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Lutto, coping e resilienza nell’infertilità di coppia

Parere degli esperti

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Lutto, coping e resilienza nell’infertilità di coppia
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

L’infertilità, intesa come impossibilità di donare la vita e di allargare i propri affetti, rappresenta la mancata testimonianza familiare e sociale della scelta di amore di una coppia. È una ferita che colpisce l’identità personale e il proprio sé proiettato nel futuro e comporta un dolore paragonabile a una “esperienza di lutto” e di perdita, come il divorzio o la morte di una persona cara e, per questo motivo, produce un notevole impatto sulla qualità di vita di una persona.

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Il lutto dell’infertilità

La coppia si trova a vivere una dimensione di incompiutezza che investe l’area affettiva, l’area relazionale e quella lavorativa. Alcuni autori hanno sottolineato la somiglianza tra il dolore per la scoperta dell’infertilità e il dolore di un lutto per la perdita di una persona cara.

La differenza sta nel fatto che l’elaborazione di un lutto attraversa delle fasi prestabilite, mentre il dolore causato dall’infertilità non segue delle fasi ma è ciclico, perché si ripresenta ogni mese con la comparsa del ciclo mestruale e ogni qualvolta la coppia si trova a vivere eventi come la nascita dei figli di amici e parenti. Nello stesso tempo è un dolore che può essere definito lineare. I bambini degli altri crescono, diventano adolescenti e giovani adulti che genereranno figli e la ferita della coppia infertile si riaccende per l’impossibilità di divenire nonni e il pensiero del tempo che passa, della vecchiaia e della morte che rende la coppia consapevole di non avere la possibilità di lasciare qualcosa di sé nel mondo.

L’infertilità viene anche definita un problema clinico “atipico” poiché coinvolge la coppia nel suo insieme e non soltanto la persona infertile: nega il raggiungimento di un importante obiettivo di vita, la genitorialità biologica.

Inoltre, il soggetto infertile può essere condotto a una grave svalutazione di sé, a una bassa autostima e alla messa in dubbio della propria femminilità o mascolinità. La diagnosi di infertilità, oltre a colpire il sé individuale, ostacola la costruzione dell’identità di coppia in uno dei compiti evolutivi e affettivi centrali nella sua storia. La coppia si trova di fronte a delle scelte importanti e complesse: ricorrere alla procreazione medicalmente assistita (PMA), l’adozione o rinunciare al desiderio di diventare genitori.

Strategie di coping

Il concetto di coping, che può essere tradotto con “fronteggiamento” o “risposta efficace”, “capacità di risolvere i problemi”, indica l’insieme di strategie mentali e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione.

Diversi sono gli studi sulle strategie di coping messe in atto dai soggetti per superare il lutto dell’infertilità.

Le strategie di coping sono anche predittive del grado di stress vissuto sia al momento della diagnosi, sia durante un percorso di PMA e sia al momento di un eventuale fallimento di un trattamento di PMA.

In genere l’evitamento del problema implica un incremento della percezione di stress con associati sintomi depressivi; invece le strategie centrate sul problema e sulla sua risoluzione risultano più funzionali e predicono una diminuzione del disagio.

Sicuramente tra le varie strategie di coping quella che riesce a far superare meglio il dolore e lo stress legato alla sterilità è l’accettazione della responsabilità. Questa, se assunta da entrambi i partner, aiuta la coppia sia nel momento della diagnosi sia nella scelta del trattamento da intraprendere: infatti le coppie in cui si riscontrano i più bassi livelli di stress e un migliore adattamento coniugale sono risultate essere quelle in cui entrambi i partner non si assumevano la responsabilità esclusiva per l’infertilità.

Le modalità di coping allo stress relativo alle tecniche di PMA

Secondo alcuni autori è molto difficile riuscire a determinare il grado di stress provocato da un trattamento di PMA poiché la coppia che si sottopone a tale trattamento ha già vissuto situazioni stressanti, come la diagnosi di infertilità, che potrebbero aver lasciato tracce nel tempo. È comunque rilevante comprendere come le coppie reagiscono allo stress e quali sono le strategie maggiormente efficaci al fine di preservare un benessere psicologico. Molte coppie che intraprendono un percorso di PMA utilizzano come strategia di coping l’azione diretta, che nelle donne risulta essere molto funzionale, mentre rimane da accertare la sua efficacia per gli uomini.

