MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

La personalizzazione della terapia anticoncezionale

Parere degli esperti

PUBBLICATO

La personalizzazione della terapia anticoncezionale
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Che cos’è un contraccettivo ormonale e come sceglierlo su misura? Dal punto di vista farmacologico i contraccettivi orali sono costituiti dall’associazione di un estrogeno e un progestinico, il cui meccanismo d’azione si estrinseca a diversi livelli. In primis, provocano soppressione dell’attività ovarica, in particolare dell’ovulazione, inoltre inducono un aumento della viscosità del muco cervicale ostacolando la penetrazione degli spermatozoi e creando all’interno della cavità uterina modificazioni tali da rendere l’ambiente meno recettivo a un impianto.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

I contraccettivi ormonali includono la pillola contraccettiva, di cui esistono molte formulazioni, il cerotto contraccettivo, l’anello vaginale e l’impianto contraccettivo sottocutaneo. Potremmo paragonare la scelta del contraccettivo alla scelta di un vestito: quello che può stare bene a una donna non è detto stia bene alla sua amica. Sostanzialmente le suddette tipologie si differenziano sotto quattro punti di vista:

  1. Il diverso dosaggio degli estrogeni (etinilestradiolo), che potremmo paragonare alla taglia del vestito e che, orientativamente, segue la stessa logica: pillole ultraleggere (15 gamma di estrogeni) sono più adatte per le donne di basso peso; pillole con 20, 30 o 35 gamma di estrogeni si adattano meglio a donne di peso crescente. Questi diversi dosaggi dell’estrogeno consentono una prima “personalizzazione” della scelta della pillola, in base al peso della donna, al metabolismo e all’eventuale uso di altri farmaci.
  2. Il diverso tipo di progestinici, che potremmo paragonare al colore del vestito. I progestinici consentono di variare molto l’effetto terapeutico: quelli ad azione antiandrogenica (ciproterone acetato, clormadinone acetato) riducono i problemi dovuti a un’eccessiva produzione di ormoni maschili da parte dell’ovaio e/o del surrene, con un netto miglioramento di acne, irsutismo e alopecia androgenica, quelli con azione “neutra” sono adatti quando non si desiderino azioni androgeniche e, ancora, quelli con un lieve profilo androgenico, come levonorgestrel, che libera testosterone dal legame con la proteina che lo trasporta, sono più indicati per le donne magre e senza peli, con calo della libido (la riduzione del desiderio sessuale legata all’inibizione della produzione ovarica di testosterone, fatto comune a tutti i contraccettivi ormonali, può essere migliorata dall’azione di levonorgestrel). Drospirenone si differenzia dagli altri progestinici per l’attività anti-mineralcorticoide che gli conferisce una blanda attività diuretica; è consigliato quindi in caso di ritenere di liquidi in corso di assunzione di estroprogestinici. Oltre alle pillole combinate esiste la cosiddetta “minipillola”, a base di solo progestinico (desogestrel), che rappresenta l'unico metodo di contraccezione orale adatto per le donne in allattamento: gli studi condotti, infatti, non hanno evidenziato influenze significative né sull'allattamento, né sul volume o la composizione del latte materno (che potrebbe invece variare con l'assunzione di una pillola a base di estrogeni). Un altro metodo contraccettivo ormonale a base di solo progestinico è l’impianto sottocutaneo: un bastoncino morbido e flessibile, inserito dal medico nella zona sottocutanea dell’avambraccio, che rilascia un progestinico che offre fino a 3 anni di protezione.
  3. La diversa via di somministrazione, che possiamo equiparare al modello del vestito. Gli ormoni sono assunti oralmente e attraverso la mucosa intestinale nel caso della pillola, attraverso la cute nel caso del cerotto e tramite la mucosa vaginale nel caso dell’anello. Tale somministrazione è da consigliare in quelle donne che necessitano di un minimo impatto metabolico del contraccettivo; inoltre l’anello vaginale interferisce in modo limitato con altri farmaci, oltre a rimanere efficace in caso di vomito o diarrea (a differenza della pillola).
  4. La diversa composizione, a seconda della combinazione di estrogeni e progestinici contenuti nel blister nell’arco del mese mestruale (21 pillole). Da questo punto di vista le pillole possono essere monofasiche (contengono lo stesso dosaggio di estrogeni e progestinici in ogni compressa del mese, sono le più usate), bifasiche (contengono dosaggi differenti di estrogeno e progestinico nella prima e seconda metà del mese) oppure trifasiche (tre diverse combinazioni ormonali, imitano le variazioni del ciclo e sono più indicate in caso di calo della libido).

Recentemente è stata introdotta una formulazione con 28 compresse (con le ultime 4 compresse di placebo), consigliata a chi soffre di cefalea da sospensione (comparsa di cefalea nei 7 giorni di sospensione della pillola), riducendo il periodo libero da ormone da 7 a 4 giorni, oppure in quelle donne che, causa sbadatezza, preferiscono assumere la pillola in continuo, senza pause. Quando non c’è più bisogno della contraccezione basta interrompere la somministrazione: gli ormoni scompaiono dal sangue e l’ipotalamo torna a lavorare e a coordinare sia l’ovulazione sia la produzione di ormoni femminili. Questo consente una piena reversibilità dell’azione contraccettiva.

La scelta di un contraccettivo dipende quindi da molti fattori diversi, come le abitudini di vita, l’età e lo stato di salute e può variare secondo le fasi della vita o delle esigenze che cambiano nel tempo. Per questo, il consiglio del ginecologo è fondamentale per una scelta efficace e serena.

Alessandro Verza - ProVita Medical Center, Pavia

Letture consigliate

  • CDC. U.S. Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use, 2010. Adapted from the World Health Organization Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use, 4th edition.
  • Johansson ED, Sitruk-Ware R. A New delivery systems in contraception: vaginal rings. Am J Obstet Gynecol 2004;190:54-9.
  • Royal College of Obstetricians and Gynaecologists. Faculty of Family Planning & Reproductive Health Care. First Prescription of Combined Oral Contraception. London: RCOG; 2006 (updated 2007).
  • World Health Organization. Improving access to quality care in family planning. Medical eligibility criteria for contraceptive use. (Fourth edition, 2009). Geneva: 2010.