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Parere degli esperti

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Fumo e infertilità
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Le donne fumatrici hanno un tasso di infertilità più alto, una fecondità (possibilità di concepire per ciclo) ridotta e impiegano più tempo per concepire. Il fumo, infatti, è dannoso per le ovaie e la gravità del danno è direttamente proporzionale al numero di sigarette e da quanto tempo una donna fuma. In ogni caso effetti negativi sulla fertilità sono stati registrati fumando almeno 10 sigarette al dì.

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La riduzione della fertilità nelle donne fumatrici sembra essere dovuta all’interferenza delle sostanze tossiche contenute nel fumo con la maturazione degli ovociti. La nicotina (o meglio la cotinina, il suo metabolita) e il benzopirene che vengono assorbiti attraverso il fumo vanno a finire nel liquido follicolare e nelle cellule granuloso-luteiniche dell’ovaio. Anche il fumo passivo ha una notevole incidenza: la cotinina è presente in un’alta percentuale di donne non fumatrici e con partner non fumatore che hanno assunto fumo passivamente negli ambienti di lavoro.

Le procedure di riproduzione assistita forniscono un’opportunità unica di esplorare gli effetti delle esposizioni ambientali sulla fecondabilità. Nei cicli di IVF (in vitro fertilization) il fumo di sigaretta è stato associato a mutazioni non fondamentali nelle concentrazioni massime di estradiolo o nel numero di ovociti recuperati. Tuttavia, fumare sigarette sembra ridurre i tassi di gravidanza e di nascita nei cicli IVF se la donna fuma ma non se l’uomo fuma [1]. L’effetto del fumo sui risultati della IVF potrebbe essere dipendente dalla dose, in particolare potrebbe essere maggiore quando la donna fuma più di 20 sigarette al dì [2].

L’accelerazione del tasso di perdita ovocitaria indotta dal fumo potrebbe ridurre i tassi di gravidanza nella IVF. Il fumo sembra aumentare prematuramente la concentrazione di ormone follicolo stimolante (follicle stimulating hormone, FSH) nel terzo giorno del ciclo nelle donne che fumano [3]. In aggiunta le donne tra i 35 e i 39 anni di età che fumano raggiungono un livello di FSH post-clomifene 2 volte maggiore di quello delle donne che non fumano [4]. Sia l’elevata concentrazione dell’FSH al terzo giorno del ciclo sia l’elevato livello di FSH in risposta al clomifene suggeriscono che le donne fumatrici hanno un pool di ovociti depleto e potrebbero avere prematuramente follicoli vecchi. Le componenti del fumo potrebbero aumentare il tasso di perdita degli ovociti. Quindi, per tali motivi, considerando che smettere di fumare riporta la fertilità a livelli normali, diventa auspicabile per la donna smettere di fumare qualche mese prima del trattamento di IVF.

Maurizio Cignitti - Responsabile Centro Medicina della Riproduzione, SOD Divisione Ostetricia e Ginecologia Ospedali Riuniti Ancona

Bibliografia

  1. Pattison HA, Taylor PJ, Pattinson MH. The effect of cigarette smoking on ovarian function and early pregnancy outcome of in vitro fertilization treatment. Fertil Steril 1991;55:780-3.
  2. Chang PH, Yeko TR, Mayer JC, et al. Gamete intrafalloppian transfer. Does smoking play a role? J Reprod Med 1997;421:65-70.
  3. Cramer DC, Barbieri RL, Xu H, et al. Determinants of basal follicle stimulating hormone levels in premenopausal women. J Clin Endocrinol Metab 1994;79:1105-9.
  4. Sharara FI, Beatse SN, Leonardi MR, et al. Cigarette smoking accelerates the development of diminished ovarian reserve as evidenced by the clomiphene citrate challenge test. Fertil Steril 1994;62:257-62.