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Principali indicazioni e controindicazioni della IUI nell’infertilità maschile

Parere degli esperti

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Principali indicazioni e controindicazioni della IUI nell’infertilità maschile
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

L’infertilità maschile coinvolge circa il 35% degli uomini, e in misura sempre crescente i giovani; in 1 caso su 2 la difficoltà a ottenere una gravidanza spontanea dipende esclusivamente da problemi riproduttivi maschili. Di questi, almeno la metà sono correggibili con procedure mediche o chirurgiche. Il termine di infertilità si riferisce alla ridotta capacità riproduttiva dell’uomo dovuta a una non sufficiente produzione di spermatozoi o ad anomalie nella qualità degli stessi. I fattori maschili di infertilità causano un’alterazione dei parametri del liquido seminale con conseguente incapacità del seme maschile di fecondare l’ovocita. Questa incapacità può essere dovuta a fattori ormonali, infezioni o traumi che provocano un’alterazione delle caratteristiche degli spermatozoi (numero, motilità, morfologia alterata) o alla presenza di alterazioni del tratto genitale maschile che impediscono agli spermatozoi, normalmente prodotti dal testicolo, di essere emessi con l’eiaculato o, infine, alla mancata produzione di spermatozoi. Le indicazioni maschili da tenere in considerazione per poter accedere alle tecniche di inseminazione semplice sono:

  • alterazione dell’eiaculazione: di natura anatomica, neurologica, legata a disturbi come eiaculazione retrograda tipica di patologie come la sclerosi multipla, o psicologica (impotenza)
  • fattore maschile da lieve a moderato (alterazioni qualitative e quantitative del liquido seminale non gravi)
  • fattore immunologico: presenza di anticorpi diretti contro gli spermatozoi nel muco cervicale o nel liquido seminale.

L’accesso e l’efficacia dell’inseminazione intrauterina (IUI) sono strettamente legati ai parametri seminali basali e post-trattamento. Poiché l’IUI prevede una normale o lievemente ridotta capacità degli spermatozoi di fecondare l’ovocita all’interno dell’apparato riproduttivo femminile, è importante che i test per la valutazione della fertilità maschile mostrino un’accettabile qualità degli spermatozoi (numero, movimento e forma). Dati in letteratura concordano sul fatto che un recupero totale di spermatozoi mobili di 1-2 milioni con una percentuale di forme normali superiore al 4% siano valori soddisfacenti per dare indicazione alla procedura IUI. Notevole importanza viene data alla valutazione delle percentuali di forme fisiologicamente normali, post-trattamento, in tutti quei casi di oligospermia lieve che, pur presentando valori di concentrazione e numero nella norma, manifestano un quadro importante di alterazione morfologica. Nei casi con corretta indicazione la percentuale di gravidanza è di circa il 10-15% per ciclo. Quando invece la patologia del liquido seminale non permette un sufficiente recupero di spermatozoi, in caso di grave compromissione dei parametri seminali, la possibilità di ottenere una gravidanza si riduce drasticamente. La procedura prevede che il liquido seminale sia raccolto dopo un’astinenza sessuale di 3-5 giorni (OMS 2010), mediante masturbazione in un contenitore sterile e che venga opportunamente trattato in laboratorio, mediante capacitazione. Tale metodica permette la selezione degli spermatozoi dotati di maggior motilità e con forma normale, idonei a fecondare l’ovocita. Gli spermatozoi vengono introdotti direttamente nell’utero attraverso un sottile e morbido catetere, poco dopo il momento dell’ovulazione naturale o indotta.

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Alcune cause di infertilità diventano più difficili da trattare se la diagnosi viene eseguita tardivamente, pertanto una corretta valutazione andrologica e una attenta valutazione dei parametri del liquido seminale sono indagini fondamentali per chiunque si appresti a voler ottenere una gravidanza.

Dott.ssa Monica Martinelli - IRCCS Burlo Garofolo, Trieste

Letture consigliate

  • Badawy A, Elnashar A, Eltotongy M. Effect of sperm morphology and number on success of intrauterine insemination. Fertil Steril 2009;91(3):777-81.
  • Berg U, Brucker C, Berg FD. Effect of motile sperm count after swim-up on outcome of intrauterine insemination. Fertil Steril 1997;67:747-50.
  • Cooper TG, Noonan E, von Eckardstein S, et al. World Health Organization reference values for human semen characteristics. Hum Reprod Update 2010;16(3):231-45.
  • Ombelet W, Dhont N, Thijssen A, et al. Semen quality and prediction of IUI success in male subfertility: a systematic review. Reprod BioMed Online 2014;28:300-09.
  • Wainer R, Albert M, Dorion A, et al. Influence of the number of motile spermatozoa inseminated and of their morphology on the success of intrauterine insemination. Hum Reprod 2004;19:2060-65.

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