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Procedure di preparazione dello sperma nella IUI

Parere degli esperti |time pubblicato il
Procedure di preparazione dello sperma nella IUI

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Negli ultimi decenni, allo scopo di curare alcune forme di sterilità di coppia, sono state messe a punto tecniche raggruppate sotto il termine di procreazione medicalmente assistita (PMA) [1]. Tra di esse vi è l’inseminazione intrauterina (IUI), definita come l’introduzione artificiale del liquido seminale nell’utero allo scopo di agevolare il concepimento [1]: Un catetere di plastica dalla punta molto sottile e flessibile viene introdotto attraverso il canale cervicale fino al fondo dell’utero e il liquido seminale (circa 0,3-0,7 ml) viene iniettato a 0,5 cm dal fondo dell’utero attraverso due piccoli orifizi del catetere posti in direzione degli osti tubarici [1].

Nell’IUI il liquido seminale non può essere iniettato in utero senza un preventivo trattamento in vitro [1], che viene effettuato sia per separare gli spermatozoi dal plasma seminale, contenente sostanze come le prostaglandine in grado di provocare spasmi dolorosi dell’utero, sia per eliminare dal liquido seminale eventuali germi patogeni [1]. Le tecniche di preparazione del liquido seminale, chiamate tecniche di capacitazione in vitro, consentono di eliminare gli spermatozoi non vitali, poco mobili o dotati di morfologia anomala e di selezionare per l’inseminazione solo quelli dotati di motilità e morfologia soddisfacenti. Questi ultimi, sospesi in terreni di coltura dalle caratteristiche simili al plasma seminale, vengono poi iniettati in utero. I terreni di coltura consistono in soluzioni saline bilanciate, integrate con proteine e contenenti un tampone appropriato per le condizioni ambientali in cui gli spermatozoi vengono processati [2].

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La scelta della tecnica di preparazione dello sperma è dettata dalla natura del campione seminale [2], e quelle più comuni sono lo swim-up e i gradienti di densità. Lo swim-up, spesso utilizzato quando i campioni seminali sono considerati in gran parte normali [3], permette di selezionare gli spermatozoi in base alla loro capacità di migrare dal plasma seminale al terreno di coltura. Il liquido seminale preferibilmente non dovrebbe essere diluito e centrifugato prima dello swim-up, perché tale procedura può danneggiare le membrane degli spermatozoi [4]. Lo swim-up può essere effettuato sia attraverso la stratificazione del terreno di coltura sopra il liquido seminale sia attraverso la stratificazione del liquido seminale sotto il terreno di coltura. Gli spermatozoi motili migrano così nel terreno di coltura [3].

I gradienti di densità, invece, vengono utilizzati nei casi di severa oligospermia (concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale L’efficienza di una tecnica di selezione degli spermatozoi è di solito espressa come numero assoluto di spermatozoi, o numero totale di spermatozoi mobili, o recupero di spermatozoi mobili morfologicamente normali. Lo swim-up generalmente produce un recupero minore di spermatozoi motili (20%) [5]. Complessivamente le procedure di IUI consentono di ottenere una gravidanza nel 10-15% dei tentativi; in realtà quando l’indicazione è maschile e il liquido seminale è anormale non si supera il 5-8% e, in caso di sterilità immunologica, i risultati sono ancora più modesti [1]. Inoltre se il numero totale di spermatozoi motili capacitati e inseminati è Federica Mulas - Biologa presso il Servizio di Ostetricia e Ginecologia, Diagnosi Prenatale e Preimpianto, Terapia Fetale, Ospedale Regionale per le Microcitemie, Cagliari

Bibliografia

  1. Grella PV, Massobrio M, Pecorelli S, et al. Compendio di ginecologia e ostetricia, 3° ed. Monduzzi, 2006.
  2. Canale D, Giorgi PM, Gasperini M, et al. Inter and Intra-individual variability of sperm morphology after selection with three different techniques: layering, swim-up from pellet and Percoll. J Endocrinol Invest 1994;17:729-32.
  3. Manuale di Laboratorio WHO per l’esame del liquido seminale, 5° ed, 2010.
  4. Aitken RJ, Elton RA. Significance of reactive oxygen species and antioxidants in defining the efficacy of sperm preparation techniques. J Androl 1988;9:367-76.
  5. Ng KK, Liu DY, Baker HW.. Comparison of Percoll, mini-Percoll and swim-up methods for sperm preparation from abnormal semen samples. Hum Reprod 1992;7:261-6.