Generalmente entrambi i membri della coppia sono altamente coinvolti sia dalla situazione di infertilità sia dal trattamento medico, ma esistono differenze nella risposta psicologica maschile e femminile: le donne sono sottoposte a un maggiore rischio di tipo emozionale (ansia e depressione) rispetto agli uomini, questo per il maggiore coinvolgimento fisico della donna al trattamento e alle pressioni culturali che la donna vive in relazione alla maternità.

Collins et al. (1992) hanno notato come le coppie che affrontano il trattamento di PMA con una strategia di coping improntata sull’ottimismo e la positività fronteggiano in misura meno stressante il carico emotivo del protocollo medico.

Le modalità di coping improntate sull’azione e non sull’evitamento sono associate a maggior livello di benessere anche dopo un eventuale fallimento del percorso di PMA.

Resilienza

In psicologia, la resilienza è una parola che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

La resilienza rappresenta la capacità di affrontare e superare le difficoltà e la sofferenza trasformando la sofferenza e la situazione di crisi in una risorsa e in un’opportunità di crescita, che “permette di recuperare nuovi scenari d’identità, di colmare vuoti e di costruire ponti tra ciò che si è perduto, ciò che resta e ciò che è in divenire” (Walsh, 2008).

Tuttavia, la capacità di accettare e superare le sfide connesse a un evento critico è legata a tre fondamentali ambiti di funzionamento del gruppo familiare:

  1. i sistemi di credenze ereditati dalla famiglia di origine;
  2. i pattern organizzativi che implicano flessibilità, senso di coerenza, capacità di utilizzare le proprie risorse interne ed esterne;
  3. i processi comunicativi che consentono la condivisione delle emozioni e permettono l’utilizzo di strategie di coping.

Per Ridenour et al. la resilienza alla sterilità è da considerare come: "il risultato di interconnessioni tra i fattori esterni alla coppia, le percezioni individuali, le interazioni e le percezioni collettive. Di conseguenza, la resilienza dipende dalla capacità dell’individuo e della coppia di modificare efficacemente le precedenti posizioni, attraverso l’accettazione dell’infertilità indipendentemente dalle influenze esterne o dai risultati ai trattamenti per l’infertilità".

La resilienza nelle coppie sterili è un fattore protettivo molto importante perché può ridurre l’impatto della perdita e sostenere le interazioni positive tra i partner.

Conclusioni

La scoperta dell’infertilità e la scelta di intraprendere un percorso di PMA sono difficili da superare per una coppia. Se però vengono attuate da entrambi i partner le giuste strategie di coping ed è presente nella coppia attitudine alla resilienza, la possibilità di affrontare un percorso di PMA avrà meno probabilità di infrangere l’unità della coppia, proteggendola dallo stress e portandola ad avere maggiori possibilità di concludere positivamente il percorso.

Dott.ssa Maria Teresa Laura Abbruzzese - Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale

Letture consigliate

  • Burns LH. Psychiatric effects of infertility and infertility treatments. Psychiatr Clin North Am 2007 Dec;30(4):689-716.
  • Collins A, Freeman EW, Boxer AS, Tureck R. Perception of infertility and treatment stress in females as compared with males entering in vitro fertilization treatment. Fertil Steril 1992;57:350-6.
  • Holter H, Anderheim L, Bergh C, Moller A. First IVF treatment short-term impact on psychological well-being and the marital relationship. Hum Reprod 2006;21(12):3295-302.
  • Ridenour AF, J.B. Yorgason JB, Peterson BD. The infertility resilience model: Assessing individual, couple, and external predictive factors. Contemporary Family Therapy 2009;31:34-51.
  • Righetti PL, Galluzzi M, Maggino T, et al. La coppia di fronte alla procreazione medicalmente assistita. Aspetti psicologici, medici, bioetici. Franco Angeli, Milano, 2009.
  • Salerno A, Giuliano S. La coppia sterile tra lutto, coping e resilienza. Terapia Familiare 2011;96:27-45
  • Walsh F. La resilienza familiare. Raffaello Cortina, Milano, 2008.