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OMS: la cura dell’infertilità è un diritto umano

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OMS: la cura dell’infertilità è un diritto umano

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una scheda informativa sull’infertilità e ha definito l’accesso alla cura di questa malattia un “diritto umano”.  

Nella scheda informativa si riportano i punti principali relativi alla patologia e al suo trattamento, indicando anche le sfide che restano da affrontare in questo campo. Si riportano di seguito i punti salienti del documento.

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  • L’infertilità è una malattia dell’apparato riproduttivo maschile o femminile definita come incapacità di ottenere una gravidanza dopo 12 o più mesi di rapporti sessuali regolari non protetti.
  • Milioni di persone in età riproduttiva in tutto il Mondo sono affetti da infertilità e ciò ha un impatto sulle loro famiglie e sulle loro comunità. Si stima che 48 milioni di coppie e 186 milioni di persone siano infertili in tutto il Mondo.
  • Nel sistema riproduttivo maschile le cause più frequenti di infertilità riguardano l’eiaculazione dello sperma, l’assenza o la scarsità degli spermatozoi o anomalie di forma e di motilità degli spermatozoi stessi.
  • Nell’apparato riproduttivo femminile l’infertilità può essere causata da molte anomalie dell’ovaio, dell’utero, delle tube di Fallopio e del sistema endocrino, ma non solo.
  • L’infertilità può essere primaria o secondaria. Quella primaria riguarda persone che non hanno mai ottenuto una gravidanza e quella secondaria soggetti che ne hanno ottenuta almeno una in precedenza.
  • La salvaguardia della fertilità comprende la sua prevenzione e la sua cura. Un uniforme ed equo accesso alle cure dell’infertilità è tuttora una sfida in molti Paesi, in particolare in quelli a basso e medio reddito. Raramente alla cura dell’infertilità si attribuisce la giusta priorità nei sistemi di assistenza sanitaria.

Nella scheda informativa si forniscono anche ulteriori dettagli riguardo alle cause dell’infertilità maschile e femminile, descrivendo sinteticamente le alterazioni della struttura e della funzione dell’apparato riproduttivo che impediscono e rendono difficile il concepimento.

Nel documento si risponde anche al quesito “perché è importante occuparsi di infertilità?”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità a questo proposito elenca i seguenti punti.

  • Qualsiasi essere umano ha il diritto di godere del maggior livello possibile di salute fisica e mentale e individui e coppie hanno il diritto di decidere il numero dei figli e i tempi ai quali concepirli. L’infertilità può negare il raggiungimento di questi diritti umani essenziali.
  • Gestire l’infertilità è quindi una parte importante del diritto degli individui e delle coppie di creare una famiglia.
  • Una grande varietà di persone, comprese coppie eterosessuali, persone dello stesso sesso, soggetti anziani, persone che non hanno relazioni sessuali e soggetti con specifiche malattie, come i sopravvissuti al cancro e coppie con sieropositività discordante all’AIDS, può richiedere assistenza per la salvaguardia della fertilità o il trattamento dell’infertilità.
  • Squilibri e disparità di accesso ai servizi di salvaguardia dell’infertilità danneggiano i poveri, i non sposati, le persone con un basso livello culturale, i disoccupati e altri gruppi marginalizzati dalla società.
  • Occuparsi di infertilità può anche compensare le diseguaglianze legate al sesso. Infatti, anche se sia maschi che femmine possono essere infertili, in una coppia si tende a considerare infertile la femmina anche se non è stata verificata la sua fertilità.
  • L’infertilità ha un significativo impatto sociale negativo sulle vite delle coppie infertili e, in particolare, sulle donne che spesso, a causa sua, subiscono violenza, separazioni, divorzi, stigma sociale, stress emotivo, depressione, ansia e ridotta autostima.
  • In alcuni ambiti sociali, la paura dell’infertilità è un deterrente per maschi e femmine rispetto all’uso di contraccettivi. Infatti essi possono percepire una pressione sociale circa la dimostrazione della loro fertilità. Questo succede già in giovane età per l’elevato valore sociale attribuito al concepimento dei figli. In queste situazioni sono essenziali interventi informativi e di diffusione della consapevolezza riguardo alla frequenza e alle cause dell’infertilità.

Nel documento dell’OMS si elencano anche le sfide che adranno affrontate nella cura dell’infertilità. Si spiega che, nonostante la PMA si sia resa disponibile più di 30 anni fa, permettendo la nascita di oltre 5 milioni di bambini, tali approcci continuano a essere fuori portata per le coppie di molti Paesi, soprattutto di quelli a basso reddito. Per correggere queste diseguaglianze, si suggerisce agli Stati di sviluppare programmi che comprendano la promozione della consapevolezza del problema e della diffusione di abitudini di vita sane che prevengano l’infertilità. A tali programmi si dovrebbero affiancare strategie che permettano l’accesso alla PMA come diritto delle persone che richiedono tali cure.

Nell’ultima parte della scheda informativa l’OMS elenca anche i propri impegni per il miglioramento dell’assistenza delle persone infertili.

Il documento dell’OMS è di portata storica in quanto, nonostante l’Istituzione si fosse occupata di infertilità in precedenza, non si era mai espressa in termini così chiari riguardo alla rilevanza del problema e alla necessità di affrontarlo efficacemente a livello globale. Infatti, la stessa Federazione Internazionale delle Società della Fertilità (International Federation of Fertility Societies: IFFS), ha ripreso e rilanciato la scheda informativa dell’OMS, segnalando di aver contribuito in maniera rilevante alla sua creazione.   

Tommaso Sacco

Fonte: OMS, IFFS