MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Fecondazione assistita: congelare gli embrioni aumenta le percentuali di successo?

Notizia

PUBBLICATO

Fecondazione assistita: congelare gli embrioni aumenta le percentuali di successo?

La fertilizzazione in vitro è una tecnica di riproduzione medicalmente assistita (PMA) che consiste nella fecondazione in laboratori odi una cellula uovo (ovocita), con uno spermatozoo. L'embrione ottenuto dalla fecondazione dell'ovocita con lo spermatozoo è impiantato nell'utero della donna entro 72 ore oppure può essere congelato e trasferito in utero in un'occasione successiva, nei paesi dove è permesso il congelamento degli embrioni. Per ottenere ovociti da sottoporre alla fertilizzazione in vitro si può ricorrere alla stimolazione ormonale dell'ovaio. Essa consiste nell'assunzione di ormoni che determinano la maturazione di più follicoli, le piccole sacche all'interno delle quali sono contenute le cellule uovo nei vari stadi di maturazione, per prelevare più ovociti contemporaneamente.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Nel corso dell'ultimo congresso della Società  Europea di Riproduzione ed Embriologia Umana (European Society of Human Reproduction and Embryology: ESHRE), gli esperti hanno parlato anche della fecondazione in vitro con Trasferimento di Embrioni Congelati (Frozen Embryo Transfer: FET). Nei paesi dove è permesso il congelamento degli embrioni, fino a ora la procedura di riferimento per la fecondazione in vitro è consistita nello scegliere di volta in volta gli embrioni da impiantare nell'utero della donna e nel congelare quelli non impiegati subito per un eventuale futuro tentativo successivo. Durante il congresso, si è discusso dell'opportunità  di congelare subito tutti gli embrioni prodotti, per impiantarli in un momento successivo. Fra i motivi per questo rinvio, c'è quello di prevenire effetti secondari della stimolazione ovarica, negativi per l'impianto e lo sviluppo della gravidanza. Secondo una ricerca presentata da un gruppo di esperti spagnoli, il ricorso al FET aumenta le percentuali di gravidanze e di nascite, rispetto all'uso di embrioni freschi. Gli autori spagnoli hanno esaminato 64 studi presenti nella letteratura scientifica sulla PMA, effettuati prima del dicembre 2011. In totale, i dati hanno riguardato 633 cicli di fecondazione in vitro, di cui 316 con trasferimento di embrioni mai congelati e 317 con trasferimento di embrioni precedentemente congelati. Dall'analisi è emerso che il tasso di gravidanze concluse con successo era del 38% nel primo caso e del 50% nel secondo, mentre non c'erano differenze nelle percentuali di aborto spontaneo.

Serviranno studi futuri, condotti su casistiche più ampie, per valutare i pro e i contro del ricorso al Trasferimento di Embrioni Congelati.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Eshre

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI