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Fecondazione eterologa: ticket uguali per tutti, o quasi

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Fecondazione eterologa: ticket uguali per tutti, o quasi

La conferenza delle regioni, durante la riunione del 24 settembre, ha stabilito che il ticket per la fecondazione eterologa sarà unico e compreso tra i 400 e i 600 euro. La nuova tariffa dovrà comunque aspettare fine anno, quando l’eterologa dovrebbe essere inserita nei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Le uniche regioni che si sono chiamate fuori da questa decisione sono state la Lombardia, dove il costo sarà pagato per intero, e l’Emilia Romagna, dove continuerà ad essere gratuita.

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La Conferenza ha anche stabilito le tariffe per le tre diverse tecniche di fecondazione eterologa che dovranno essere utilizzate nelle regioni:

  • Fecondazione eterologa con seme da donatore con inseminazione intrauterina: € 1.500 (compresi € 500 per i farmaci);
  • Fecondazione eterologa con seme da donatore in vitro: € 3.500 (compresi € 500 per i farmaci);
  • Fecondazione eterologa con ovociti da donatrice: € 4.000 (compresi € 500 per i farmaci).

Per evitare le classiche migrazioni di coppie alla ricerca del prezzo più basso, la conferenza ha anche deciso che le coppie che decidono di rivolgersi ad un centro fuori dalla propria regione di residenza dovranno comunque pagare il ticket che avrebbero pagato andando ad un centro nella propria regione.

Il Presidente del Piemonte e della Conferenza delle Regioni ha anche auspicato che “l’eterologa venga inserita nei Lea, il cui aggiornamento è previsto entro la fine dell’anno, come definito nel Patto per la Salute”.

I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono costituiti dall’insieme delle attività, dei servizi e delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (Ssn) eroga a tutti i cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.

"Da noi non cambia nulla", assicura l'assessore regionale alla sanità dell’Emilia Romagna, Carlo Lusenti. La giunta guidata dal presidente Vasco Errani, con una delibera approvata a metà settembre, aveva stabilito che le coppie residenti in Emilia Romagna non dovessero pagare la fecondazione eterologa dal momento che è una tecnica di procreazione medicalmente assistita.

Di vedute contrarie la Lombardia. Il ticket, secondo il Presidente Roberto Maroni è “un errore perché i soldi pubblici vanno spesi per i Livelli essenziali di assistenza. Se il Parlamento dovesse dire che l'eterologa rientra nei livelli essenziali ci adegueremo, ma finora l'unica Regione che si sta comportando correttamente è la Lombardia”.

Simon Basten

Fonte: La Stampa, La Repubblica, Corriere della Sera, Quotidiano Sanità.