Il microbiota del liquido seminale e i suoi possibili effetti sulla qualità spermatica

Parere degli esperti |
Fact checked
Il microbiota del liquido seminale e i suoi possibili effetti sulla qualità spermatica

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Con il termine “microbiota” si definisce l’insieme dei microrganismi in grado di colonizzare i differenti distretti corporei dell’organismo umano.

La flora microbica vaginale materna colonizza il nostro corpo fin dalla nascita e la successiva interazione con l’ambiente circostante permette ad altri microrganismi di interagire con esso. Ne consegue, quindi, una selezione microbica che definisce l’insieme di microrganismi che, in relazione anche alle differenti caratteristiche chimico-fisiche dei distretti corporei, è in grado di risiedere stabilmente.

Potrebbe interessarti anche…

Il microbiota umano è costituito prevalentemente da batteri con i quali il nostro organismo instaura un rapporto di simbiosi mutualistica. Si tratta, infatti, di una relazione dalla quale sia il microbiota sia l’uomo traggono reciproci benefici. Il nostro corpo permette ai microrganismi di crescere in un ambiente ricco di acqua e nutrienti, mentre la presenza di una flora microbica residente ha un ruolo protettivo rispetto alla possibile colonizzazione dell’organismo ospite da parte di patogeni.

Il microbiota crea delle condizioni inospitali per la crescita degli organismi patogeni attraverso la sintesi di sostanze antimicrobiche e stimola continuamente il nostro sistema immunitario il quale in condizioni fisiologiche ottimali, riuscendo a distinguere i microrganismi patogeni da quelli che normalmente risiedono nel nostro corpo, sarà in grado di rispondere in maniera rapida ed efficace al processo infettivo instaurato dal patogeno.

Le superfici corporee esposte e le mucose comunicanti con l’ambiente esterno (cute, cavità oro-nasale, tratto gastrointestinale, tratto uro-genitale) sono i distretti corporei a livello dei quali è presente un’importante biodiversità microbica.

Tuttavia, è difficile definire in maniera chiara e completa tutte le specie microbiche in grado di colonizzare il corpo umano poiché esse variano da individuo a individuo e sono influenzate dall’età, dall’alimentazione e dallo stile di vita.

Diversi autori hanno studiato il possibile coinvolgimento del microbiota del tratto uro-genitale sulla salute riproduttiva degli individui. La composizione del microbiota vaginale è nota, così come si conoscono gli effetti dei cambiamenti ormonali sui microrganismi che lo costituiscono, in relazione all’età della donna.

La produzione di estrogeni all’inizio della pubertà favorisce la colonizzazione del tratto vaginale da parte dei lattobacilli, che costituiscono i microrganismi predominati del microbiota vaginale per tutto il periodo fertile della donna. Durante la menopausa, invece, i bassi livelli di estrogeni circolanti modificano la composizione della flora microbica vaginale che, come durante il periodo infantile, è costituita principalmente da enterobatteri, stafilococchi e streptococchi.

A differenza del microbiota vaginale, il microbiota seminale è stato analizzato solo recentemente e la sua composizione è ancora poco chiara. In passato, infatti, il liquido seminale era considerato un fluido biologico sterile e la presenza dei microrganismi era sempre considerato sinonimo d’infezione in corso.

L’utilizzo di nuove tecnologie molecolari di sequenziamento genico, come la next-generation sequencing (NGS), ha invece permesso di evidenziare e di caratterizzare la presenza di una flora microbica residente nel liquido seminale che, grazie all’elevato contenuto di sostanze nutritive (lipidi, proteine, polisaccaridi e ioni inorganici), rappresenta un ambiente ideale per la crescita dei microrganismi.

Diverse ipotesi sono state formulate circa l’origine del microbiota seminale, tuttavia, la più accreditata è quella secondo la quale il microbiota del liquido seminale ha un’origine multipla ed è costituito da microrganismi facenti parte del microbiota del tratto intestinale, del tratto uro-genitale maschile e del tratto vaginale. Gli uomini con scarsa attività sessuale hanno, infatti, un microbiota seminale con una carica batterica più bassa e una biodiversità ridotta rispetto agli uomini sessualmente attivi poiché i rapporti sessuali non protetti rappresentano una delle principali vie di trasmissione dei microrganismi.

