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Endometriosi profonda e infertilità (secondo articolo)

Parere degli esperti

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Endometriosi profonda e infertilità (secondo articolo)
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

L’endometriosi è una condizione patologica progressiva caratterizzata dall’impianto in sede ectopica di tessuto endometriale (ghiandole e stroma) che induce una reazione infiammatoria cronica, la formazione di tessuto cicatriziale e aderenze che possono alterare l’anatomia pelvica femminile, provocando dolore e infertilità (Matzuk MM. 2005; Bulun SE 2009).

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Le conseguenze di questa patologia in termini di vita sociale e di coppia si riflettono pesantemente sulla qualità di vita della donna, comportando costi rilevanti sul piano della salute fisica e psichica.

I principali sintomi che caratterizzano l’endometriosi sono dolore pelvico, dismenorrea e dispareunia (Rock JA et al 1992); questi possono avere un impatto generale sulla paziente a livello fisico, mentale e sociale ( Kennedy S et al 2005).  Esiste una buona correlazione tra quantità, tipo e ubicazione delle lesioni endometriosiche e sintomatologia dolorosa (Fauconnier A.e  Chapron C. 2005). Invece, la correlazione tra endometriosi e infertilità è meno chiara, anche se l'associazione è riconosciuta (Gupta S, 2008). Ad oggi si ritiene che l’infertilità dovuta ad endometriosi sia di origine multifattoriale.

I sintomi più comuni di endometriosi sono dismenorrea, dolore pelvico cronico, dispareunia profonda e mestruazioni irregolari. Altri sintomi indicativi di endometriosi sono dolore e una sensazione di pesantezza nella colonna lombo-sacrale e / o agli arti inferiori, nausea, sonnolenza, astenia, dolore scapolare o toracico e addominale. La gravità dei sintomi e la frequenza della diagnosi aumenta con l'età (Gruppo italiano per lo studio dell’endometriosi 1994; Berube S. et al 1999), il picco di incidenza nelle donne è intorno ai 40 anni (Vessey MP et al 1993).

Può essere difficile distinguere la diagnosi di dolore pelvico causato da endometriosi dalla sindrome del colon irritabile (IBS), dalla cistite interstiziale o dalla fibromialgia (ACOG 2004).

Questo articolo approfondirà la fisiopatologia dell’endometriosi, esponendo le principali teorie ezio-patogenetiche; in particolare sarà valutata la correlazione tra endometriosi ed infertilità. In seguito saranno valutati i criteri per la terapia medica e chirurgica, con riferimento alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Cenni di epidemiologia

Ai fini di un’azione di sensibilizzazione sanitaria e sociale, sono stati presi in considerazione prima di tutto gli aspetti epidemiologici. L’esatta prevalenza e l’incidenza dell’endometriosi non sono conosciute (Fauconnier A e Chapron C 2005; Guo SW e Wang Y 2006). In letteratura viene comunque confermata, anche in lavori recenti, una prevalenza intorno al 6-10% delle donne in età fertile (Vigano P et al 2004; Schindler AE 2004; Simoens S et al 2007). Questa percentuale raggiunge valori pari al 35-50% in donne con dolore pelvico, sterilità, o entrambi (Giudice LC et al 2004). Circa il 25-50% delle donne infertili soffrono di endometriosi, e dal 30 al 50% delle donne affette da endometriosi possono presentare problemi di infertilità (Counsellor VS 1938). Dati più recenti indicano che l’incidenza dell’endometriosi non è aumentata negli ultimi 30 anni, attestandosi attorno ad un valore pari  a 2.37-2.49/1000/anno, il che equivale ad una prevalenza di circa il 6-8% (Hummelshoj L et al 2006).

Patogenesi dell’infertilità endometriosi-correlata

L'endometriosi si riscontra principalmente in donne giovani, e non sembra esservi correlazione con etnia o particolari condizioni sociali.

L'eziologia e la patogenesi dell’endometriosi risultano ad oggi ancora parzialmente sconosciuti; a tal proposito sono state nel tempo enunciate diverse teorie, di seguito riportate.

La teoria della mestruazione retrograda, descritta da Sampson (Sampson J 1927), rimane il principale meccanismo della patogenesi dell'endometriosi. E’ stato suggerito anche un ruolo della metaplasia celomatica nel peritoneo (Gruppo italiano per lo studio dell’endometriosi 1994). In ultima analisi, le lesioni endometriosiche sono associate ad una profonda alterazione del fluido peritoneale, che circonda gli organi pelvici (Kyama CM et al 2008). In questo fluido sono presenti secrezioni ovariche, tra cui il liquido follicolare rilasciato dall’ovulazione (Cicinelli E et al 2009). Il processo di fecondazione (concepimento naturale) avviene nell’ampolla, la zona distale della tuba di Falloppio, in prossimità delle ovaie. Dato che le tube sono in diretta comunicazione con la cavità peritoneale, l'ampolla è esposta al liquido peritoneale, che contribuisce così all’ambiente ideale dove normalmente avviene la fecondazione (Cicinelli E et al 2007).

I cambiamenti nelle caratteristiche di questo liquido, quindi potrebbero influenzare il concepimento.