Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Studio della riserva ovarica e suo significato

Parere degli esperti |time pubblicato il
Studio della riserva ovarica e suo significato

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La realtà con cui ci confrontiamo rende evidente che una serie di fattori oggi spingono la società, le coppie e la donna a posticipare sempre più la ricerca di gravidanza. Tra questi emergono anche fattori socioeconomici, una società che è massivamente raggiunta da messaggi e modelli che guidano all’illusione di un’eterna gioventù, che non portano alla reale comprensione di ciò che è il vero limite biologico relativo alla riproduzione umana.

Queste considerazioni valgono oltremodo per la capacità riproduttiva della donna, che va drasticamente e inesorabilmente riducendosi a partire dai 35 anni per arrivare quasi ad annullarsi dopo i 42-43 anni.

Potrebbe interessarti anche…

La riduzione del potenziale riproduttivo si manifesta con un progressivo esaurimento del patrimonio follicolare con parallelo effetto negativo sulla qualità ovocitaria, fatto che causa: minore capacità di fecondazione e fertilizzazione, minore competenza degli embrioni prodotti, che determinano incapacità da parte degli stessi di sviluppo, impianto ed evoluzione clinica della gravidanza.

 Che cos’è la riserva ovarica

Il termine riserva ovarica descrive il potenziale funzionale dell’ovaio, la sua capacità funzionale di unire la follicologenesi e la steroidogenesi. Rappresenta pertanto il potenziale riproduttivo di una donna che a sua volta è il risultato di fattori biologici, genetici, psicologici e sociali. Il funzionamento dell’ovaio è determinato cronogeneticamente, la riserva ovarica è rappresentata dal numero dei follicoli primordiali con i quali ci confrontiamo in un determinato momento della vita della donna, che tendono a una progressiva diminuzione lungo l’arco della vita riproduttiva sino alla menopausa [1], La diminuzione del numero dei follicoli a livello ovarico comporta inesorabili cambiamenti relativi al ciclo mestruale e alla fertilità.

Sfortunatamente la perdita follicolare si evidenzia dando segnali da un punto di vista clinico solo in una fase tardiva quando si manifesta l’irregolarità mestruale. Ciononostante esistono parametri utili allo studio e valutazione della riserva dal punto di vista sia clinico sia ormonale (laboratorio) e strumentale [2].

Fattori che influenzano la riserva ovarica

La diminuzione della riserva ovarica legata all’aumentare dell’età può variare in maniera importante da una donna a un’altra. Su di essa influiscono vari fattori.

Fattori genetici

Determinano il “pool ovocitario di partenza” a partire dalla vita fetale. Determinano inoltre una differente velocità di diminuzione della riserva stessa [3].

Fattori acquisiti

I fattori acquisiti sono soprattutto legati allo stile di vita. Tra tutti ricordiamo il tabagismo: vari studi hanno posto in relazione una contrazione del tempo nel raggiungimento della menopausa nelle forti fumatrici rispetto alle non fumatrici. Si sospetta una connessione tra l’effetto tossico del fumo, le alterazioni della vascolarizzazione da esso causate e la distruzione del patrimonio follicolare [4-6].

Un altro fattore è il consumo di alcool, attraverso meccanismi di alterazione dell’ovulazione e di maturazione dell’ovocita [7-11].

La bassa riserva ovarica è comunque una condizione che si manifesta in maniera naturale in tutte le donne con l’invecchiamento.[12]

Oltre ai fattori già elencati, determinano una precoce diminuzione della riserva ovarica [13]:

Come evolve la riserva ovarica

Da che la donna si sviluppa nel ventre materno e fino alla menopausa, la riserva ovarica diminuisce in maniera naturale [14]. Studi hanno dimostrato che nel momento in cui il feto si trova tra la sedicesima e la ventesima settimana, la sua riserva ovarica può essere stimata intorno ai 7 milioni di ovociti, numero che si riduce a 1-2 milioni alla nascita e che si riduce alla pubertà a circa 250.000-300.000 follicoli.

Dalla pubertà alla menopausa si stima la che la donna possa affrontare circa 300-400 ovulazioni con altrettanta possibilità di riprodursi.

Sintomi di una bassa riserva ovarica

Sfortunatamente la maggior parte delle donne non presenta sintomi evidenti legati a una bassa riserva ovarica. Con il tempo si può notare un’alterazione del ritmo mestruale, con un aumento della frequenza dei cicli e/o scomparsa degli stessi per brevi periodi. Più vicini alla menopausa si evidenziano sintomi come vampate, insonnia, periodi di amenorrea, secchezza vaginale, irritabilità. La sterilità e/o infertilità è evidentemente legata a tale condizione.

Tecniche di valutazione della riserva ovarica

I test utilizzati negli ultimi anni sono vari, sia di laboratorio sia strumentali:

Tra tutte queste valutazioni [2,15-17], risulta avere buona capacità diagnostica la valutazione dell'AMH associato al conteggio dei follicoli antrali con metodo ultrasonografico [18,19].

L’AMH è una glicoproteina prodotta dai follicoli antrali e preantrali di misura compresa tra i 2 e i 6 mm di diametro, la cui presenza è direttamente relazionata al numero dei follicoli primordiali. Il suo significato clinico è cresciuto enormemente negli ultimi anni, non solo come indice predittivo di scarsa risposta nell’ambito della procreazione assistita ma anche di potenziale iperrisposta con alta sensibilità e specificità [18-20].

