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Ruoli e mansioni degli operatori all'interno della PMA

Parere degli esperti |time pubblicato il
Ruoli e mansioni degli operatori all'interno della PMA

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Il percorso per la ricerca di un figlio, all'interno di un programma di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) risulta essere impegnativo sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista emotivo per le coppie che intendono intraprendere questo cammino. Non da meno cercare di capire con quali figure professionali interfacciarsi e quali siano le mansioni delle stesse, può causare confusione e ulteriori preoccupazioni. Questo articolo si propone come una guida per individuare i ruoli e i compiti dei principali operatori di un centro di Procreazione Medicalmente Assistita che le coppie si troveranno ad incontrare e ai quali potranno rivolgere domande specifiche risolvendo eventuali dubbi e perplessità.

Il medico ginecologo

Il medico ginecologo svolge prima di ogni altra cosa il ruolo di formulare una corretta diagnosi di infertilità: è il professionista che le coppie incontrano fin dalla prima visita in ambulatorio e con il quale è necessario che siano il più dettagliate possibile nel raccontare la propria storia clinica e dei propri familiari. Il medico prescrive esami di approfondimento volti a indagare e a capire quale sia la strada migliore per ottenere una gravidanza.

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Dopo aver visionato gli esami prescritti, individua il percorso da seguire, decidendo se far intraprendere un trattamento di I livello, che prevede le inseminazioni intrauterine (IUI) con il liquido seminale del partner maschile, o un trattamento di II/III livello che prevede un prelievo ovocitario, una fecondazione in vitro (FIVET, fecondazione in vitro e trasferimento di embrioni, oppure ICSI, iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo) degli ovociti prelevati con il liquido seminale del compagno e un trasferimento degli embrioni, formatisi dalla fertilizzazione, all’interno della cavità uterina della paziente.

In seguito definisce una terapia ormonale personalizzata per la donna, eseguendo tutti i monitoraggi ecografici necessari ad accompagnare la coppia fino al compimento o dell'Inseminazione Intrauterina o del prelievo ovocitario.

Per quanto riguarda il trattamento di I livello, durante l'inseminazione intrauterina, il medico effettua personalmente l'inserimento di un catetere nella cavità uterina della paziente e vi inietta il liquido seminale trattato del compagno di quest’ultima.

Per quanto riguarda i trattamenti di II/III livello, il medico esegue il prelievo ovocitario in sala operatoria aspirando con un apposito ago gli ovociti della paziente dalle ovaie stimolate. Prima della fertilizzazione degli ovociti prelevati, il medico ginecologo, in accordo con la coppia, stabilisce il numero di ovociti da fecondare ritenuto strettamente necessario per l'ottenimento della gravidanza. Infine è sempre compito del medico ginecologo trasferire gli embrioni, formatisi in seguito a fecondazione in vitro, nella cavità uterina della donna con un apposito catetere e stabilire la terapia di supporto endometriale post-trasferimento.

Le coppie possono dunque chiedere al medico ginecologo informazioni sui risultati degli esami prescritti, sulla diagnosi di infertilità, sulla terapia scelta, sullo svolgimento del trattamento. Non solo, se durante le terapie ormonali o dopo i trattamenti dovessero subentrare problematiche o complicanze di salute, la coppia dovrà avvisare il Centro di Procreazione Assistita e attendere le indicazioni dello stesso medico ginecologo.

L’embriologo

L’embriologo è un biologo o un biotecnologo che svolge un ruolo chiave nel percorso della procreazione assistita. È la figura professionale che lavora all’interno del laboratorio e che si prende cura dei gameti maschili e femminili e non da ultimo degli embrioni che si formano dall’unione dei suddetti. Le sue mansioni iniziano molto prima dell’arrivo in laboratorio dei gameti della coppia in trattamento. Egli infatti deve saper gestire e organizzare il laboratorio in modo tale che si crei il giusto ambiente che riproduca il più possibile l’utero materno. Illuminazione, temperatura, terreni di coltura adeguati, aria filtrata sono solo alcuni degli aspetti che devono essere costantemente monitorati allo scopo di non creare alterazioni che potrebbero danneggiare gameti ed embrioni. L’embriologo riceve il campione del liquido seminale e attraverso delicate operazioni seleziona gli spermatozoi migliori necessari alla fecondazione degli ovociti. La fecondazione avviene o all’interno dell’organismo femminile nel caso dei trattamenti di I livello o in vitro, sotto i microscopi del laboratorio per mano dell’embriologo stesso, nei trattamenti di II/III livello. L’embriologo riceve i gameti femminili dopo il prelievo ovocitario eseguito dal medico ginecologo in sala operatoria e ne valuta qualità e maturità per la fecondazione in vitro. Nel caso della FIVET, provvede ad avvicinare gameti maschili e femminili in modo che il miglior spermatozoo da solo penetri nella cellula uovo e la fecondi. Nel caso della ICSI, è l’embriologo a iniettare un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita.

L’embriologo è inoltre l’addetto al controllo della fecondazione il giorno dopo l’inseminazione in vitro. Successivamente è chiamato a monitorare la crescita degli embrioni e a valutarne le caratteristiche morfologiche fino al momento del trasferimento in utero, fase in cui collabora attivamente con il medico ginecologo, caricando i suddetti nell’apposito catetere. L’embriologo è infine il responsabile della procedura di congelamento e di scongelamento di ovociti o embrioni soprannumerari.

La coppia incontra l’embriologo molto meno rispetto al ginecologo, ma non per questo non può chiedere di discutere e avere dei chiarimenti sulla qualità di gameti ed embrioni, sulla tecnica di fecondazione utilizzata o sulla crioconservazione dei gameti e/o degli embrioni soprannumerari.

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