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Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi selezionati: una procedura molto promettente

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Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi selezionati: una procedura molto promettente

Una recente revisione della letteratura ha passato in rivista indicazioni, metodologie e risultati della IMSI, una procedura che sembra offrire rilevanti vantaggi nella gestione dell’infertilità di origine maschile.

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L’Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi (in inglese Intracytoplasmic Sperm Injection: ICSI) è una procedura impiegata per trattare l’infertilità, in special modo quando è dovuta a problemi relativi alla produzione o all’efficienza degli spermatozoi. Proprio lavorando alla messa a punto della ICSI, si è rilevato che i risultati della sua applicazione erano strettamente correlati alla morfologia, vale a dire all’aspetto, degli spermatozoi. Infatti,si è osservato che, se per la ICSI si usavano spermatozoi con importanti alterazioni della porzione definita “testa”, si ottenevano basse frequenze di fecondazione della cellula uovo, di impianto dell’embrione nell’utero e di gravidanze portate a termine. D’altra parte, è importante anche come l’aspetto dello spermatozoo venga studiato, in quanto, anche se classificato come normale dopo osservazione al microscopio a piccolo ingrandimento, non si può escludere che esso abbia alterazioni meno evidenti della struttura che ne limitano l’efficienza.

Per superare questi problemi è stata proposta la procedura definita “Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi Selezionati Morfologicamente (in inglese Intracytoplasmic Morphologically Selected Sperm Injection: IMSI). Essa prevede una valutazione dello spermatozoo, con ingrandimenti fino a 6000 volte, che permettono di esaminare in un dettaglio ancora maggiore il nucleo della cellula. Lo Monte e colleghi, autori di una revisione della letteratura sulla IMSI, segnalano che, a fronte dei vantaggi che la procedura offre, mancano a tutt’oggi indicazioni condivise dagli esperti circa il profilo ideale di soggetti con problemi di fertilità nei quali applicarla. Nel loro articolo si passano in rivista i risultati dei principali studi eseguiti con la IMSI e si discutono le evidenze contraddittorie che sono state raccolte finora sulla relazione fra alterazioni dell’aspetto del nucleo dello spermatozoo e modificazioni dell’acido desossiribonucleico (deoxyribonucleic acid: DNA) in esso contenuto.

Tommaso Sacco

Fonte: Focus on intracytoplasmic morphologically selected sperm injection (IMSI): a mini-review; Asian Journal of Andrology, Volume 15, Issue 5 (September 2013) 15, 608-615.