Gli studi istologici evidenziano che il numero dei follicoli primordiali presenti nell’ovaio in qualsiasi età è direttamente relazionato al numero dei follicoli antrali. Dal punto di vista ecografico si possono misurare quelli aventi una dimensione superiore ai 2 mm di diametro. Questi follicoli vengono considerati come sensibili allo stimolo dell’FSH e pertanto reclutabili. La conta di tali follicoli, che in procreazione assistita correla con la possibile risposta ovarica, può essere indicativa di uno stato di diminuzione della riserva ed è strumento diffusamente utilizzato in tale determinazione nella pratica clinica.

Conclusioni

Si considera che il processo di invecchiamento riproduttivo viene determinato da una diminuzione graduale della quantità e qualità degli ovociti; il naturale processo di deterioramento varia da donna a donna. La riserva ovarica definisce la quantità e la qualità dei follicoli in un determinato momento e la sua valutazione permette di definire con anticipo la perdita di fertilità e la menopausa. Data la tendenza sempre più frequente a rimandare il progetto di maternità, si evidenzia un ruolo fondamentale legato a questi studi. Inoltre, i test oggi utilizzati sono sufficientemente sensibili e di possibile impiego routinario nella pratica clinica.

Dott. Antonio Monaco - Promea, Torino

Bibliografia

  1. Hendricks DJ, Mol BW, Bancsi LF, et al. Antral follicle count in the prediction of poor ovarian response and pregnancy after in vitro fertilization; a metaanalysis and comparison with basal follicle stimulation hormone level. Fertil Steril 2005;83:291-301.
  2. Van der Steeg JW,Steures P, Eijkemans MJ, et al. Predictive value and clinical impact of Basal follicle-stimulating hormone in subfertile ovulatory women. J Clinic Endocrine Metab 2007;92:2163-8.
  3. Gleicher N, Weghofer A, David H, et al. A pilot study of premature ovarian senescence: II Different genotype and phenotype for genetic and autoimmune etiologies. Fertil Steril 2009;91:1707-11.
  4. Mattison DR, Plowchalk DR, Meadows MJ, et al. The effect of smoking on oogenesis, fertilization and implantation. Endocrinol 1989;7:291-304.
  5. Baron JA, La Vecchia C, Levi F. The antiestrogenic effect of cigarette smoking and the age at menopause. Ann Hum Biol 1982;9:121-30.
  6. Zenzes MT, Wang P, Casper RF. Cigarette smoking may affect meiotic maturation of human oocytes. Hum Reprod 1995;10:3231-7.
  7. Muti P, Trevisan M, Micheli A, et al. Alchool consumption and total estradiol in premenopausal women. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 1998;7:189-93.
  8. Reichman ME, Jude JT, Longcope C, et al. Effect of alcohol consuptiom on plasma and urinary hormone concentrations in premenopausal women. J Natl Cancer Inst 1993;85:722-7.
  9. McKenzie PP, McClaran JD, Claude MR, et al. Alcohol inhibits epidermal growth factor stimulated progesterone secretion from human granulose cells. Alcohol Clin Exp Res 1995;19:1382-8.
  10. Gavaler JS, Van Thiel DH, Lester R. Ethanol: a gonadal toxin in the mature rat of both sexes. Alcohol Clin Exp Res 1980 Jul;4(3):271-6.
  11. Leach RE, Stachecki JJ, Armant DR. Development of in vitro fertilized mouse embryos exposed to ethanol during the preimplantation period: accelerated embryogenesis at subtonic levels. Teratology 1993;47:57-64.
  12. Merck Manual. Problemi relativi agli ovuli. Rebar RV (ed.), Western Michigan University, Homer Stryker, School of Medicine.
  13. RA. Revista en Reproducción asistida. www.reproduccionasistida.org/
  14. Thilagam A. Mathematical modelling of decline in follicle pool during female reproductive aging. Math Med Biol 2016 Mar;33(1):107-21.
  15. Chuang CC, Chen CD, Chao KH, et al. Age is better predictor of pregnancy potential than basal follicle stimulating hormone levels in women undergoing in vitro fertilization. Fertil Steril 2003;79:63-78
  16. Mcllveen M, Skull JD, Ledger WL. Evaluation of the utility of multiple endocrine and ultrasound measures of ovarian reserve in the prediction of cycle cancellation in a high-risk IVF population. Hum Reprod 2007;22:778-85.
  17. Muttukrishna S, McGarrigle H, Wakim R, et al. Antral follicle count, anti-mullerian hormone and inhibin B: predictors of ovarian response in assisted reproductive technology? Blog 2005;112:1384-90.
  18. La Marca A, Giulini S, Tirelli A, et al. Antimullerian hormone measurement on any day of the menstrual cycle strongly predicts ovarian response in assisted reproductive technology (ART). Hum Reprod 2007;22:766-71.
  19. Broer SL, Broekmans FJ, Laven JS, et al. Anti-Müllerian Hormone: Ovarian Reserve testing and its potential clinical implication. Hum Reprod Update 2014 Sep-Oct;20(5):688-701..
  20. Grynnerup AG, Lindhard A, Sørensen S. Recent progress in the utility of Antimüllerian hormone in female infertility. Curr Opin Obstet Gynecol 2014 Jun;26(3):162-7.