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L’intervento psicologico prima di un trattamento di procreazione medicalmente assistita

Parere degli esperti

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L’intervento psicologico prima di un trattamento di procreazione medicalmente assistita
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Quando si affronta il tema della sterilità o infertilità di coppia e della successiva possibilità di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA), si pone maggiormente l’attenzione alle informazioni di carattere medico tralasciando un aspetto di fondamentale importanza: il vissuto psicologico della coppia.

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L’esperienza clinica dimostra, infatti, quanto sia fondamentale dare importanza alla componente psicologica: è indispensabile non solo rivolgersi al medico ginecologo esperto, ma anche ricercare quella disponibilità e quella competenza del terapeuta, che permettono di accogliere i vissuti emotivi di entrambi i membri della coppia, riconoscere eventuali vissuti psicopatologici e supportare la coppia nella decisione di intraprendere un percorso di PMA.

Nel presente lavoro la riflessione intende soffermarsi sugli aspetti psichici, propri della coppia infertile come unità diadica, che spesso motivano un trattamento di coppia.

Diagnosi di infertilità: quali sono i vissuti psicologici di una coppia?

La coppia che inizia un percorso coniugale, per motivi consci e inconsci, fonda la propria decisione su desideri e aspettative nelle quali la scelta che all’interno di tale diade ci sia un terzo, il figlio, è spesso negata o quantomeno rimossa. Parallelamente, le relative capacità procreative sono supposte come adeguate, ma la loro messa in atto viene rinviata, a livello conscio, ad altri momenti o ad altre condizioni vitali della coppia, per esempio l’attesa di maggiore stabilità economica, l’acquisto di una casa e altre motivazioni.

Nel momento in cui la coppia decide che è arrivato il “momento giusto” per procreare, la scoperta della propria infertilità e l’acquisizione nel tempo della consapevolezza che mettere al mondo un figlio non sarà così semplice come lo si era immaginato può essere un passo molto difficile da compiere e, soprattutto, può comportare una serie di vissuti emotivi molto variabili.

I vissuti psicologici conseguenti all’infertilità e, soprattutto, le ripercussioni sul funzionamento psicologico ed emozionali sono evidenti. Righetti (2001) sostiene che:  ... l’uomo e la donna infertili mancano di una possibilità evolutiva non solo fisicamente, ma anche psicologicamente: questa mancanza può inficiare il benessere e l’equilibrio psichico fino a portare psicopatologia.”

La coppia sterile vive una condizione simile a quella del lutto: il lutto della possibilità di generare un prolungamento di se stessi; questo comporta sensazioni di rabbia, depressione, senso di inferiorità e un crollo dell’autostima derivato dal fatto che la coppia, consapevole della propria incapacità di procreare, vede fallire il suo progetto di creare una famiglia, vede il proprio ciclo vitale bloccarsi e, nello stesso tempo, si rende conto di non poter rispondere alle aspettative familiari e sociali.

Perché è importante intraprendere un percorso psicologico prima di un trattamento di PMA?

È importante che i vissuti e il dolore emotivo legato alla scoperta dell’infertilità della coppia siano rielaborati e condivisi: la coppia deve sentirsi accolta, ascoltata e deve condividere le proprie emozioni con lo specialista, per rielaborare e vivere il proprio dolore con maggiore serenità e soprattutto consapevolezza di sé e del percorso intrapreso.

La terapia di coppia ha così l’obiettivo di creare uno “spazio fisico e mentale” nel quale i due partner affrontino l’esperienza di infertilità, sia per quello che rappresenta per ciascuno dei due, sia come capacità di osservare insieme e condividere le modalità con le quali stanno vivendo questo tempo di infertilità.

La terapia offre un luogo e un tempo per poter generare insieme delle modalità adattive coniugali all’infertilità, a esplicitare la qualità del rapporto e attivare le risorse per intraprendere un percorso di PMA.

La terapia induce a un processo di cambiamento grazie al quale la coppia individua, attua e rafforza la propria coniugalità.

