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Le nuove Linee Guida per l'esecuzione e interpretazione dello spermiogramma

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Le nuove Linee Guida per l'esecuzione e interpretazione dello spermiogramma

Nel 2010, a undici anni di distanza dalle precedenti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) ha emanato le nuove Linee Guida per l'esecuzione e interpretazione dello spermiogramma, ossia l'analisi dello sperma (liquido seminale) finalizzata a valutarne la qualità .

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Rispetto alle precedenti linee guida, quelle attuali citano nuovi nuove procedure, come la crioconservazione (conservazione a bassissime temperature) degli spermatozoi e il controllo di qualità  dei laboratori che eseguono l'analisi. Il cambiamento maggiore, tuttavia, riguarda i valori di riferimento ai quali attenersi per stabilire la normalità  di uno spermiogramma. Per stilare i nuovi criteri, gli specialisti hanno valutato campioni di liquido seminale, raccolti in molte parti del mondo, da individui sicuramente fertili.

Attualmente, i valori di riferimento sono riportati in percentili. Le tabelle dei percentili sono impiegate in vari ambiti. Per esempio, sono usate per valutare la crescita del peso in chilogrammi dei bambini. In queste tabelle, il numero percentile posto definisce come il peso di un bambino si colloca rispetto all'intervallo di valori di peso di altri cento bambini della stessa età  e dello stesso sesso. Quindi, per fare un esempio, se il piccolo si colloca al 70° percentile nella tabella del peso, significa che ci sono 30 bambini che pesano più di lui e 69 che pesano di meno. Per quanto riguarda lo spermiogramma, se un uomo ha un liquido seminale che si trova al 50° percentile, significa che ci saranno 50 uomini con un liquido seminale con valori più alti e 50 uomini con valori di spermiogramma più bassi.

Nelle Linee Guida per l'esecuzione e l'interpretazione dello spermiogramma, per convenzione, si è preso il 5° percentile come limite minimo di riferimento per i parametri da analizzare che sono: concentrazione, motilità  e morfologia (ossia la forma) degli spermatozoi. In pratica, tutti i valori sotto il 5° percentile sono considerati anomali.

La differenza maggiore rispetto alle precedenti linee guida riguarda la morfologia degli spermatozoi. Prima, era considerata normalità  avere spermatozoi morfologicamente normali in percentuale superiore o uguale al 30%, mentre con l'attuale il limite è sceso al 4%. Il 4% delle forme normali al 5° percentile significa che solo cinque su cento soggetti fertili hanno il 4 % dei loro spermatozoi di forma normale.

Le nuove Linee Guida consiglio hanno un valore indicativo e l'obiettivo è standardizzare l'esecuzione dell'analisi e l'interpretazione dei risultati in delle spermiogramma in tutto il mondo.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Vita che nasce

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