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Sindrome dell'ovaio policistico: un problema che suscita un interesse sempre maggiore

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Sindrome dell'ovaio policistico: un problema che suscita un interesse sempre maggiore

La Sindrome dell'ovaio policistico (Policystic Ovary Syndrome: PCOS) sta assumendo una rilevanza sempre maggiore, se anche una testata come il Wall Street Journal (il Giornale di Wall Street: WSJ) ne ha trattato gli aspetti principali in un articolo pubblicato sul suo sito.

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Il titolo dell'articolo, "Infertilità, diabete, obesità e il mistero della PCOS" sintetizza bene le problematiche relative a questa condizione: spesso rappresenta un fattore che impedisce di avere figli, si associa di frequente all'obesità, e qualche volta al diabete, ed è un "mistero" perché, nonostante da tempo sia oggetto di studio, molti sono i punti oscuri circa i meccanismi di sviluppo e i nessi con le altre malattie. E anche le cure non sono sempre efficaci. Fra le caratteristciche che identificano la PCOS ci sono la formazione di cisti, cioé di cavità ripiene di liquido, nelle ovaie, l'aumentata produzione dell'ormone testosterone e l’irregolarità nello sviluppo e nel rilascio delle cellule uovo dalle ovaie (ovulazione). D'altra parte la frequenza con la quale alla PCOS si associano eccesso di peso o diabete e quella dell’infertilità e di altre conseguenze e manifestazioni della PCOS variano da una casistica all'altra. Alcune ricerche hanno rilevato che 6 donne su 10 con PCOS sono sovrappeso od obese, mentre la difficoltà ad avere figli è più diffusa a causa delle irregolarità dell'ovulazione. Inoltre, quando una donna con PCOS ottiene una gravidanza, presenta un rischio maggiore della norma di abortire.

Gli studi più recenti sulle cause della PCOS stanno aggiungendo nuovi tasselli al complesso mosaico delle conoscenze sull'argomento. Alcuni ricercatori hanno suggerito che non è importante solo che ci sia un eccesso di grasso, ma anche dove esso si distribuisce. Ad esempio la localizzazione nell'addome si associerebbe più spesso alla PCOS. Inoltre sembra importante un meccanismo di stimolazione reciproca fra ormone lunenizzante (luteinizing hormone) e testosterone che si attiva al momento della pubertà, per poi mantenersi nelle fasi successive della vita. Contribuirebbe ad aumentare la secrezione di testosterone la diminuita sensibilità dei tessuti all'insulina (insulino-resistenza). Il principale effetto dell’insulina è quello di favorire il passaggio dello zucchero (glucosio) dal sangue alle cellule, ma ne ha anche altri.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica della PCOS, due sono gli approcci principali. Uno, mirato più direttamente sulla funzione riproduttiva, si basa su preparati a base di ormoni come gli anticoncezionali. L'altro interviene sulle alterazioni metaboliche. L'articolo del WSJ cita i risultati di uno studio eseguito in Spagna, a Barcellona, che ha dimostrato come la combinazione di metformina, pioglitazone e flutamide abbia ottenuto risultati migliori di anticoncezionali orali usati come confronto. Metformina e pioglitazone sono molecole impiegate nella cura del diabete e la flutamide contrasta l'effetto degli ormoni androgeni, come il testosterone. Inoltre, nel gruppo che ha assunto questa combinazione, dopo 18 mesi nessuno aveva presentato di nuovo il problema, che invece era ricomparso nella metà delle donne che avevano assunto anticoncezionali. Altri studi stanno valutando l'effetto di farmaci impiegati nel trattamento dell’infertilità e si auspica che i loro risultati offrano nuove soluzioni efficaci..

Tommaso Sacco

Fonte: Wall Street Journal.