seguito a ripetuti insuccessi di PMA.

Silvia Valletta – Biologa embriologa, Centro di Fecondazione Assistita RAPRUI, Roma

Letture consigliate

  • Antinori M, Licata E, Dani G, et al. Intracytoplasmic morphologically selected sperm injection: a prospective randomized trial. Reprod Biomed Online 2008;16:835-41.
  • Boomsma CM, Heineman MJ, Cohlen BJ, et al. Semen preparation techniques for intrauterine insemination. Cochrane Database Syst Rev. 2007 Oct17;(4):CD004507.
  • Mortimer D, Mortimer ST. Density gradient separation of sperm for artificial insemination. Methods Mol Biol 2013;927:217-26
  • Park YJ, Kwon WS, Oh SA, et al. Fertility-related proteomic profiling bull spermatozoa separated by percoll. J Proteome Res 2012;11:4162-8.
  • Parmegiani L, Cognigni GE, Bernardi S, et al. Comparison for two ready-to use system designed for sperm-hyaluronic acid binding selection before intracytoplasmic sperm injection: PICSI vs. Sperm Slow: a prospective, randomized trial. Fertil Steril 2012;98:632-7.
  • Tournaye H. Sperm and assisted reproduction. Minerva Urol Nefrol 2005;57:91-7.