Il terapeuta offre uno spazio in cui i due partner possono condividere e affrontare le proprie richieste, storie, aspettative, desideri, paure e speranze e, nel contempo, facilita la comunicazione di entrambi. In questo modo la coppia trasforma l’esperienza del lutto dell’infecondità in un momento vitale in cui sia possibile generare uno spazio di reciproco aiuto.

Attraverso la terapia sistemica di coppia entrambi i coniugi narrano la propria storia familiare, i propri miti familiari e i sistemi valoriali ereditati e ricostruiscono la loro modalità di costituirsi come coppia, dall’innamoramento alla scelta della coniugalità. La narrazione sulle proprie famiglie di origine, inoltre, offre una possibile comprensione dei principali meccanismi di adattamento appresi dalle rispettive famiglie che si manifestano nella situazione di crisi come risposta affettivo-emotiva, con la scelta di determinati comportamenti per gestire il proprio dolore, la situazione di infertilità e superare le difficoltà di un percorso di PMA.

Il terapeuta aiuta la coppia a condividere i propri vissuti inespressi e assume il ruolo di attivatore del discorso sull’infertilità per poi portare la coppia alla scoperta delle proprie risorse per compiere il passaggio del ciclo vitale a uno stadio successivo con la possibilità dell’arrivo di un figlio; il terapeuta, inoltre, crea un rapporto empatico con i suoi pazienti per sostenerli e aiutarli a condividere la propria sofferenza e li aiuta nel favorire il processo di accettazione, adattamento e reazione alla diagnosi di infertilità, favorendo una buona relazione terapeutica con l’équipe curante; nello stesso tempo sostiene la coppia sul piano emotivo e promuove l’assunzione di responsabilità individuale nel processo decisionale.

Conclusioni

Per riassumere, quindi, la terapia di coppia prima di intraprendere un percorso di PMA è utile e importante per vari motivi:

  • Fronteggia emozioni e pensieri di frustrazione, fallimento, incapacità, ingiustizia, colpa e rabbia.
  • Aiuta ad abbassare i livelli di ansia e ad avere maggiore fiducia nella probabilità di successo.
  • I membri della coppia possono avere vissuti e aspettative discrepanti rispetto al percorso di PMA e l’aiuto e la comprensione dei punti di vista reciproci può ridurre incomprensioni e conflittualità.
  • Facilita la comunicazione tra i membri della coppia per affrontare con maggiore unione e senza incomprensioni il percorso di PMA.

È importante, dunque, evidenziare che dalla prima visita per sospetta infertilità, l’intervento psicologico può essere utile a fronteggiare la diagnosi di infertilità e a interpretare, alla luce della speranza ragionevole e fondata nella possibilità di avere un bambino, i dati clinici che emergono dallo studio approfondito della coppia.

Dott.ssa Maria Teresa Laura Abbruzzese - Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale

Letture consigliate

  • Gentili P. La psicoterapia di coppia nell’infertilità: ovvero la creazione di uno spazio procreativo. Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria giugno-dicembre 1996;28/29:31-6.
  • Guerrini Degli Innocenti B, Frassine R, Pazzagli A. Le gravidanze ‘impossibili’: uno studio sulla fecondazione artificiale. In: M. Ammaniti (ed.), La gravidanza tra fantasia e realtà, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 1992.
  • Martinelli F. La PMA: l’aspetto psicologico. Atti del Convegno Internazionale, Reggio Emilia 30-31 ottobre 1998.
  • Mahlstedt PP. The psycological components of infertility. Fertil Steril 1985;43(3):335-46.
  • Righetti PL, Galluzzi M, Maggino T, et al. La coppia di fronte alla Procreazione Medicalmente Assistita. Aspetti psicologici, medici, bioetici. Franco Angeli, Milano, 2009.
  • Righetti PL. I vissuti psicologici nella procreazione medicalmente assistita: interventi e protocolli integrati medico psicologici. Contraccezione Fertilità Sessualità 2001;28(3):159-166.