MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Obesità : può diminuire le probabilità  di successo della fertilizzazione in vitro?

Notizia

PUBBLICATO

Obesità : può diminuire le probabilità  di successo della fertilizzazione in vitro?

In uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi, pubblicato su Obstetrics and Gynecology (Ostetricia e Ginecologia), fra le donne che si sono sottoposte a FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Trasferimento di Embrioni), quelle in sovrappeso e obese avevano un numero inferiore di ovociti (cellule uovo o cellule riproduttive femminili) fecondati e un livello di estradiolo più basso rispetto alle donne normopeso.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

La FIVET è una tecnica di riproduzione assistita che consiste nel fecondare in vitro, con gli spermatozoi, gli ovociti estratti dalle tube della donna. Gli embrioni ottenuti dalla fecondazione dell'ovulo con lo spermatozoo vengono reimpiantati nell'utero (in Italia si possono impiantare al massimo tre embrioni).

L'estradiolo è un ormone sessuale femminile prodotto dalle ovaie. I suoi livelli nel sangue rappresentano un indice di buon funzionamento dell'ovaio: livelli bassi possono associarsi a difficoltà  di concepimento, mentre livelli alti spesso si associano a una gravidanza.

Lo studio ha riguardato 1.721 donne che fra il 2007 e il 2010 si erano sottoposte a un ciclo di fertilizzazione in vitro. In tutte è stato misurato l'indice di massa corporea (IMC; in inglese body mass index: BMI). L'IMC è un valore ottenuto dividendo il peso in chilogrammi per l'altezza in metri al quadrato. Inoltre, i ricercatori hanno eseguito in tutte le partecipanti una serie di analisi e controlli, come la misurazione dei livelli nel sangue di estradiolo in giorni prestabiliti, il conteggio del numero di ovociti fecondati ottenuti dalla fecondazione in vitro, la valutazione della morfologia degli embrioni ottenuti della fecondazione in vitro. Infine, gli autori hanno registrato il numero delle gravidanze istaurate clinicamente confermate, di aborti, di insuccessi della FIVET.

Dall'analisi dei risultati è emerso che nelle donne con BMI superiore a 35, rispetto a quelle con BMI nella norma, il numero di ovociti fecondati e il livello di estradiolo erano inferiori. Inoltre, è stato calcolato che le probabilità  di gravidanza clinica e di nati vivi erano del 50% più basse nelle donne con BMI superiore a 40 rispetto alle donne con BMI normale.

I ricercatori hanno concluso che l'obesità  femminile è associata a un livello più basso di estradiolo, a un numero inferiore di ovociti fecondati, a una percentuale inferiore di gravidanze e di nascite. Per questo, le donne con eccesso di peso che vogliono sottoporsi a FIVET dovrebbero cercare di ridurre il loro peso norma prima di sottoporsi alla procedura. Studi condotti su casistiche più ampie aiuteranno a capire se effettivamente l'obesità  può diminuire le probabilità  di successo di una FIVET.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Effect of Obesity on Oocyte and Embryo Quality in Women Undergoing In Vitro Fertilization; Obstetrics & Gynecology: July 2011 - Volume 118 - Issue 1 - pp 63-70