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Diagnosi precoce del cancro dell'endometrio, ruolo dell'isteroscopia ed altre applicazioni di questa metodica

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Diagnosi precoce del cancro dell'endometrio, ruolo dell'isteroscopia ed altre applicazioni di questa metodica

Tutti i protocolli relativi alle metodiche di riproduzione medicalmente assistita (PMA) includono l'esame della cavità  uterina mediante strumento endoscopico: l'isteroscopia. Lo strumento si chiama isteroscopio e consiste in una sonda del diametro di 3-4 millimetri, che viene introdotta in vagina e successivamente nell'utero dove, infondendo acqua, distende le pareti dell'organo e permette la visione del suo rivestimento interno: l'endometrio. Uno dei vantaggi dell'isteroscopia è proprio che permette una visione diretta dell'endometrio. Infatti, è noto che vi è un'alta frequenza di patologie, più o meno gravi (micro-patologie) endouterine, e l'ecografia, l'esame eseguito più spesso per studiare l'utero, non è abbastanza approfondito da chiarire tutti i dubbi diagnostici. Per questo spesso si ricorre all'isteroscopia che è in grado di chiarire tali dubbi .

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L'evoluzione della tecnologia ha permesso di ridurre al minimo le dimensioni dell'isteroscopio, fornendo una spinta notevole alla evoluzione e alla diffusione della metodica di studio della cavità  uterina e dell'aspetto della mucosa dell'endometrio.

Risale al 1979 l'introduzione da parte di Jacques Hamou, brillante ginecologo francese in possesso anche di una laurea in ingegneria civile, di un complesso strumento ottico che permetteva di visualizzare la cavità  uterina, realizzando il sogno dei suoi colleghi di visualizzare " dall'interno" l'organo. Dall'utilizzo iniziale, consistente solo nella "visione" del lume dell'utero, si è fatto un ulteriore passo avanti eseguendo, durante l'isteroscopia, una raccolta di campioni di mucosa endometriale (biopsie). Oggi è possibile eseguire biopsie "mirate" su aree di endometrio che l'operatore ritiene necessario studiare in maggiore dettaglio. L'evoluzione ulteriore della tecnica è consistita nella esecuzione di manovre chirurgiche in corso di isteroscopia, alleggerendo di molto il carico per il paziente rispetto al corrispondente intervento chirurgico tradizionale.

Sicuramente l'isteroscopia diagnostica con biopsia dell'endometrio ha un ruolo risolutivo nella diagnosi precoce e nella definizione dello stadio (stadiazione) del cancro dell'endometrio. Diversi studi hanno dimostrato limiti, nella diagnosi precoce della neoplasia endometriale, di procedure come pap-test, analisi delle cellule endometriali (citologia endometriale), biopsia dell'endometrio eseguita "alla cieca" e non mediante isteroscopio, ecografia pelvica e rimozione completa della mucosa endometriale (raschiamento endouterino), con successiva analisi.

Sensibilità  e specificità , che sono i due parametri con i quali si valuta l'appropriatezza di un esame nella ricerca di una patologia, sono del 100% nel caso della isteroscopia diagnostica con biopsia mirata e nella diagnosi e stadiazione del tumore dell'endometrio. Infatti, tale metodica è da considerare l'esame di riferimento in questo ambito e permette di identificare non solo le lesioni tumorali vere e proprie, ma anche le alterazioni che evolveranno in cancro.

L'isteroscopia diagnostica è oggi praticata a livello ambulatoriale, non richiede quindi ricovero, né anestesia o dilatazione del canale cervicale. Inoltre, i risultati che fornisce permettono di orientare la paziente verso la cura più appropriata ed efficace.

La maneggevolezza dello strumento ha inoltre offerto la possibilità  di far seguire alla diagnosi il trattamento chirurgico per via endoscopica delle patologie rilevate nella cavità  uterina, in casi selezionati; questa variante della procedura prende il nome di isteroscopia operativa. Anche l'isteroscopia operativa si esegue a livello ambulatoriale, ma va comunque praticata in centri dotati di tutti i supporti e le attrezzature che garantiscano la massima efficacia e la sicurezza della procedura.

Infine, va ricordato che le tecniche di fecondazione assistita hanno aggiunto nuove indicazioni alla procedura isteroscopica. Essa permette, infatti, di valutare preventivamente la cavità  uterina in termini di adeguatezza all'impianto dell'embrione ed allo sviluppo del feto. Infatti, la forma della cavità  e la mucosa endometriale devono essere del tutto normali, perché avvenga l'impianto e si riduca al minimo il rischio di aborti, che rappresentano una delle più frequenti cause di insuccesso delle procedure di PMA.

Dott. Roberto Cazzavacca - Ostetrico Ginecologico, Arezzo