Recenti studi hanno ipotizzato che la composizione del microbiota seminale possa riflettere alcune alterazioni della qualità del liquido seminale. Alcune specie microbiche potrebbero, infatti, influenzare negativamente la motilità degli spermatozoi aderendo alla loro superficie cellulare e aumentare il tasso di frammentazione del DNA spermatico attraverso il rilascio sostanze solubili in grado di indurre il processo apoptotico.

Dall’analisi del microbiota seminale degli uomini infertili sono emerse una riduzione della biodiversità microbica rispetto ai controlli e una maggiore presenza di Anaerococcus, Prevotella e Proteobacteria che potrebbero dunque avere un ruolo nell’eziologia dell’infertilità maschile.

Diversi autori correlano invece la presenza di Lactobacillus nel liquido seminale a una migliore qualità dei parametri seminali. Questi microrganismi, che svolgono un’azione protettiva a livello della mucosa intestinale e vaginale, potrebbero, infatti, preservare la vitalità e la motilità degli spermatozoi proteggendo le cellule spermatiche dal processo di perossidazione lipidica della membrana plasmatica.

Alla luce dei risultati sino a oggi ottenuti che correlano il microbiota seminale con l’infertilità maschile, non sorprende la somministrazione di probiotici alimentari agli uomini infertili al fine di migliore la qualità del campione seminale.

A conferma del possibile ruolo protettivo dei Lactobacillus nei confronti degli spermatozoi, studi condotti sull’uomo hanno, infatti, evidenziato un miglioramento della motilità degli spermatozoi e una riduzione del tasso di frammentazione del DNA spermatico in seguito all’integrazione di Lactobacillus e Bifidobacterium.

I dati presenti in letteratura, sebbene suggeriscano una possibile correlazione tra il microbiota seminale e l’infertilità maschile, devono tuttavia essere integrati attraverso la realizzazione di nuovi studi. Nello studio del microbiota seminale è importante, infatti, tenere conto dell’elevata variabilità microbica tra gli individui al fine di comprendere in maniera chiara la sua composizione e il suo ruolo nel mantenimento dello stato di salute dell’uomo.

Sicuramente, se fosse confermato, il coinvolgimento del microbiota del liquido seminale nell’eziologia dell’infertilità maschile potrebbe suggerire l’utilizzo di nuovi approcci terapeutici nella gestione delle coppie infertili.

Bibliografia di riferimento

  • Barbonetti A, Cinque B, Vassallo MR, et al. Effect of vaginal probiotic lactobacilli on in vitro-induced sperm lipid peroxidation and its impact on sperm motility and viability. Fertil Steril 2011 ;95(8):2485-8.
  • Baud D, Pattaroni C, Vulliemoz N, et al. Sperm microbiota and its impact on semen parameters. Front Microbiol 2019 ;10:234.
  • Hou D, Zhou X, Zhong X, et al. Microbiota of the seminal fluid from healthy and infertile men. Fertil Steril 2013;100(5):1261-9.
  • Mändar R, Türk S, Korrovits P, et al. Impact of sexual debut on culturable human seminal microbiota. Andrology 2018 May;6(3):510-2.
  • Monteiro C, Marques PI, Cavadas B, et al. Characterization of microbiota in male infertility cases uncovers differences in seminal hyperviscosity and oligoasthenoteratozoospermia possibly correlated with increased prevalence of infectious bacteria. Am J Reprod Immunol 2018;79(6):e12838.
  • Tomaiuolo R, Veneruso I, Cariati F, D’Argenio V. Microbiota and human reproduction: the case of male infertility. High Throughput 2020;9(2):10.
  • Valcarce DG, Genovés S, Riesco MF, et al. Probiotic administration improves sperm quality in asthenozoospermic human donors. Benef Microbes 2017;8(2):193-206.
  • Weng SL, Chiu CM, Lin FM, et al. Bacterial communities in semen from men of infertile couples: metagenomic sequencing reveals relationships of seminal microbiota to semen quality. PLoS One 2014;9(10):e110152.

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.