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L'impatto delle tecniche di PMA sul profilo psicologico della coppia

Parere degli esperti

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L'impatto delle tecniche di PMA sul profilo psicologico della coppia
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si parla di sterilità quando uno o entrambi i partner sono affetti da una condizione fisica permanente che non rende possibile la procreazione e di infertilità quando la coppia non è stata in grado di concepire e di procreare dopo un anno o più di rapporti non protetti. La ridotta fertilità colpisce fra gli 80 e i 168 milioni di persone nel mondo [1].

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Sebbene i tassi di infertilità varino in base a razze e gruppi etnici, si stima che circa una coppia su dieci sia infertile [2].

Primaria o secondaria, purtroppo, l’infertilità colpisce sempre più persone nei Paesi in via di sviluppo, a causa di malattie infettive, fattori ambientali e stili di vita.

Oggi esistono tecniche avanzate di riproduzione assistita in grado di offrire una speranza a molte coppie, ma i trattamenti per la cura dell’infertilità hanno involontariamente generato conseguenze sociali e psicologiche per l'individuo, come isolamento, stress, insoddisfazione, sofferenza, perdita di controllo, stigmatizzazione e in alcuni casi divorzio [2,3]. L'incapacità di concepire è vissuta come una situazione di stress che coinvolge sia il singolo sia la coppia con notevoli ripercussioni sociali e sofferenza personale.

Ad esempio, in alcune culture la maternità è vista come l'unico modo per le donne di migliorare lo status della loro famiglia e della comunità.

L’infertilità è un’esperienza connotata da una serie di perdite: del figlio desiderato, della trasmissione del proprio patrimonio genetico, del bambino ideale, della genitorialità, dei progetti di vita e dei traguardi prefissati, della funzionalità sessuale, della soddisfazione coniugale, del controllo sui proprio organi riproduttivi e del senso di normalità.

Inoltre introduce cambiamenti nella vita delle persone, sia interni sia esterni. Sono coinvolti molti temi dell’esistenza, la persona nella sua interezza e il confronto con i valori sociali: ciò è sempre poco osservato nella clinica, ma diventa evidente nella considerazione che la collettività ha della generatività e del concetto stesso di famiglia.

Con le innovazioni nel campo della medicina e della tecnologia è diventato molto più semplice diagnosticare e trattare casi di infertilità, portando però a valutarla come una condizione esclusivamente fisica piuttosto che psicologica e sociale [4]. Le pazienti sono spesso rassicurate dai medici riguardo il loro livello di stress, ma gli aspetti psicologici sono relegati in secondo piano. Come risultato, lo stato psicologico dei pazienti può risultare trascurato, nonostante una ricca letteratura clinica sulle conseguenze psicosociali dell’infertilità [4,5].

Effetti psicosociali dell’infertilità

Nelle donne il processo di valutazione di diagnosi di sterilità può includere frequenti controlli dei livelli ormonali nel sangue e monitoraggi quotidiani del ciclo mestruale attraverso ecografie transvaginali; procedure diagnostiche più invasive includono isterosalpingografia, laparoscopia e isteroscopia [6].

Negli uomini invece è prevista l’analisi del liquido seminale, dei livelli ormonali, se necessario, e in alcuni casi l’esecuzione di ecografia e biopsia testicolare, per verificare ostruzioni dei dotti deferenti.

Per le coppie quindi è assolutamente umiliante sottoporsi a tali procedure. Le donne devono quotidianamente eseguire terapie ormonali che possono causare disturbi dell'umore, depressione, affaticamento, nervosismo, insonnia, mal di testa e nausea [7].

Le tecniche di fecondazione assistita attualmente in pratica nei centri di PMA (procreazione medicalmente assistita) prevedono l'inseminazione intrauterina e procedure più invasive come ad esempio la fecondazione in vitro (in vitro fertilization, IVF), pratiche che possono causare un notevole disagio fisico e psicologico.

Forse una delle conseguenze emotive più difficili nell’infertilità è la perdita di controllo sulla propria vita [8].

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